Apologia del Non Posso ~
Io non posso dire di non volere ancora l’impossibile: il grano su nuove pianure, lo stesso grano di sempre. Non posso darvi una stima del mio esistere su questa terra sprecata né è in mio potere l’indicibile segreto sulla pace
La scelta- poesia della partenza
La strada è tracciata, la via è presa, e la mia vita è lanciata su una corda tesa; il mondo è innanzi, la culla dietro le ombre, le strade spaziose e immense davanti a me.
“SI VIAGGIA”
Si viaggia tracciando una melodia della propria vita,
Non basta guardare
Dietro una camicia cucita da nubi severe nascondi la dolcezza di un bacio sulla pelle. Non basta guardare: Le fattezze, bisogna sfilare i bottoni gettarli lontano dai propri incubi e buttarsi…
La luna è una puttana ~ e altri versi a caso…
“La luna è una puttana”; si concede a tutti, senza nascondere quel briciolo di ego che la fa brillare indistintamente agli occhi di un innamorato della vita. Molti credono ch’io abbia costruito qualcosa – non sanno che di quel che io ho costruito…
Soffio di vento
“Soffia il vento, fresco e dolce, e le anime sospirano al suo passaggio.
~ La mia PoesiaInCostruzione. Per un haiku soltanto.
~ Ebbene ho pianto un paio di sere fa senza rumore:
09/06 Componimento in tre versi
Il sapere ci consuma , ci opprime la dimenticanza – Nulla si sfugge, come lucciola al buio.
~ Civita, 31/05/2017
Ninfe dei boschi e dei fiumi, mi deste come non mai il privilegio di cantare voi, nudo per queste gole, e tramite ciò cantare amori sgretolati, saprei che questi amori potrebbero mai morire come queste vostre rocce che l’inferno lo hanno solo nel…
Viaggio di primavera
Prendi e parti, come sempre, quando Aprile esita tra il freddo e il caldo, cercando una via tra le salite di questa vita in saldo.
Signora della notte
Stanotte ha nevicato Sulle tegole dei tetti, Il risveglio addolcito Come sotto sospiro… Signora della notte In te respiro In te il mio cuore batte In te la mia anima si dischiude…
Di notte i sogni fanno meno paura ma il cuore batte più forte
Spazi aperti che non si riempiono più, vuoti che non si colmano. Cieli azzurri invisibili, nuvole bianche pesanti come sassi scagliati lontano si affacciano su fiumi rossi che lenti si trascinano verso oceani di rabbia, portando con sé ansie e battiti,…
Di quella volta che incontrai Tito Petronio Nigro a cavalcioni del Nulla.
I Aventino Cantami tu, antico civil Vate, il ludibrio che attraversa la mia fin troppa plebea penna Bic in quelli che furon sette giorni d’ascensione e sogno – se vero volo io provai non so dire – sui tetti dorati dell’Eterna Città quali uomo non vide…
Ho dei barattoli di nostalgia
Sono passati più di dieci anni da quando scrissi queste parole, da quando tradussi in questi termini le mie impressioni del tempo.
Quando vi dico di lasciarmi stare ~
~ Fermatemi. Anche quando vi dico di lasciarmi stare. Se ci riuscite provate a trattenermi [novello Ulisse o Telemaco legatemi all’albero maestro] è per il bene mio e delle mie mani – le sfrego per far caldo al cuore ma stanno precocemente…
Lamento di una penna
Son chiusa dentro un tappo, e la stanza non vedo più.
Papá
Non siamo tanto lontani noi due, io e te. L’ho imparato tardi. L’ho capito solo crescendo. Eppure l’ho appreso finalmente ed ora nulla è grande quanto te.
Descrizione di un momento.
Concerto jazz al museo. Sulle note di ‘Back home again in Indiana’, un signore sulla cinquantina, scorrendo con il dito nella home page, chiama la moglie attenta. Lei, nel suo movimento leggero e disinvolto, indossa gli occhiali da…
“Possano bastarti”
Possano bastarti questi rintocchi di stelle, come verdi appuntiti i tuoi occhi,