Conflenti e la sua gente
C’è una comoda strada per arrivare a Conflenti. Lasciata l’autostrada, la SS 616 risale la valle del Savuto. Il suo tragitto giunge fino al Comune di Colosimi. Da lì la via si trasforma in un labirinto di tornanti per poi sfociare nei docili…
La prigionia della “donna” nel nuovo progetto di Valentino Guido: “Credere in un futuro migliore è possibile”
Osservo le tue mani e mi chiedo se merito ancora le tue carezze. Oggi, ripudiando ciò che sta accadendo, mi domando se in fondo non stia ripudiando anche me stesso, rappresentante di un genere che si macchia di continue colpe nei confronti di chi l’ha…
Poco più avanti dei 30 anni è solo mare
Poco più avanti dei 30, c’è il mio desiderio di pensare in silenzio, il frenare o l’ arrestare in modo permanente certe abitudini, c’è una consapevolezza sempre più forte, uno specchio che impara a regalare sorrisi e smorfie. Poco più…
Cara nonna, ti voglio bene ma “il posto fisso non lo voglio”
Cara nonna, ti voglio tanto bene ma io il posto statale non lo voglio! (La nonna è metafora dolce e malinconica di questo presente) Sembra un titolo ironico e da barzelletta ma non lo è affatto. Esprime realmente lo stato delle cose e dei…
Testuali parole workshop – “Un mondo cangiante”
Esito “Testuali parole”, workshop di scrittura partecipata a cura di manifestblog.it all’interno di “Impressioni mobili” (Open Space). Mutevole spettacolo quello che sa offrire il deserto quando il vento, padrone dei pensieri e della sabbia, trascina…
Anime vuote piene di rabbia: cercasi nuove rotte per l’umanità
Viaggia su zattere di legno il destino della nostra quotidianità, dell’umanità che senza sosta ci bussa nel petto prima che venga schiacciata sotto il peso dell’egoismo. Ci voltiamo e ad un tratto tutto sembra normale, tutto sembra finito, finto,…
Lègàmi
Sei cuore che batte; sangue che pulsa nelle vene. Sei astro risplendente; buio il più cupo. Sei stereotipo vagante d’un ladro che fremente ha venduto il cuore. Sei misero! Ah, Dio! Quanto t’odio. Sei insaziabile, e così la mia lingua t’agogna. Fanciullo…