•  
  •  

In agenda l’interessante iniziativa della ottava “Fiera del libro calabrese” che vedrà dal 20 al 23 maggio un’ampia presenza di case editrici con stand e libri e dal 20 al 27 maggio diversi appuntamenti culturali tra poesia e saggistica

La Fiera del libro calabrese è inserita all’interno de Il Maggio dei libri con il patrocinio del Comune di Lamezia Terme e si terrà a Palazzo Nicotera, sede della biblioteca comunale.

Anche quest’anno ritorna a Lamezia Terme la Fiera del libro calabrese, nella sua ottava edizione. Inserita nel fitto cartellone de Il Maggio dei libri, dietro l’organizzazione e la promozione dell’Associazione Sinergie Culturali, la fiera del libro propone al pubblico quattro appuntamenti di qualità e tutti variegati: oltre agli stand delle varie case editrici e i loro libri, ci saranno serate in poesia, presentazioni di libri, momenti di incontro e confronto, dibattito.

“La cultura è strumento di libertà”, questo invece il sottotitolo della fiera, nel ricordo di Don Natale Colafati di recente scomparso.Tra gli ospiti anche nomi di prestigio come il giornalista che da anni si occupa di temi scottanti, come la ‘ndrangheta, Arcangelo Badolati, la giovane scrittrice di Briatico e reduce del premio letterario La Giara, Giusy Staropoli Calafati che insieme a Luigi Maffia sostituto procuratore della Repubblica di Lamezia Terme faranno tornare alla memoria il grande Saverio Strati. Domenico D’Agostino che insieme a Luciana Parlati percorreranno sotto forma di viaggio, con le annesse vedute diversificate dal tempo, le sfaccettature della poesia, e si chiederanno del ruolo attuale della poesia. E poi ancora, Gioacchino Criaco pronto a riprendere l’immagine assidua di Corrado Alvaro. Un cartellone tutto al calabrese che Manifest abbraccia ed al quale sarà presente, con l’auspicio però che di questa nostra Calabria e degli uomini del nostro tempo passato non resti solo una traccia localistica e fine a se stessa, legata a stereotipi, sia pure positivi, che li continuano a rappresentare in chiave troppo minimale, non restituendone, soprattutto alle nuove generazioni un’interpretazione esaustiva quale dovrebbe essere per coerenza e giustezza rispetto ai valori trattati e vissuti. Che sia questa, e tante altre iniziative in continuità nella nostra città, l’occasione di una vivacità culturale in rinascita e che trovi spunto proprio dai giovani per sradicarsi da autoreferenzialità, sia pure ben impacchettate e accattivanti, che nulla lasciano. È necessario predisporre un nuovo sguardo, attraverso cui dare il giuso peso e il giusto valore,infinito ed indefinito ad una Terra ed ai suoi uomini, che non conoscono limiti di spazio e di tempo. Affinché, come diceva Costabile, di loro non resti solo un’ombra lungo i muri.

Programma definitivo
Programma definitivo

Di Valeria D'Agostino

Giornalista pubblicista

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.