blu

Una lunga e ripida salita. Sassi tanto appuntiti che ad ogni passo sembravano conficcarsi nei piedi, quasi a farli sanguinare dal dolore. Bianchi come la neve fresca, caldi e assolati come solo ad agosto succede da quelle parti. Una smorfia dipinta sul viso accompagnava il suo camminare incerto. Ne avevaCONTINUA

Vi premetto (e vi assicuro) che tutto quello che leggerete in questa pagina oggi, potrebbe sconfinare in una retorica viziosa, tale da portarvi nelle solite quisquilie da bar o bacheca Facebook; ma sentivo l’esigenza di esprimermi, seppur nei riguardi di sentieri già battuti.  Non ho mai creduto alle preghiere, néCONTINUA

[font id=”pacifico”]Venti gradini.[/font] Non li ho mai contati. Eppure sono venti. Sono venti i gradini che portano quel paio di scarpe nella mia stanza; due letti, due scrivanie. Dormo con mio fratello. Due letti e due scrivanie di egual misura, quattro librerie: due per ognuno. Due armadi, molti poster eCONTINUA

Tramonto Amantea

L’oppressione di cieli grigi senza sole, di percorsi recintati da illusioni che non lasciano spazio all’immaginazione. Cammino sulle sponde di una notte senza stelle, trascinando il peso di un’anima in cerca di altri orizzonti da cui affacciarsi, da cui scrutare l’inizio di un nuovo giorno, aspettando che la sua musicaCONTINUA

Claudio Magris. Uno dei più grandi scrittori del nostro tempo. È mentre penso a lui, conosciuto durante un recente incontro pubblico a Vibo Valentia, che cerco di dipanarmi dagli infiniti orizzonti letterari, e più penso alla intensità ed ai colori delle sue parole più metto ordine alle mie, confuse, eCONTINUA