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Ti consiglio un libro: Qui.

By Teresa Borgia
2 Maggio 2016 3 Min Read
0

 

“Qui ”, titolo originale “Here”, è una graphic novel di Richard McGuire pubblicata nel 2014, e arrivato in Italia nel 2015 per la casa editrice Rizzoli Lizard.
La graphic novel di McGuire può essere considerata un’evoluzione del lavoro del 1989 dello stesso autore. In sei pagine e trentasei vignette (visibili integralmente qui) l’autore racconta cosa custodiscono le mura del soggiorno della sua casa natale.
Nel 1991 Bill Trainor girò uno short- film (visibile qui) basato proprio su queste trentasei vignette.

“Qui ” è la storia di una stanza, di quello che è, che fu e che sarà. Il tempo, tra le trecento pagine, non deve essere pensato come una linea dove passato, presente e futuro si susseguono: in “Qui ” i tre tempi si intrecciano in un vortice di colori, emozioni, momenti, colori, tutti diversi tra di loro.
Non vi è una vera e proprio trama ma una serie di eventi passati presenti e futuri, tutti accaduti e svoltisi in quel preciso spazio. Immagini che, nonostante una linea del tempo ballerina, risultano essere coerenti tra di loro e in grado di raccontare una vera storia.

Apro il libro, una pagina a caso, e mi ritrovo nel 1957: l’atmosfera è rosa, lieta. Sul divano una mamma stringe a sé la sua piccola creatura. Il soggiorno disegnato e descritto è proprio quello della casa d’infanzia dell’autore, la casa che lo ha visto crescere. In quel soggiorno, in quel luogo si sta svolgendo un momento unico e irripetibile per la madre: sta stringendo tra le sue braccia, per la prima volta, suo figlio. Eppure quel soggiorno ha visto, e vedrà, altre madri stringere tra le braccia i loro pargoli. La prospettiva, allora, sarà la stessa, ma attraverso un geniale escamotage, avremo l’opportunità di viaggiare nel tempo senza renderci conto del suo passare: con tante piccole finestre vedremo una madre abbracciare suo figlio nel 1949, e ritroveremo la stessa dolcezza, la stessa gioia di esser madre se sbirceremo nella finestra del 1988.

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Il genio, l’originalità, l’estro di McGuire risiede proprio in questo: farci andare avanti e indietro nel tempo senza sconvolgerci con la prospettiva. I tempi, le mode, i colori, i soggetti con lo scorrere del tempo cambiano, ma riconosceremo quel luogo anche quando l’autore ci porterà indietro nel tempo fino all’era dei dinosauri.

Sfogliando le pagine di “Qui ” non ho potuto fare a meno di sentirmi a casa, in un luogo che conoscevo come le mie tasche. Anche se in presenza di pochissimi dialoghi, dentro si legge la vita che scorre e la vita che verrà. E’ uno di quei libri che racconta la storia attraverso le immagini, i colori, le atmosfere, che McGuire ci regala attraverso il tratto della sua matita.
Quando ho preso tra le mani questo librone, non sapevo cosa aspettarmi: una volta iniziato a sfogliarlo mi son trovata difronte a pagine che, a mio parere, si prestano a un’infinità di interpretazioni: ci sarà chi si sentirà nostalgico, chi penserà al proprio futuro, e chi – come me – si chiederà “chissà cosa è successo in questo luogo prima del mio arrivo.”

Un libro, delle tavole che vanno guardate, assaporate e gustate lentamente per prenderci qualche ora di pausa e viaggiare nel tempo: è per questo motivo che – oggi – vi consiglio “Qui ” .

 

t.

Letto: 2
Teresa Borgia

Per paura e timidezza verso me stessa evito ogni forma di descrizione: interiore ed esteriore. Scrivo in gran segreto per mettere in ordine pensieri e sentimenti confusi e per riprendermi da notti insonni.

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Teresa Borgia

Per paura e timidezza verso me stessa evito ogni forma di descrizione: interiore ed esteriore. Scrivo in gran segreto per mettere in ordine pensieri e sentimenti confusi e per riprendermi da notti insonni.

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