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Profili virtuali e simulacri
corpi computazionali
un’ansia di eterno presente
che si traduce
in un’eterna dilazione del piacere
costruzioni dialettiche
non più basate sulle idee
ma sul pettegolezzo e sullo scherno
io non posso odiare
la tua natura sofisticata
il tuo incrociarsi di algoritmi
come di persone ed esperienze
io non posso odiare
le tue finestre pop-up
finestre su un mondo
sempre più vicino
e sempre più alieno
abbiamo rinunciato orgogliosamente
alla socialità naturale
siamo noi:
I cyborg metà naturali e metà virtuali
Le schiere di stolti
a cui è stata data parola,                                                                                    
accostamenti di oscenità ed elevata poesia
mi rammentano il mio gusto sofisticato
per l’orrido e il sublime.


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