Io e la mia non-espressione

È in alcuni giorni più che in altri che mi chiedo che cosa sono realmente e se ciò che rappresento sia veramente riflesso in ciò che ho reso visibile. Delle volte pare che le mie emozioni sovrastino qualsiasi suono, ed è lì che mi ritrovo ralmente io: nella mia non-espressione. Il mio silenzio è il manifesto del mio mondo e nelle pieghe dei giorni più crudi risiede il mio malessere per la mia incompletezza. Mi chiedo se esisto e se lo sto facendo nel modo più giusto. Ma qual è il modo più giusto se non quello più consono alla mia idea non imparziale di bene? Nulla. Perché sono solo un essere imperfetto e cosciente delle sue condizioni. Il benessere è un’illusione di chi respira ancora, ma solo il più stolto degli uomini crede che non gli interessi provarlo.

Nadia Mahboub
Civita, 1 giugno 2017

Vive a Lamezia Terme, legge e scrive dove gli capita. A tempo perso si è laureato in Beni Culturali e in Scienze Storiche, a tempo perso gestisce il blog Manifest e a tempo perso è responsabile della Biblioteca Galleggiante dello Spettacolo del TIP Teatro. Di fatto, non ha mai tempo. Ha esordito nel 2023 con il romanzo "Al di là delle dune" (A&B)

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