Cosenza Campus Cypher, dai gradoni dell’Unical | Storie Hip Hop
Storie Hip Hop #1
Leggere la parola “Cypher” mi riporta a tempi lontani: una decina di anni fa Tony Polo, a Lamezia Terme, avviava Cypher Lab Lamezia, un laboratorio di rap che riuniva gran parte della scena emergente del lametino; il progetto viaggiò a pieno regime per un paio d’anni, tra appuntamenti settimanali di freestyle, posse track e live, tanti live.
Nei dintorni del CLL si muovevano già alcuni di quelli che sarebbero stati poi fondatori e fedelissimi, dieci anni dopo, a Rende, della scena senza dubbio più genuina e “pura” vista negli ultimi tempi in Calabria, affiancati da altri giovani e meno giovani freestyler da tutte le provincie.
Il “sindaco” del Cosenza Campus Cypher, Antonio Mercuri (Tony / Mosaic), Reset e Casp 1, da Lamezia Terme, teste hip hop dagli anni dell’adolescenza, d’immutata “fotta”, nonostante le vicissitudini della vita; Jhonny Socio Matto, da Paola e Andmar da Falerna; Z-One, da Papanice – altro caro amico, che conobbi nel 2017, in un live storico a Cariati (fu subito spiccata sintonia); Nema da Crotone; Tulvio, da Serra San Bruno, nel movimento underground calabrese dacché io abbia memoria; Desa, Emin, Talos, Nova e tanti altri ancora, che elencarli tutti sarebbe difficile.
Ho in mente gran parte dei loro nomi da quindici/sedicenni, quando fare il rap in Calabria equivaleva a prendere tanti regionali (se andava bene), rimanendo ugualmente confinati in locali con non più di venti spettatori. L’altro giorno leggevo in locandina “Kyn”, campione nazionale nel 2022 del Tecniche Perfette, a fianco al nome “Z–One”. Guardavo i video di Bruno Bug, MC tra i più forti in Italia, rappare ai gradoni dell’Unical. Ed ancora, i “nostri” del CCC rappresentarci e ben figurare fuori regione, nel ghota del freestyle italiano.
Le cose, evidentemente, sono andate per il verso giusto. Il fenomeno CCC è forte e stabile, perché trasversale. Non cattura solo la generazione di mezzo, tra la vecchia e la nuova scuola, quella generazione un po’ nostalgica dei 90’s e molto critica sul post 2016, ma si sviluppa lungo almeno tre decenni, riunendo ai gradoni rapper attivi dai fine anni Novanta come Dongo, ai figli della musica da reel, completamente digitale.
La scena del freestyle calabrese non è mai stata povera di talenti e, certamente, non si parla oggi di anno zero della ribalta nazionale. Kiave, ritenuto da critica e pubblico uno dei migliori freestyler italiani di sempre (e che più volte ha supportato iniziative del CCC); Turi –memorabili le battle con Zizzed e Jake la Furia al 2theBeat; considerando le origini reggine anche Esa e Tormento; ed ancora, le partecipazioni ad MTV SPIT di Loop Loona e Easy One. C’è, inoltre, un secondo posto alla finalissima del Tecniche di Don Diegoh, nel 2006, e diverse altre partecipazioni alle fase nazionale di quest’ultima da parte di altri MC: il già citato Dongo (con esperienze anche al 2theBeat deathmatch, MTV Spit Digital Arena e Master of Battle Arena), Piero Riga (famosa la sfida con Moreno), Shoki, Gelo, Virux, Saso; una sfida al 2theBeat ripescata su YouTube di Dj Manueli a.k.a. None; una Barcellona Battle organizzata dall’Honiro a Roma, portata a casa dal lametino Zacckazò e – sono sicuro –, molto altro, di cui al momento non ho memoria o conoscenza.
Per tornare al Cosenza Campus Cypher, vi lascio un dialogo tra chi scrive ed il “sindaco” Tony.
– Tony, ti aspettavi dapprincipio, questo flusso folto e affezionato di persone intorno al giovedì pomeriggio dei gradoni?
– Assolutamente no, amico. Spendo prima qualche parola per dirti un po’ come nasce prima di rispondere alla tua domanda. Cosenza Campus Cypher nasce in maniera informale nell’aprile del 2023, come ritrovo di soli freestyler. Qualche mese prima era tornato fortemente attivo il muretto di Milano, e questa cosa ha avuto talmente tanta risonanza sui social per noi appassionati di freestyle, che nel giro di pochi mesi sono sorti questi ritrovi di freestyler in tutta Italia. Al momento ho perso il conto di quanti “muretti” ci siano in tutta Italia. E i primissimi incontri di CCC, quando ancora non aveva il nome, ma era semplicemente “becchiamoci qui, all’ora X” erano pomeridiani. Mi ero creato un giro di contatti di freestyler e rapper, perché dopo la pausa forzata degli eventi musicali dovuta al covid tra il 2020 e il 2022, dalla seconda metà del 2022 in poi su Rende qualche evento Hip Hop c’era stato, in particolare con le serate “Microcosmi Rap” all’aula studio liberata al cubo 18 dell’Unical. Dopo diverse serate di open mic e cerchie di freestyle io e qualche altro ragazzo ci eravamo creati una bella rete di conoscenze tra gli appassionati di rap e freestyle. Preso quindi dall’entusiasmo per il movimento dei muretti che stava già prendendo piede in diversa città, mi sono reso conto che, tutto sommato non erano pochi gli mc che conoscevo e che Rende, con l’Università che la rende un punto di raccolta di tanti ragazzi della Calabria, aveva tutte le carte in regola per ospitare un muretto.
