ri-conoscermi!

Guardo l’orario, le lancette segnavano le 15:00 e penso “e ora cosa faccio”. Vado in camera, mi corico sul letto e comincio a pensare alle svariate cose che si possono fare alle 15:00 del pomeriggio: leggere, ascoltare musica, farmi una tisana… e alla fine non faccio nulla di quello che ho pensato, ma semplicemente da un momento all’altro mi ritrovo a fissare il soffitto…così, e non penso a nulla, vedo tutto nero dentro il mio cervello, come se mi trovassi in una camera senza porte e finestre, ed ho avuto paura! Read more



Infilo la testa sott’acqua per contare gli attimi che mi separano dal prossimo respiro

Son troppo lunghi questi miei labirinti mentali in cui vago e mi perdo, annusando angoli e vie d’uscita, nascosti ed offuscati dalla fitta nebbia dei pensieri miei.

Incessanti i miei passi stanchi trascinano il mio corpo per queste vie deserte, a stento illuminante da pochi raggi di pallidi soli. Non so cosa ci faccio qui, e soprattutto non so come ci sia finito, ma neanche quando e perché.

Gli odori e i sapori assomigliano a qualcosa, qualcuno, ad echi e suoni di posti lontani, a luci e paesaggi già visti e ammirati.

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Suggestione dopo l’ascolto di Apriti Cielo

Apriti Cielo è il quarto album di Alessandro Mannarino. Sono andata a comprarlo il giorno stesso della sua uscita, devo ammettere, però, che non ho resistito e l’ho ascoltato online allo scoccare della mezzanotte, quindi ancora prima acquistarlo. Chi mi conosce sa con quanto entusiasmo ho manifestato e divulgato la mia ossessione nei confronti di questo album. Così, un po’ per gioco, un po’ per passione, ho deciso di scriverne una sorta di recensione. Più che usare impropriamente questa parola, preferisco definire ciò che segue come una “mia suggestione”.

“Riga su riga l’ho scritta ridendo, piangendo, vivendo la vita”

Apriti Cielo è nostalgia, dolore, lotta, rivincita e amore: il tutto ricoperto da un velo di color arcobaleno in cui i colori si vestono di forza, ironia e, soprattutto, speranza.

“Apriti Cielo”, non un’imprecazione, ma uno spirito, un nuovo spirito di vita. Read more


Tutto tace, tranne noi.

Incazzato Nero – Mezzosangue

Con questo pezzo tratto da ‘Quinto Potere’ di Sidney Lumet e poi riproposto da Mezzosangue nell’album ‘Musica Cicatrene’, apro uno dei discorsi che più interessano il mio modo di essere: la ribellione. La ribellione non come protesta, come offesa o sfregio nei confronti di qualcosa e qualcuno, ma un allontanamento e una disgiunzione dai dogmi, dai giudizi, dal potere, dall’agglomerato di uniformità intellettuale che oggi compone il nostro status sociale. Read more


Che cos’è Manifest- Tre anni dopo

Le grandi storie cominciano sempre per caso.
In questo mondo di pigri e indifferenti, che, secondo la vulgata comune, si rifugiano nella realtà virtuale di Internet, può accadere mai che si crei una vera comunità di persone, che non sia legata a una religione, a una setta, a un partito…e che quindi non ci siano interessi di vario tipo, che indirizzano i pensieri delle persone al suo interno?
Ebbene…. ESISTE!
Si chiama Manifest, e mi onoro di farne parte, assieme ad altre decine di persone, sparse in tutta Italia… ma soprattutto concentrate in una città calabrese, sì proprio in quella Calabria tanto disprezzata dall’opinione pubblica.
Un miracolo nato dall’idea sorta da due ragazzi che decisero di aprire un blog, in cui l’unica regola era: la sincerità della mente e dei propri pensieri, la cultura, in tutte le sue forme, come unica tessera, come singola quota, e il fare Rete come principio trainante. Read more


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