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Pensierini

Wallflower.

By Paolo
26 Febbraio 2017 3 Min Read
0

 

” I like to look at you from a distance
I like when you scream in my face
Afraid to say the right words in right order
So it makes sense to a person with such grace “

Wallflower, in inglese, è un modo di dire. Sono le persone particolarmente timide, introverse, con difficoltà ad entrare in contatto con il mondo esterno, e che vogliono restare fuori dal centro degli eventi, ma in qualche modo restano in questi eventi…

Avete visto il film ” Noi siamo infinito”, che è un film che come al solito è stato tradotto a modo italiano, ma in effetti “The Perks of being a wallflower” non è facilmente traducibile, anzi, non credo lo sia per niente.

Se avete visto il film, comunque, se lo ricordate (io l’ho visto qualche anno fa in verità, e anche con un leggero pregiudizio), comunque se l’avete visto sapete di cosa parlo.

Un volontario isolamento, voler restare sempre in ogni ambiente fuori dal contesto, osservando le vite degli altri da fuori, come se non si facesse parte di quella gente…

Strano, osservare le vite degli altri, osservare, cercare di capire qualcosa, interessarsi, ma allo stesso tempo fregarsene. Cambiando spesso idea e pentirsi di una scelta o di un’affermazione, correggersi subito per paura che quando resto solo poi potrei pensare troppo a cose che comunque, non hanno importanza.

Restare nel margine, per la paura di venire attaccati, o non capiti. Il problema è proprio questo comunque: quando una persona simile si espone viene spesso non capita, e costretta all’isolamento.

Non è debolezza, è una scelta, forse una rassegnazione dettata dal fatto che non possiamo cambiare le cose, per quanto ci proviamo, non si possono salvare tutti.

Non è possibile commettere errori senza avere rotte le palle da qualcuno, nessuno ci lascia sbagliare.

” Hanno sempre notato ogni tuo errore
Ma è sempre passato inosservato il tuo dolore ” – Kiave “Lasciami Sbagliare”

Queste sono le verità che so, ora che ho 27 anni, prima di oggi non facevo, naturalmente discorsi talmente complessi, non capisci perché da adolescente ti comporti in una certa maniera, ma capisci che lo fai per difesa, per paura di provare dolore, di essere ferito.

Si cade nell’egoismo. Quindi quel vecchio difetto da adolescente che credevi di aver abbandonato ritorna. Non si rischia più… Non si fa molto di nuovo. è difficile pure avvicinarti a qualche ragazza e provare a provare amore di nuovo, perché è sempre la cosa più bella che poi, per quanto fa male diventa la più brutta.

Non c’è dunque la voglia di combattere, considerando l’ostacolo troppo grande, o troppo forte la concorrenza, oppure beh, ci si ferma e basta. E si muore di noia, perdendo comunque di vista le cose essenziali, ma poi si dice che pensiamo sempre troppo bene o troppo male degli altri.

perché non ci conosceremo mai tutti a fondo, o comunque ci saranno lati della personalità che non esporremo a tutti.

A volte, mi trovo da solo a camminare per la città, con la musica nelle orecchie, a meravigliarmi dei paesaggi, o comunque di particolari che prima non notavo, perché solo quando sprofondo così tanto nelle mie riflessioni, sono veramente concentrato, ma rilassato allo stesso tempo.

” The older I get, the younger I feel
The younger I feel, the older I seem
The more I feel, my age seems real
A life to pretend, I’m as young as I feel ” In Flames – Wallflower

E così che mi sento ancora un “wallflower”, una persona che sta spesso al margine, che combatte, o prova a combattere questa cosa perché vorrebbe correggere ogni cosa, vorrebbe farsi vedere, vorrebbe esistere, e fare in modo di essere letto e capito.

Questa stranezza di un essere umano che cambia idea, che necessita di certezze, anche se sa che non c’è nulla di sicuro, quasi mai.

Letto: 446
Paolo

https://loscittorevolante.wordpress.com/

nato nell'ulimo degli anni '80, sono un sognatore, che mette i propri sogni, nella scrittura.
Nato e cresciuto a Lamezia Terme.

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    “Apocalisse Tascabile” – uno spettacolo che rappresenta la realtà odierna.
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    Il mio pensiero su “Il Colloquio” spettacolo di lunAzione, al TIP Teatro. Intenso ed emozionante.
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    Il mio pensiero su Calabria Sound Festival – a Sersale (CZ)
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