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Biblioteca

Se la ribellione non può più attendere: L’organizzazione di Cronache Ribelli

By Ilaria Pellegrini
3 Settembre 2019 2 Min Read
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Se si cercasse una parola per descrivere il romanzo L’organizzazione  sarebbe: deflagrazione.

Perché mai? Stavolta, contrariamente alle recensioni che ho pubblicato qui sul blog, non voglio svelare molto, ma queste pagine infiammano lo spirito, scuotono la nostra mente. I ragazzi autori della pagina FB Cannibali e Re, dopo l’uscita dell’Almanacco Cronache Ribelli, si lanciano nell’avventura letteraria, allargando il loro pubblico e il loro progetto editoriale indipendente. Scritto con grande abilità,  il volume attinge ad un repertorio stilistico vario, alternando e mescolando distopia, thriller, fantascienza, cyber punk, forse anche con un pizzico di ingenuità e inconsapevolezza. Le storie di Danny, esecutore di sentenze di morte che spera che presto si realizzi e si compia la sua vendetta personale e Chris, sceriffo di una contea perseguitato dall’idea di uccidere il padre violento, anaffettivo e razzista, però, poggiano sulla realtà: come troviamo scritto in epigrafe “ I personaggi e le vicende narrate in questo romanzo sono immaginari. E’ stato ed è reale il mondo che gli dà vita”.  Coprotagonista infatti è la storia, la storia ufficiale e non , quella delle grandi potenze, le lotte intestine, la storia che stravolge le vite delle persone comuni, in un tritacarne in cui bene e male si mescolano, a volte senza alcuna distinzione.

Il ritmo del libro è altissimo: si è trascinati, ipnotizzati, ammaliati dall’intrecciarsi continuo di personaggi, frammenti, flashback, dialoghi, colpi di scena, in uno scenario di guerra senza tempo. Ciò che soggiace alla base dell’Organizzazione è la lotta contro la violenza del potere, nelle sue innumerevoli sfaccettature, per realizzare un sogno di giustizia. Il lettore verrà soggiogato dall’incedere degli eventi e sebbene all’inizio sembri chiaro per chi parteggiare, il confine tra bene e male, giustizia e ingiustizia, ordine e caos diviene a tratti labile e spingerà a domandarsi, a mettere in discussione tutto un sistema valoriale, a superare limiti etici, fisici e categorie assodate. In una sequenza serrata di cause ed effetti, ci si immedesima nei vari personaggi, si parteggia, ci si emoziona, si prova orrore, disgusto, odio, esaltazione, terrore, si trattiene il respiro in un crescente climax emotivo. Cosa può spingere un essere umano ad uccidere? Poche persone comuni, alleandosi, possono combattere il sistema? Possono ristabilire un equilibrio politico, sociale, economico? Cosa c’è dietro la storia ufficiale? Chi è al potere ha il diritto di mantenerlo? A che prezzo l’ha conquistato? Qual è il nostro ruolo? Sono domande che affondano le loro radici nella disobbedienza civile di Antigone, nella lotta alla tirannide di Boétie e il suo “Discorso sulla servitù volontaria”, in tutti quegli uomini e donne che non hanno mai smesso battersi coraggiosamente per  cercare vie alternative all’ingiusta subalternità, alla violenza , all’oppressione. Un romanzo che non lascia spazio a compromessi. E noi, da che parte stiamo?

https://www.facebook.com/lorganizzazione/

https://www.facebook.com/cannibaliere/

https://www.blomming.com/it/prodotto/18220018/l-organizzazione.html?fbclid=IwAR18C3Zf_3ZY2lVlcT1fxOhox8AL-4wIBMYVuR4fHFL-fX_frvOHdyq-MTM

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Ilaria Pellegrini

"Se leggo un libro che mi gela tutta, così che nessun fuoco possa scaldarmi, so che è poesia. Se mi sento fisicamente come se mi scoperchiassero la testa, so che quella è poesia. È l'unico modo che ho di conoscerla. Ce ne sono altri?" E. Dickinson

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"Se leggo un libro che mi gela tutta, così che nessun fuoco possa scaldarmi, so che è poesia. Se mi sento fisicamente come se mi scoperchiassero la testa, so che quella è poesia. È l'unico modo che ho di conoscerla. Ce ne sono altri?" E. Dickinson

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