Approccio di tentazione di Giovanna Cappellano
Pubblichiamo l’esordio di Giovanna Cappellano, nata nel 2005 a Soveria Mannelli (CZ), attualmente studentessa di Lettere Classiche presso l’Università della Calabria e diplomata presso il Liceo Classico F. Fiorentino di Lamezia Terme.
Desideri il fuoco ma
credi davvero di poterci vivere
fingendo di non venirne totalmente distrutto.
Chissà che succede domani se mi dici di sì,
forse niente oppure tutto
***
Di rimando penso a quando
non c’era, quel leggero vento
così leggero da spostare pesanti oggetti.
D’impatto la caduta che fanno
sulle mie gambe, come lo sguardo tuo dolce iniziale.
Da credere possibile a tal punto da parlare
così forte, urlando, strillando ad un’anima comprensiva.
Ed ora più l’ammiro più precaria a me appare,
come quel luogo in cui tanti abbracci
l’uomo ha visto e saluti tristemente rapidi;
Immagino io e te qui nuovamente sconosciuti.
***
Distante da me, mi cerco
e colgo ora quella luce,
che nel profondo buio bramavo.
come se il vecchio dipinto
dovesse rivivere;
E nulla più vi rimane di lei
se non paura che ritorni…
Ella forte e decisa a uccidere ogni
goccia di tale luce,
che ora mi fa respirare.
***
Bramo di apprendere
tutto ciò che di te altri non sanno.
Che se sanno forse a malapena, non in dettaglio, raccontamelo
come se da ogni tua parola, ne uscisse un pianto di gioia
immensa che si asciuga
sulle labbra mie.
***
Non credo in quel destino
mai abbastanza fino ai tuoi occhi,
che mostrano a chi non conosce
l’arte di sperare…
O come vorrei che fossero mie
quelle lenti con cui vivi il mondo,
e con cui osservi me come se ne fossi lo stesso sole.
***
La curiosità di conoscersi è la schiuma del mare,
cruenta s’imbatte sulla roccia, fredda e arida
che teme d’esser travolta, eppure quanto
luccica quando l’acqua la bagna.