Skip to content
manifestblog

contenitore di libere scritture

manifestblog

contenitore di libere scritture

  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
Close

Search

  • https://www.facebook.com/
  • https://twitter.com/
  • https://t.me/
  • https://www.instagram.com/
  • https://youtube.com/
Subscribe
Biblioteca

Recensione “La difesa di Luzin” di Vladimir Nabokov

By Vincenzo Costabile
18 Settembre 2016 2 Min Read
0

Una vita consacrata agli scacchi sin dall’infanzia ed evitante rispetto agli affetti familiari.

Vittorie sin da piccolo in molti tornei che lo portano a splendere come astro scacchistico e campione, ma poi un periodo di risultati mediocri, per i quali si sentì superato sul piano strategico dagli avversari, ma senza perdere la voglia di riscatto. La partecipazione a un torneo a Berlino dove il suo talento torna a splendere e la sfida con il temuto Turati, l’unico che riesce a competere con lui. Questa la storia del libro La difesa di Luzin di Vladimir Nabokov, romanzo (da cui è stato tratto anche un film “La partita – La difesa di Luzin”, in cui lo scacchista è interpretato da John Turturro) che ha come protagonista un campione di scacchi immaginario e il suo incontro con la ragazza che acconsentirà a sposarlo. Da sempre Luzin ha coltivato una passione per il gioco alla cieca, ovvero senza guardare la scacchiera, che per lui rappresenta il gioco nella sua forma più pura. La purezza dell’invisibile, incontaminato dalla forma. Invisibile e ineffabile è anche ciò che spinge la ragazza a innamorarsi di lui, così rozzo e goffo da un punto di vista fomale. “L’essenziale è invisibile agli occhi” dice il Piccolo Principe. La logica astratta, ma anche la fantasia e la fede, così come l’anima, intesa come i sentimenti e le passioni che animano le persone, tutte cose pure e invisibili. Il torneo e la sfida con Turati non sono portati a compimento, perché Luzin ha un crollo nervoso ed è costretto al ricovero, in seguito al quale è convinto dalla ragazza e la sua famiglia, così come dai medici, a lasciare gli scacchi. Poi segue il matrimonio, ma il trovare l’amore non lo salverà. Morirà suicida, convinto che quella sia l’unica mossa per opporsi a un destino che vuole intrappolarlo con una sequenza ben orchestrata di mosse, come in una combinazione scacchistica a cui non riesce a trovare altra difesa. Alcune esistenze sembrano destinate (si fa per dire, non credo nel destino) alla sconfitta, ma prima che questa avvenga rivelano grande bellezza e carattere. Sono come fuochi d’artificio che innescati ed esplosi offrono a tutti una grande spettacolo, prima della fine, prima di spegnersi. Queste persone fragili e brillanti, per quanto possano finire in frantumi, rappresentano esempi di resistenza e salvezza a un mondo cinico e calcolatore, a cui, magari involontariamente, si pongono in netto contrasto. I modi di Luzin, sgraziati e acerbi, di una persona che vive in una realtà “altra”, che in questo caso è un mondo di alfieri e pedoni, colonne e diagonali, non sono eleganti, ma offrono sicurezza, rispetto a un mondo conformista e giudicante. Infatti Nabokov ha commentato il suo libro dicendo “Fra tutti i miei libri russi, La difesa di Luzin contiene e diffonde il calore più intenso, cosa apparentemente strana se si pensa quale supremo potere d’astrazione si attribuisca agli scacchi”.

Letto: 67
Vincenzo Costabile

Studente appassionato e allo stesso tempo svogliato di psicologia. Giocatore e istruttore di scacchi. La ricerca della verità, che sia la psiche umana o una posizione sulla scacchiera, mi ha fatto scontrare col mistero. E' forse così che è nata la mia passione verso l'arte? L'artista crea un enigma da una soluzione, ha scritto Karl Kraus. Per risvegliare la meraviglia, la magia e l'amore per l'ignoto.

  • Vincenzo Costabile
    BUEN REFUGIO ECUADOR
  • Vincenzo Costabile
    La libertà è terapeutica- I 100 anni di Franco Basaglia
  • Vincenzo Costabile
    Questa non è una esercitazione- il tour d’addio di Roger Waters
  • Vincenzo Costabile
    Stati Alterati di Coscienza e creatività: l’esperienza mistica
  • Vincenzo Costabile
    Genesi ed evoluzione di un assassino: psicopatologia di Joker
  • Vincenzo Costabile
    Gli ammutinati della ragione
  • Vincenzo Costabile
    “Panorama” dei Motus. Infrangere i confini fisici e mentali
  • Vincenzo Costabile
    Santiago – parte 1: Una cosa da poco
  • Vincenzo Costabile
    Un continente magico, nel bene e nel male- seconda parte del mio diario ecuadoriano
  • Vincenzo Costabile
    La mitad del mundo, diario dei miei primi giorni in Ecuador
  • Vincenzo Costabile
    La tela
  • Vincenzo Costabile
    Cleto Festival VI – “No pasaran” recensione e intervista a Giuseppe Bornino
  • Vincenzo Costabile
    Cleto Festival VI – I’M NOTHING. L’europa nel fango di Idomeni.
  • Vincenzo Costabile
    “Noi abbiamo sempre perso, dall’inizio della storia…” ma sarà sempre così?
  • Vincenzo Costabile
    Facebook
  • Vincenzo Costabile
    Come chiesa sconsacrata
  • Vincenzo Costabile
    PROVOCAZIONE E RETTORICA – Estratti della mia tesina di liceo
  • Vincenzo Costabile
    Bobby Fischer e gli scacchi: estratto dalla mia tesi “Il sole nero”
  • Vincenzo Costabile
    Vincent Van Gogh: estratto dalla mia tesi “Il sole nero”
  • Vincenzo Costabile
    Il poeta Dino Campana: estratto dalla mia tesi “Il sole nero”
Author

Vincenzo Costabile

Studente appassionato e allo stesso tempo svogliato di psicologia. Giocatore e istruttore di scacchi. La ricerca della verità, che sia la psiche umana o una posizione sulla scacchiera, mi ha fatto scontrare col mistero. E' forse così che è nata la mia passione verso l'arte? L'artista crea un enigma da una soluzione, ha scritto Karl Kraus. Per risvegliare la meraviglia, la magia e l'amore per l'ignoto.

Follow Me
Other Articles
Previous

Francesco Colelli: L’arte del Settecento in quel di Nicastro.

Next

Parmigianino e il desiderio di “contraffare ogni cosa”

No Comment! Be the first one.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Most Viewed Posts

  • HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice (Aleister Rush) (21.673)
  • Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse (Salvatore Giuseppe Di Spena) (2.172)
  • Tony Pitony – Tony Pitony: Come inciampare con stile (Aleister Rush) (1.780)
  • Ghiannis Ritsos. La poesia contro la dittatura. (Francesco M.) (1.358)
  • La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House” (Emanuela Stella) (1.351)
  • Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia (Salvatore Giuseppe Di Spena) (1.214)
  • “Caro Professore Ordine, quando ci facevi lezione tu…” lettera da un giovane vecchio studente (Domenico Benedetto D'Agostino) (1.088)
  • Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi (Davide De Grazia) (983)
  • La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci (Emanuela Stella) (971)
  • Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento (Salvatore Giuseppe Di Spena) (931)
Copyright 2026 — manifestblog. All rights reserved. Blogsy WordPress Theme