Skip to content
manifestblog

contenitore di libere scritture

manifestblog

contenitore di libere scritture

  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
Close

Search

  • https://www.facebook.com/
  • https://twitter.com/
  • https://t.me/
  • https://www.instagram.com/
  • https://youtube.com/
Subscribe
Territorio

I Megaliti di Nardodipace (VV) o di quanto è immensa l’umanità

By Franz Tropea
28 Aprile 2019 3 Min Read
1

«Tutta la terra aveva una sola lingua e le stesse parole. Emigrando dall’oriente gli uomini capitarono in una pianura […] poi dissero: “Venite, costruiamoci una città e una torre, la cui cima tocchi il cielo e facciamoci un nome, per non disperderci su tutta la terra”.
Genesi 11, 1-9 (La Torre di Babele)

Nardodipace, comune di circa 1200 abitanti, conserva nel cuore dei suoi boschi una memoria fatta di pietra. Una memoria che né il tempo né le calamità sono riusciti ad estirpare.
Si ci arriva da una strada estremamente impervia: il nostro viaggio è iniziato da Sud, nel reggino, tra le alture dell’Aspromonte che va unendosi alle Serre Calabresi nella provincia di Vibo Valentia, lì si trova Nardodipace (Vecchio Abitato). Un paesello costruito su un un grande sperone ed abbandonato negli anni ’50 per via di un’alluvione. Fu ricostruito in altura, diversi km più a nord del vecchio borgo.


Solo un’anima in quel posto ad accoglierci con sufficienza.

E poi lungo il tragitto dal vecchio borgo verso il nuovo si vedono sulla sinistra due piccoli casolari con le indicazioni per i Geositi di Nardodipace.

Quando mi sono trovata davanti ai Megaliti ho sentito un vuoto incommensurabile.
Non un semplice vuoto senza pathos.
Un vuoto ricco di tormento, una sensazione di “stop” carica di energia.

Che la vita sia un tumulto di emozioni si sa, è scontato. Com’è più che lecito che sia mutevole, per sua natura.
Il cambiamento è insito nell’umano quanto in tutto il resto del creato. Eppure sì, c’è un eppure…
Ci sono dei momenti in cui si ha necessità di fermarsi, di ricaricare le energie, ragionare un po’ per sentirsi parte di un circolo più grande. E quelle rocce, poste su dei tumuli elevatissimi, così possenti alla vista da non poter essere contenute in un solo sguardo, mi hanno resa immobile, così come loro, innalzate cinquemila o seimila anni fa da alcuni uomini per mostrarsi degni della vita che gli era stata data.
Superiori agli anni, alle intemperie, al dissesto idrogeologico che in Calabria ha devastato una quantità innumerevole di reperti e siti archeologici.

Ma non lì, non nel cuore delle Serre Calabresi, dove il sole giunge leggero tra le cime degli alberi per non disturbare un luogo dove civiltà antiche hanno lasciato il loro frammento di vita, e ancora oggi ci fanno rabbrividire davanti al loro nudo splendore.

Diverse e contrastanti sono le teorie che tentano di spiegare la presenza di questi Megaliti in Calabria, molti antropologi e archeologi sostengono l’origine antropica di questi complessi in pietra, corroborate dalle incisioni ritrovate sulle rocce (che farebbero pensare alla presenza dei Pelasgi) altri, invece, vedono “semplicemente” il risultato di un complesso mutamento a livello geologico.

 

Cosa fare? Che credere?
A me piace pensare alla grandezza dell’umano, della volontà di spingersi verso il cielo. Verso l’inconoscibile.
Che differenza farebbe ad un cristiano sapere se Cristo sia realmente esistito o meno? E’ il precetto che è necessario. Le parole hanno spostato molti più posti e idee che centinaia di terremoti.

Andare a Nardodipace è per me doveroso, è un atto di grande rispetto e riconoscenza nei riguardi di quelle stesse identità che ci portiamo sulle spalle, nei capelli, negli occhi e nel sangue. E’, in estremo, dire grazie per tutto lo stupore che, ad oggi ancora, il “noi” di circa cinquemila anni fa continua a regalarci.

