Presentata “L’anticamera della pazzia” di Franco Costabile, a cura di Pasqualino Bongiovanni
La presentazione
Dopo la recentissima giornata di studi dal titolo «Calabria d’uva rossa e di coltelli. Per la poesia di Franco Costabile», promossa dalla MOD – Società italiana per lo studio della modernità letteraria e dal Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria e tenutasi presso lo stesso ateneo calabrese in data 28 aprile 2025, un prezioso tassello si aggiunge al mosaico dei contributi volti alla rivalutazione del poeta Franco Costabile (Sambiase, 27 agosto 1924 – Roma, 14 aprile 1965). Infatti, lo scorso 30 aprile, è stata per la prima volta presentata al pubblico una raccolta di inchieste e articoli giornalistici dell’autore, pubblicati originariamente nel 1962, sul quotidiano nazionale “Il Paese”, ma finora mai menzionati negli studi dedicati a Costabile.
La cornice è stata quella della rassegna culturale “Il Maggio dei Libri”, promossa dal Sistema Bibliotecario Lametino e dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Lamezia Terme.
Protagonisti della presentazione, svoltasi nella Sala Conferenze della Biblioteca Comunale “Oreste Borrello”, Giuseppe Lo Castro, professore associato di letteratura italiana all’Universita della Calabria, Vittorio Mete, professore ordinario in Sociologia dei fenomeni politici presso il Dipartimento di Scienze politiche e sociali dell’Università di Firenze e il curatore della raccolta, Pasqualino Bongiovanni, docente di materie letterarie presso il P.T.P. “Rambaldi-De Fazio” di Lamezia Terme, il quale attualmente sta conseguendo, all’Università Complutense di Madrid, il dottorato di ricerca in “Estudios literarios” con una tesi proprio sulla figura e l’opera di Franco Costabile.

Il volume
L’anticamera della pazzia ha visto la luce a giugno 2024 per i tipi di Lebeg, grazie alle ricerche condotte sul poeta da Pasqualino Bongiovanni che, nello stesso anno, ha pubblicato altri due volumi dedicati a Costabile: Le notti ritrovate, racconto breve e unico componimento narrativo finora pervenutoci e Via degli ulivi, riproduzione fedele della prima raccolta di poesie di Costabile, con all’interno alcuni interessanti saggi di Bongiovanni.
L’anticamera della pazzia rappresenta la prima, parziale, raccolta di articoli di Franco Costabile, la cui produzione giornalistica è stata pressoché sconosciuta fino ad oggi. Degli undici pezzi complessivamente presenti, otto riguardano due inchieste dal taglio sociale, in particolare: quattro compongono l’Inchiesta sulle diplomate in ragioneria e quattro riguardano l’Inchiesta sui rapporto tra i giovani e i propri genitori.
A proposito di tali inchieste, il professore Mete ha sottolineato come questi temi risultino attuali ancora oggi, traslandoli nella società contemporanea; ciò che prima riguardava le diplomate in ragioneria, oggi è applicabile ai neolaureati, costretti ad emigrare o ad accettare condizioni di lavoro inadeguate al proprio titolo di studio.
Dei restanti tre articoli della raccolta, due raccontano fatti di cronaca dalla Grecia (riguardanti Atene e Maratona), mentre l’ultimo, L’anticamera della pazzia, che dà il titolo alla raccolta, è la testimonianza di una “agghiacciante visita alla «Neuro»”.
Come suggerito da Bongiovanni e Lo Castro, proprio in quest’ultimo articolo si palesa una indubbia maestria nell’arte della scrittura in prosa da parte di Costabile, che adotta da narratore onnisciente una focalizzazione zero, repentini passaggi dal discorso diretto al discorso indiretto libero, e altri particolari tecniche narrative che, unite a picchi di lirismo, trasformano l’inchiesta giornalistica in una potente pagina di narrativa. Infatti, come scrive lo stesso Bongiovanni nel primo risvolto di copertina del volume, e come del resto mi ha confermato anche al termine della presentazione, più che di una semplice inchiesta, si tratta di «un angoscioso resoconto dietro il quale, molto probabilmente, si celano riferimenti a dolorose esperienze personali dello stesso Costabile».

Il messaggio
Il grande messaggio di fondo che permea tutta la presentazione è l’importanza dell’applicazione del metodo scientifico anche nella ricerca umanistica: solo la ricerca approfondita e puntuale delle fonti originali, lo studio libero da influenze e pregiudizi e il rigore scientifico possono permettere il raggiungimento di risultati concreti ed affidabili; soprattutto è importante tenere sempre presente il fatto che la ricerca, anche quella riguardante un poeta, è di per sé infinita e quindi non può mai dirsi conclusa.
Sostanzialmente dello stesso parere è stata la Prof.ssa Giovanna De Sensi Sestito, che per circa trent’anni è stata docente ordinario di Storia Greca all’Università della Calabria, la quale ha anche testimoniato come lo studio di Costabile da parte di Bongiovanni e le sue attività finalizzate alla rivalutazione del poeta risalgano almeno a venti anni fa. Dal 2005 al 2011, infatti, Bongiovanni ha collaborato con la De Sensi (in quel periodo Assessore ai Beni culturali del Comune di Lamezia Terme) alla creazione del Parco Letterario “Franco Costabile” in seguito all’adesione da parte del Comune a I Parchi Letterari®.
La serata volge al termine con la lettura da parte dell’Assessore alla Cultura della poesia Fraternità di Bongiovanni, con l’augurio che l’amore per Costabile e la sua poesia possa sempre unire e mai dividere chi vi si approccia.
FRATERNITÀ
È assai triste
vivere
seduti
sulla pagina
sgualcita
della propria
solitudine.
Più saggio
sarebbe
forse
tendersi la mano
e
in un abbraccio
adagiarsi
l’uno
sul cuore
dell’altro,
come fanno
al vento
le spighe
del grano.
1997, Lamezia Terme. Scrivo in prosa, in versi, esco poco (ma una partita di pallone la faccio sempre volentieri), tifo e leggo abbastanza. Sono responsabile editoriale del MABOS Magazine e cofondatore de "La Pantegana Edizioni". Nel 2024 ho ricevuto il Premio Letterario Kerasion per "Tate e Violet" (testo musicale) e il Premio Tutto Calabria per "Alicanto" (poesia) al NON FEST - Caratteri in movimento. Nel 2025 ho ricevuto la menzione al Premio Nautilus col racconto "Lorenzo e Sylvia, 1963" e per la prima volta sono stato tradotto all'estero, all'interno di Revista Be Cult, col racconto "Spigolature estive - Espigas de verano". Sono stato pubblicato in diverse antologie e riviste, tra cui nell'Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei (2019) e Laboratori Critici (Speciale Ritratti di Poesia 2026). Nel 2027 uscirà la mia prima monografia.
Sono anche laureato in Medicina.