Perciò ho iniziato a scrivere uno per uno agli appassionati di freestyle, su Whatsapp, Instagram, Telegram e chi più ne ha più ne metta. Avevo scelto come “arena” i gradoni del Polifunzionale e come giorno il giovedì perché il giorno con “meno concorrenza” di altri eventi universitari e perché il Filorosso a settimane alterne di giovedì faceva la jam. A questo si unisce il fatto che è uno spazio al coperto e quindi riparato in caso di eventuale pioggia.
In questa fase hanno anche avuto un ruolo chiave Nema, Andmar, Tulvio e Sociomatto che abitando a Rende hanno contribuito direttamente a reclutare i contatti a loro più vicini, ma anche tutti coloro che non si facevano problemi a farsi i chilometri venendo in macchina a posta, quali Z-One, Reset, Casp1 e altri.
Nei primissimi incontri pomeridiani eravamo solo ed esclusivamente i freestyler, più qualche amico e qualche curioso che si trovava di passaggio lì per la Jam e per altri motivi. Ancora chiaramente non avevamo una pagina social, ma raccomandavo sempre ai ragazzi di portare le 3 B: Bars, Beers & Bluetooth Speakers. Con le casse blueetooth si può mettere la base e da lì la magia comincia. All’inizio bastavano semplicemente delle casse piccole perché dovevamo solo sentirci tra di noi, ma adesso usiamo due casse con un wattaggio molto potente perché il numero di spettatori medio che viene a vederci si aggira sulle 200 persone. Quindi, per rispondere alla tua domanda : no, non mi sarei mai aspettato che si sarebbe diffusa così tanto questa realtà. A quanto pare, è stata premiata la nostra costanza, perché la gente sa che ogni giovedì ci trova là, segue la pagina instagram per restare aggiornata sugli eventi extra-muretto e per vedere gli spezzoni di battle che pubblichiamo sui reel. E tutto questo mi riempie il cuore di gioia e rende fiero me e tutti noi che in un modo o nell’altro continuiamo ogni giorno a tener vivo questo movimento.
Oggi ci incontriamo dalle 21.00 in poi, il posto è sempre quello: prima si comincia con delle piccole cerchie di freestyle, poi i giurati del giorno si segnano i partecipanti e sorteggiano le sfide del contest che inizia alle 22.30. Ogni sera viene decretato il king della serata, che è il vincitore del contest (senza premio in denaro) e che il giovedì successivo farà parte della giuria.
–Da quando è nato il Cosenza Campus Cypher, mi sembra che diversi siano stati i titoli conquistati dentro e fuori regione dai suoi membri. Ci fai un breve elenco dei principali risultati?
-È proprio così! A livello regionale abbiamo assistito a una maggiore frequenza di contest durante l’anno, cosa che prima del covid era un sogno. Gli eventi ancora non sono abbastanza, ma siamo sulla buona strada. Per quanto riguarda i contest regionali il più titolato è indubbiamente Reset, seguito da Z-One, Nema e Desa. Questo con riferimento agli ultimi due anni. Per quanto riguarda i contest e i titoli fuori regione spiccano nuovamente gli ultimi tre nomi citati; in particolare Z-One si è qualificato alla tappa nazionale del Fight Club nel 2024 arrivando a gareggiare ai quarti di finale contro Shekkero. Nel 2025 è stato invece Nema a qualificarsi che è stato fermato agli ottavi in un triangolare con Seccobaby e Giuss Dawg. Desa invece ha il merito di aver vinto nel 2024 una tappa del “Road to be a champion” a Roma, dove poi è tornato pochi mesi dopo per la finale ed è stato fermato da Misa agli ottavi.
Per quanto riguarda i contest locali, quest’anno Z-One si è anche portato a casa un contest a Bellizzi(SA) con in giuria Mastafive, mentre Nema è arrivato in semifinale, per il secondo anno consecutivo, al 2theSkills che è il contest organizzato a Messina con varie TDS siciliane.
– Vi state perfettamente integrando nella scena nazionale; vedere Shekkero, Kyn e tanti altri “nomi” vicino a voi è motivo di orgoglio, specialmente perché il tutto nasce naturalmente, non da sponsorizzazioni a pagamento o inserzioni di Meta. Qual è, secondo te, il prossimo step?
