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Qualcuno tempo fa mi domandò quale fosse il mio eroe.

Pensai ai personaggi dei cartoni, dei fumetti, o comunque tutti quei personaggi eroici nel mondo in cui esistono, che non è il nostro.

Da Goku, a Frodo, ad Harry Potter, personaggi che hanno caratteristiche diverse ma che condividono lo stesso compito di sconfiggere il male.

Sono figure di riferimento, che vogliono dare un messaggio benevolo al lettore o allo spettatore, che vogliono indicarci i valori di giustizia, di bontà, di altruismo, ecc, ecc.

In un certo senso non abbiamo “un solo eroe”, però, se siamo affezionati a più personaggi, i nostri eroi saranno: uno il dr Who, un altro sarà che ne so, Eragon, però a causa di queste cose abbiamo perso come eroi e figure di riferimento personaggi fantastici, il che non è assolutamente un male.

Però se pensassimo ad “eroi veri”, persone che nella realtà possono essere come questi personaggi fantastici, secondo me, tutto sarebbe un po’ più difficile.

Penseremmo ai nostri parenti, come un padre o un fratello, oppure a un calciatore, come Del Piero (per me), che mi ha sempre trasmesso qualcosa di bello.

La frase “gli eroi non sono fatti come ce li immaginiamo” viene da un fumetto di un supereroe, in cui viene fatta vedere sia la figura eroica, ma anche il lato umano, il lato fragile e debole del personaggio.

In questo caso si apprezza molto il lavoro degli autori che mostrano sempre questa dualità, per far vedere come i personaggi siano, alla fine, anche se possiedono grandi poteri, persone più o meno come noi.

E questo supereroe è Pikappa (ovvero Paperinik), che nemmeno possiede superpoteri.

Quindi credo che sia lui il mio supereroe preferito, almeno nei contesti in cui i disegnatori lo hanno messo, perché PK non è paperinik, è molto di più.

Come Zio Paperone che magari molti odiano, io, grazie ai fumetti fatti da Don Rosa, lo adoro alla follia, QUEL Paperon dè Paperoni, e non altri.

Quindi cosa dovremmo fare noi? Cercare di somigliare il più possibile ai nostri eroi? Creare eroi nostri per i nostri libri e/o fumetti?

Anche.

Ma per il mio onesto e modesto parere, siccome “gli eroi non sono fatti come ce li immaginiamo”, si dovrebbe tentare di essere gli eroi di sé stessi.

Dato che non siamo fatti come ce li immaginiamo.

Che ne pensate?

Un saluto cordiale, buona domenica, anche se essendoci la serie A qualcuno potrebbe non avere una bellissima domenica.

 

  • Paolone,

aka michaeli 1941.

Di Paolo

nato nell'ultimo degli anni 80, nella città propensa verso lo studio di ogni pregio e difetto delle persone, eccomi qui. Appassionato di romanzi, specie quelli di avventura, cresciuto con Salgari e altri romanzi di avventure del mare, ho iniziato da lì, ad appassionarmi al mondo dell'avventura. Anche se dovrebeb essere il mio genere "prediletto" insieme al fantasy, non amo dare etichette, come dicono amici che dicono che ascolto rap. è vero, ascolto molto spesso quella musica, ma ho anche periodi in cui mi ipnotizzo o coi foo fighters o con gli u2, per dire. Amante della natura, del silenzio, dell'amore (quello vero), delle donne, dell'amicizia, dei videogiochi e delle serie tv. La mia cultura non si ferma al libro e alla musica, si amplia nella conoscenza degli altri e dell'altro.

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