Ogni Rivoluzione comincia solo se sei tu a incominciarla.

Intanto bisognerebbe prender di petto l’ansia che ogni cambiamento comporta, ma solo dopo essersi goduti fino all’ultimo attimo quella prima fase di eccitazione mescolata a meraviglia che il cambiamento stesso porta nei primi momenti. Per far fronte a quest’oscura e sempre insensata paura del nuovo c’è da tirar fuori tutto il coraggio possibile per accettare ogni momento del vecchio. E con “ogni” momento si deve intendere realmente tutto ciò che è stato. Anche un solo episodio del passato, anche apparentemente slegato nei contenuti, lasciato a marcire nel putrido dimenticatoio della nostra mente non ci permetterà di vincere con forza quella strana angoscia relativa al nuovo.    
Accettato il passato e accolto il presente ecco afferrato il futuro. Ma guardinghi, occorre essere, in merito a questo, con le antenne puntate, affamati di sapere e assetati di dubbi. In questo modo allora si riuscirà a comprendere il vero valore del cambiamento, di qualsiasi natura esso ci capiti. Si riuscirà a comprendere il senso delle fatiche, delle difficoltà che paiono arrivare sempre una dopo l’altra lasciandoci giusto qualche osso di serenità da rosicchiare. Forse, addirittura, si riuscirà a porre un eterno silenziatore all’inquinamento acustico che assuefà i nostri cuori, giorno dopo giorno, quando pure ci sembra così sciocco sognare ad occhi aperti ma, al tempo stesso, continuiamo a farlo con goduria.
Infine, un’ultima dose di coraggio occorre tirarla fuori nel momento topico della scelta; che è sempre una scelta con noi stessi, pure quando ci sembra di intaccare tanti altri uomini. Io credo decisamente che è nella scelta (piccola o grande che sia) che ci realizziamo veramente. Ma non basta solo farlo, serve anche il momento giusto per farlo.
Se saremo stati abbastanza in gamba da arrivare fin qui per raccontarlo allora potremo dire di esser riusciti ad autodeterminarci. Potremo dire che non saranno stati vani – e anzi che saranno sempre necessari – i libri, le parole, i sogni, le speranze, le preghiere, le partenze ed i ritorni. Potremo dire di aver fatto parte della rivoluzione. Anzi, di averla incominciata.

Domenico Benedetto D'Agostino

Sono nato nei giorni della Merla, ventisette anni fa a Lamezia Terme. Studio ciò che mi appassiona, Storia delle Religioni, Beni Culturali, Arte e Archeologia e, citando Calvino: "Scrivo perché sono insoddisfatto di quel che ho già scritto e vorrei in qualche modo correggerlo, completarlo, proporre un’alternativa".

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Una risposta

  1. Paolo ha detto:

    Mi piacerebbe pensare di essere parte di questa storia… se ti va ! Mi gusta mi gusta!

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