 

Vi sareste mai aspettati di trovare dei megaliti in Calabria? 
In quel posto si misura una grandezza che va oltre l’umano, e sebbene dalle foto non si percepisca la bellezza autentica, vi assicuro che quel luogo ha senso e dignità pari (se non superiori) a tantissime altre esperienze.

Letto: 125
Franz Tropea
  • Franz Tropea
    Stasi
  • Franz Tropea
    Ppi ‘nu mùarzu ‘i Pani
  • Franz Tropea
    La gabbia del tempo
  • Franz Tropea
    Sussurri da… Viktoria || Recensione
  • Franz Tropea
    Insomnia. Una poesia ai piedi del letto
  • Franz Tropea
    Sussurri da… “PERSEPOLIS” || Recensione
  • Franz Tropea
    La bellezza risiede nella spontaneità
  • Franz Tropea
    Non basta guardare
  • Franz Tropea
    Vi prego: continuiamo a lottare
  • Franz Tropea
    Manifest a FIUMEFREDDO BRUZIO || Millennium Bug
  • Franz Tropea
    Ho scambiato dei fiori per una prostituta
  • Franz Tropea
    Manifest a CYCLOCOSMIA || Video
  • Franz Tropea
    Venti (passi) in tempesta
  • Franz Tropea
    Sussurri da… “La camera azzurra” || Recensione
  • Franz Tropea
    Quaresima e Carnevale : la Calabria (quasi) dimenticata
  • Franz Tropea
    Sussurri da… “La meccanica del cuore” || Recensione
  • Franz Tropea
    Sussurri da… “Cime Tempestose” || Recensione
  • Franz Tropea
    No al bullismo: “Forgiatevi di speranze d’acciaio”
  • Franz Tropea
    Sono un Anima(le)
  • Franz Tropea
    The Book Tag!
  • Franz Tropea
    C’era un gabbiano nel mio ginseng
  • Franz Tropea
    Le camicie di Papà
  • Franz Tropea
    Mia Nonna ed il suo Femminismo quotidiano.
  • Franz Tropea
    Lascito di un tradimento (e di quel che ne rimane)
  • Franz Tropea
    Sogni d’oro (d’argento e di rugiada)
  • Franz Tropea
    Endless Nights
  • Franz Tropea
    Il Monte delle Fate
  • Franz Tropea
    Lègàmi
  • Franz Tropea
    Athens in Pills

Tags:

#riflessione#umanitàcalabriaciviltà anticheconsapevolezzafrancesca tropeafranzdgioielli di calabriamegaliti di nardodipacenardodipacepelasgiserre calabresiVibo Valentia
Author

Franz Tropea

Follow Me
Other Articles
Previous

“Alla sorgente del Reventino”, il primo convegno sulla lingua dei paesi del Reventino

Next

“Please return to”, la regista del cortometraggio Barbara Rosanò: “Vogliamo abbattere quei pregiudizi che stanno tornando in voga”

One Comment
  1. Anonimo ha detto:
    13 Maggio 2019 alle 08:54

    👌

    Rispondi

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Most Viewed Posts

  • HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice (Aleister Rush) (21.673)
  • Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse (Salvatore Giuseppe Di Spena) (2.172)
  • Tony Pitony – Tony Pitony: Come inciampare con stile (Aleister Rush) (1.780)
  • Ghiannis Ritsos. La poesia contro la dittatura. (Francesco M.) (1.358)
  • La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House” (Emanuela Stella) (1.351)
  • Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia (Salvatore Giuseppe Di Spena) (1.214)
  • “Caro Professore Ordine, quando ci facevi lezione tu…” lettera da un giovane vecchio studente (Domenico Benedetto D'Agostino) (1.088)
  • Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi (Davide De Grazia) (983)
  • La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci (Emanuela Stella) (971)
  • Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento (Salvatore Giuseppe Di Spena) (931)
Copyright 2026 — manifestblog. All rights reserved. Blogsy WordPress Theme