Il bacio

Oh, come ti scuote la mia mano mentre scorre sul tuo corpo qual nuova costellazione   e che con una carezza solleva l’impalpabile abito nuzio-stellare   distorcendone l’onda luminosa che freme, trema e vien meno perdendo la forma propria dello spazio-tempo   e dal profondo del tuo anti-corpo presto avverto il rimb(om)bo foto-fonico del cosmo …

“Vivere è come scalare una montagna”, non c’è felicità senza sacrificio

  “Vivere è come scalare una montagna”. Lo sentiamo dire spesso – sin dalla adolescenza – che sia fra amici, con le prime cotte sentimentali, nell’approccio con lo studio (con la scaletta degli esami all’Università), oppure quando hai a che fare con una malattia, quando diventi grande all’improvviso e ti lasci alle spalle tanti giorni …

Fase2, “Come se fosse la prima volta”, quarantena e lentezza

  Dalle cime più alte della noce secolare davanti alla mia finestra, oggi, si scorgono le prime timide foglie verdi. Le stavo aspettando da un po’. Dopo quasi 30 anni, dacché ho memoria, guardo a quest’albero come a qualcosa di diverso. Lo sento più vicino del solito e nel contempo distante. In questo lasso di …

Scrivere come camminare, la “conversione” delle parole

  La scrittura ci converte ogni giorno con un nuovo dio, ci converte da noi stessi, dai nostri errori, dalle cose inutili che ci attraversano più o meno consapevolmente, e ci nutre fra illusioni e speranze. Scrivere è come camminare. È ricerca continua di sé e del mondo. È entrare dentro, non uscire mai, ché …

Lotta tra la vita e la morte, tra etichette e rassegnazione

  Quando arrivi verso la fine qualcuno inizia a chiamarti “malato terminale”. Accade, come di consuetudine, a seguito di una malattia avanzata. Dal punto di vista clinico, o quello familiare, per tutti o quasi tutti sei “quasi arrivato”. Poco importa capire cosa realmente s’intende. L’importante è aggiungerti a una categoria. Tutto, da quel momento, diventa …

Settembre. “Quando la morte ti attraversa ti assale la vita”

Mi dispiace. Il tempo è volato e non ce ne siamo accorti. La voce continua a formulare le storie di ieri, pure l’intenzione resta la stessa, e i giorni si confondono. Abbiamo immaginato a lungo cose, storie, incontri, attorno a termini o verbi quali “consapevolezza” o “crescere” ultimamente “evolvere” e altro ancora, simile. Eppure, risultava …