Ieri sono stato con Valeria, Domenico e Nadia a Cosenza per vedere lo spettacolo “patres” di Dario e Gianluca.

Dopo molto tempo vedo un posto diverso da Lamezia, vedo posti che in anni di università non avevo mai visto, sono rimasto esaltato a vedere panorami che anche se sono ovunque, spesso si ignorano, e solo in alcuni posti si può apprezzare la bellezza del silenzio che ci circonda.

Basta poco, basta poco per far stare meglio una persona, basta cambiare la posizione di qualche kilometro, respirare un’aria diversa, per sentirsi meglio.

Lo spettacolo sembra rispecchiare questi miei pensieri, infatti ” gira e rigira sempri cca si torna”

Sentendo queste parole continuo a sospirare, i miei pensieri volano sempre verso altri luoghi… Luoghi dove tutto è più facile.

La fuga da questi posti, è sempre una scelta difficile.

Qualcuno dice “me ne vado da questo posto di merda, non ho futuro, questa terra è destinata all’abisso, al fallimento”

Tutti dicono le stesse cose,

pare che l’unico impiego esistente sia il call center

non è terra per coltivare i propri sogni

ma è una terra da sogno, una terra che manca quando vai altrove, come diceva Dario … il padre dello spettacolo “solo pianure niente mare né montagne…”

Ora che sono tornato qui da Bologna in maniera fissa, mi rendo conto di tutte le cicatrici ignorate della terra che ci ama, che ci ha sempre cullato come dice Costabile nella sua poesia (l’ultima uva)…

Si rendono conto tutti, dopo un po’ che siamo divisi in due realtà, in due mondi… “potrei fuggire…fuggire via …dove???”

Quando poi siamo tornati a Lamezia, faccio due passi sul corso, sembrava fossi impazzito: sento un

odore diverso da quello di Cosenza, e mi chiedo se fosse la prima volta che faccio caso a questo particolare… L’aria diversa…

Non lo era, no.

“Finalmente a casa”, pensavo. questa dannata sensazione di pace e sicurezza che in fondo proviamo tutti, perché questa è casa, la prima casa.

Non possiamo salvare tutti, questa illusione di cambiare il mondo, quando è già difficile cambiare noi stessi, ci perseguita sempre.

La scelta più facile, andare via per andare via dal nostro dolore.

Eppure si può trovare pace nel dolore, nella curiosità, come diceva Domenico.

  • Paolo Pileggi

 

 

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