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Biblioteca

Ti consiglio un libro: Atti osceni in luogo privato.

By Teresa Borgia
21 Maggio 2016 3 Min Read
0

“Atti osceni in luogo privato” nasce dalla penna di Marco Missiroli, scrittore riminese. Il libro lo proclama vincitore del premio Mondello 2015 e del premio Internazionale Isola d’Elba. In Italia, il romanzo è edito da Feltrinelli.

Il libro segue le naturali fasi di crescita di Libero, il protagonista, il quale narrerà la sua storia in prima persona.
Quando tutto ha inizio, Libero ha solo dodici anni e si è appena trasferito: da Milano a Parigi. Nella ville de l’amour  imparerà a conoscere il mondo delle donne, del sesso e dell‘amore. Lunette, il suo primo amore, gli fa capire come e quanto l’amore può portare all’oblio di se stessi. Libero, per ritrovarsi e (ri)scoprire il significato del suo nome,si rifugia sotto il plumbeo cielo di Milano. Si abbandonerà ai piaceri carnali senza sentimento, ma sarà proprio questa mancanza di sentimento a condurlo – nuovamente – sulla via dell’amore.

Il romanzo colpisce non solo per il titolo e la “Holy Cross” in copertina, ma soprattutto per il suo contenuto. Una volta iniziata la lettura è quasi impossibile fermarsi:scorrevole, piacevole, cattura l’attenzione e il tempo. Libero è un protagonista in continua evoluzione, si avverte la sua crescita in ogni pagina. Una crescita non solo fisica, ma anche mentale: le idee, i sentimenti, le emozioni, il sesso, i libri, vengono ripresi continuamente ma riproposti sempre in una chiave di lettura diversa, in continua crescita e maturazione.
Missiroli non solo coniuga perfettamente due sfere, quella sessuale e quella emotiva, che molte volte nella realtà vengono trattate separatamente; ma ricorda al lettore quanto sia importante e fondamentale esser liberi di scegliere della propria esistenza.

…ti vedevo a mille chilometri di distanza con la paura di scegliere tra la vita e l’oscenità, senza sapere che sono la stessa cosa. L’osceno è il tumulto privato che ognuno ha, e che i liberi vivono. Si chiama esistere, e a volte diventa sentimento.

 

Missiroli ci suggerisce una nuova chiave di lettura dell’osceno: non come un qualcosa di cattivo gusto o di irriverente, ma come feritoia che conduce allo stupore della vita e – perché no – al sentimento. Non dobbiamo aver paura del tumulto interno, dei nostri istinti più profondi: come esseri umani dovremo essere in grado di abbandonarci alla vita e alle sue meraviglie.Vivere ogni esperienza a viso scoperto senza nasconderci dietro nessun muro; cogliere ogni sfumatura e non aver paura delle nostre emozioni, dei nostri sentimenti, e delle conseguenze di questi ultimi.

Atti osceni in luogo privato mi ha travolta perché non è solo raccontare di di sesso, ma anche di vita, di intimità. E’ mettersi difronte, capire e accettare quella parte più profonda e sensibile che teniamo segreta anche a noi stessi. Leggere questo romanzo è stato come affrontare due viaggi simultaneamente: l’aria parigina, il cielo grigio di Milano; ma anche quello più introspettivo e che non ti aspetti. I sentimenti vengono descritti quasi come se fossero delle istantanee: colori, forme, sfumature e luci diverse per dar vita a una delle migliori fotografie che, in quel momento, l’esistenza ci può regalare.

Un libro che parla di crescita, di vittorie e di perdite, riuscendo a coniugare in modo eccelso il sentimento e il carnale senza mai cadere rovinosamente nel volgare.

t.

Letto: 11
Teresa Borgia

Per paura e timidezza verso me stessa evito ogni forma di descrizione: interiore ed esteriore. Scrivo in gran segreto per mettere in ordine pensieri e sentimenti confusi e per riprendermi da notti insonni.

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Per paura e timidezza verso me stessa evito ogni forma di descrizione: interiore ed esteriore. Scrivo in gran segreto per mettere in ordine pensieri e sentimenti confusi e per riprendermi da notti insonni.

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