Skip to content
manifestblog

contenitore di libere scritture

manifestblog

contenitore di libere scritture

  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
Close

Search

  • https://www.facebook.com/
  • https://twitter.com/
  • https://t.me/
  • https://www.instagram.com/
  • https://youtube.com/
Subscribe
Biblioteca

Ti consiglio un libro: Ogni cosa è illuminata.

By Teresa Borgia
5 Marzo 2016 2 Min Read
0

“Ogni cosa è illuminata” è il primo romanzo di Jonathan Safran Foer, pubblicato nel 2002, e si ispira ad una vicenda personale dell’autore.

Il romanzo fa da contenitore a due viaggi paralleli, scritti da mani diverse, che ambientati in tempi diversi si intrecceranno fino a condurci, entrambi, alla stessa meta. Questi saranno intervallati dalle lettere che Alex scriverà a Jonathan, una sorta di diario epistolare dove il giovane ucraino chiederà consigli per la stesura del romanzo, e terrà informato Jonathan della sua vita.

Jonathan, giovane ebreo statunitense, si reca in Ucraina alla ricerca di Augustine, la donna che salvò suo nonno dai nazisti. Per questo viaggio, egli assume come guida Alex suo coetaneo e interprete, il nonno che crede di essere cieco, in qualità di autista e il suo cane-guida Sammy Davis Junior Junior.
Il racconto del viaggio del presente viene interamente affidato ad Alex e al suo eccentrico vocabolario, a tratti buffo e dolce, come quando utilizza le espressioni “fabbricare Z” al posto di dormire o “mi busso il petto” per scusarsi.
La ragione di questa scelta la ritroviamo tra le stesse pagine del libro:

“ il buffo è l’unico modo di raccontare una storia triste.” ,

perché, per quanto si possa sorridere in quasi ogni pagina, la storia che ci viene narrata ci lascerà con l’amaro in bocca,  ci renderà inevitabilmente tristi.

Il viaggio nel presente verrà intrecciato con il viaggio in un passato molto lontano. Foer ci accompagna nel piccolo Shtetl dove nacque la sua bis-bis-bis-bis-bis nonna, in circostanze molto particolari, e dove tutto ebbe inizio nel 1791. La voce narrante di questo viaggio è quella di Jonathan. Con lui vivremo ogni aspetto dell’animo umano: la vita, le tristezze, l’amore, la malattia, la morte, si condenseranno qualche volta tutte in una sola pagina dando il via a delle emozioni che forse solo tramite un colore o un’immagine sarei in grado di spiegare.

I viaggi cambieranno non solo i legami dei protagonisti, rendendoli più forti e più veri ma cambieranno anche il nostro modo di illuminare un ricordo: felici o tristi che siano bisogna sempre illuminarli perché è grazie a questi se noi oggi siamo ciò che siamo.

All’inizio la lettura non è stata delle più semplici, ma una volta presa familiarità con i diversi stili risulta essere piacevole e scorrevole. Un consiglio che mi sento di dare è quello di non sforzarsi a trovare i legami tra le varie storie, ma di assaporare lentamente ogni pagina del libro senza nessuna fretta.

t.

Letto: 6
Teresa Borgia

Per paura e timidezza verso me stessa evito ogni forma di descrizione: interiore ed esteriore. Scrivo in gran segreto per mettere in ordine pensieri e sentimenti confusi e per riprendermi da notti insonni.

  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Festa Mobile.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Il Grande Gatsby.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Pappagalli verdi.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Walden ovvero la vita nei boschi.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Lettera a un bambino mai nato.
  • Teresa Borgia
    Perché ho iniziato a recensire libri?
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Paula.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Per Isabel. Un mandala.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Cecità.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Col corpo capisco.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: La Compagnia dei Celestini.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Le intermittenze della morte.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: La meccanica del cuore.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: La Nausea.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Di tutte le ricchezze.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Atti osceni in luogo privato.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Novelle fatte a macchina.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Qui.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Fight Club.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Sulla Strada.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Margherita Dolcevita.
  • Teresa Borgia
    Ti consiglio un libro: Non ti muovere.
  • Teresa Borgia
    Accade.
Author

Teresa Borgia

Per paura e timidezza verso me stessa evito ogni forma di descrizione: interiore ed esteriore. Scrivo in gran segreto per mettere in ordine pensieri e sentimenti confusi e per riprendermi da notti insonni.

Follow Me
Other Articles
Previous

Caduto dal cielo

Next

Al Cafè Retrò con Erica Mou, intervista e sensazioni di una grande serata.

No Comment! Be the first one.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Most Viewed Posts

  • HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice (Aleister Rush) (21.673)
  • Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse (Salvatore Giuseppe Di Spena) (2.172)
  • Tony Pitony – Tony Pitony: Come inciampare con stile (Aleister Rush) (1.780)
  • Ghiannis Ritsos. La poesia contro la dittatura. (Francesco M.) (1.358)
  • La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House” (Emanuela Stella) (1.351)
  • Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia (Salvatore Giuseppe Di Spena) (1.214)
  • “Caro Professore Ordine, quando ci facevi lezione tu…” lettera da un giovane vecchio studente (Domenico Benedetto D'Agostino) (1.088)
  • Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi (Davide De Grazia) (983)
  • La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci (Emanuela Stella) (971)
  • Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento (Salvatore Giuseppe Di Spena) (931)
Copyright 2026 — manifestblog. All rights reserved. Blogsy WordPress Theme