-Il prossimo step per quanto riguarda Cosenza Campus Cypher è quello di perfezionare quello che facciamo settimanalmente, magari arricchendolo con qualche modalità particolare e facendo eventi speciali (nel territorio calabrese) che coinvolgono i big della disciplina, magari un giudice di spicco o delle TDS (Teste di serie) di fuori. Stiamo costruendo una rete di contatti con tanti ragazzi di altri muretti quali Ateneo, Gradoni e i vari muretti siciliani, quindi non è da escludere un evento collaborativo con altri muretti italiani quanto prima.
Personalmente il mio sogno è quello di vedere un calabrese vincere un contest di caratura nazionale come il Fight Club.
– È stato un onore fare da giudice ad un vostro evento di freestyle a Lamezia Terme, ma devo ancora farmi perdonare il fatto che fisicamente non sia mai venuto ai gradoni dell’Unical. Non volendo accumulare ulteriori sgarri, ti chiedo: aggiungi, prima di salutarci, qualsiasi cosa ulteriormente rilevante circa il CCC, da me dimenticata (in buona fede) nell’introduzione.
-Nell’introduzione hai già detto praticamente tutto. Una cosa che mi piace di CCC è legata al fatto che una fetta di pubblico è molto affezionata e viene a vederci ogni giovedì e non si perde nessun evento. Essere riusciti a far appassionare al freestyle anche persone che ascoltano totalmente altri generi è sicuramente un traguardo di cui siamo molto fieri. E sia il pubblico che i freestyler che vengono al nostro ritrovo ci riportano il confronto con gli altri muretti che per un motivo o per l’altro si trovano a visitare fornendoci sempre idee nuove su come migliorarci. Ci tengo a ringraziare tutti quanti quelli che ogni giovedì ci danno una mano in qualche aspetto dell’organizzazione, in particolare: Dario Bernardini, il nostro grafico di riferimento; Anna Folino, che si dedica alle riprese delle battle; tutti i freestyler che si mettono in gioco e tutti coloro che anche con la loro presenza aiutano a rendere magica l’atmosfera ogni giovedì e ci aiutano a lasciare pulito una volta terminato l’evento.
Voglio anche aggiungere che oltre al freestyle ci sono alcuni dei nostri che scrivono anche brani, anche se non tutti pubblicano sulle piattaforme. Personalmente sono un grande fan della penna di Reset, Tulvio e Fablo Seed, ma vi garantisco che non sono gli unici degni di nota nella scrittura.
Oltre a rapper e freestyler Campus Cypher è frequentato spesso anche da Dj e da producer calabresi attivi. Mi vengono in mente Dj Rioma, Dj Kerò, Mk e Apollo Kid. Inoltre, Tulvio, ha dato vita a un progetto chiamato Punch In Crime, che ha l’obiettivo di creare eventi di freestyle show sul territorio calabrese con partecipanti estratti principalmente dal nostro collettivo e le prime edizioni sono tutte state una bomba. Il Punch in Crime, come il 2theSpritz (ideato da Casp-1) contribuiscono a lasciare un segno in questo momento di spicco del freestyle.
L’augurio che mi faccio è quello che tutti i giovani freestyler che stanno frequentando CCC continuino a impegnarsi come già stanno facendo, perché ci sono dei “rookies” veramente promettenti e che escano fuori regione per farsi le ossa nei contest, che rimangono il momento nel quale possono mostrare i frutti del loro allenamento “in palestra” a Campus. Lo stesso augurio lo faccio ai ragazzi degli altri due muretti calabresi che sono il Versum di Cosenza e il Muretto di Catanzaro. Il movimento dei muretti in Calabria e in Italia è vivo e continuerà ad esserlo!
Grazie per l’intervista, ci vediamo alle prossime battle!
1997, Lamezia Terme. Scrivo in prosa, in versi, esco poco (ma una partita di pallone la faccio sempre volentieri), tifo e leggo abbastanza. Sono responsabile editoriale del MABOS Magazine e cofondatore de "La Pantegana Edizioni". Nel 2024 ho ricevuto il Premio Letterario Kerasion per "Tate e Violet" (testo musicale) e il Premio Tutto Calabria per "Alicanto" (poesia) al NON FEST - Caratteri in movimento. Nel 2025 ho ricevuto la menzione al Premio Nautilus col racconto "Lorenzo e Sylvia, 1963" e per la prima volta sono stato tradotto all'estero, all'interno di Revista Be Cult, col racconto "Spigolature estive - Espigas de verano". Sono stato pubblicato in diverse antologie e riviste, tra cui nell'Enciclopedia dei Poeti Italiani Contemporanei (2019) e Laboratori Critici (Speciale Ritratti di Poesia 2026). Nel 2027 uscirà la mia prima monografia.
Sono anche laureato in Medicina.