Intervista ad Elvira Scarnati di “Venti” blog contenitore di idee, “Stiamo assistendo ad un risveglio creativo di giovani visionari e appassionati”

Coinvolgere i giovani alla riscoperta di sé. Sembra un compito facile, stimolante, ma non lo è affatto. Quei giovani che faranno parte del futuro del paese vivono un presente complesso, spesso confuso. Se da una parte esiste la rassegnazione però, sempre in merito al presente, dall’altra esiste anche la reazione.

Molti giovani oggi, proprio a causa di mancanza del lavoro, impiegano più sforzo nel raggiungimento di obiettivi, e attuano viaggi, studi approfonditi, corsi di specializzazioni. Insomma, riescono ad avere curriculum formidabili. Spesso però, manca il salto di qualità, ovvero la messa in gioco degli stessi, la conoscenza delle proprie attitudini, passioni. La cultura, le associazioni, i blog, la scrittura e l’arte sono oggi, grazie all’aiuto e alla velocità dei mezzi di comunicazione più avanzati, i mezzi più efficaci attraverso cui intraprendere dei percorsi di socializzazione, inserimento anche nel mondo del lavoro, e di crescita personale. Forse anche la criminalità organizzata diminuirebbe, se gli stessi ragazzi che fanno vita di strada sono inclusi nel percorso di cambiamento, dando loro una nuova opportunità di protagonismo attraverso un’arte nuova, o un mestiere nuovo.  È un po’ quello che Manifest da quattro anni porta avanti. Rende entusiasti percepire altre, innumerevoli realtà, che nascono e si sviluppano con gli stessi nobili fini, e che con passione, e competenze diverse, mettono in moto un contenitore di idee, di sogni, di parole.  È quello che si prefigura “Venti” dal 2014. Elvira Scarnati, presidente dell’Associazione oggi ce ne parla.

Venti come i vent’anni. Venti come lo scirocco.
Venti come i numeri. Venti come le parole.

Elvira Scarnati, direttore, founder e blogger di ‘Venti’ associazione culturale e blog, che si prefigge l’obiettivo di valorizzare i giovani. Come nasce Venti? Quale la mission?

Venti è nato come blog nel 2014 sotto la spinta di un folto numero di ragazzi sparsi per l’Italia (e l’estero), diversi non solo per collocazione geografica, ma anche per stampo di formazione e attività svolta, che avevano però  in comune la voglia di esprimere i propri interessi e raccontare la vita dei giovani di oggi.
Col tempo il nostro intento, che era inizialmente prettamente “espressivo”, si è ampliato, in merito agli incontri e alle opportunità che abbiamo avuto con l’attività di blog (soprattutto su Milano, in cui è attivo un bel gruppo di Venti) e soprattutto a seguito delle email che ci giungono da parte di giovani in cerca di consiglio in svariati ambiti. Abbiamo infatti maturato la consapevolezza che è importante aiutarsi, sostenersi e valorizzarsi innanzitutto tra “noi giovani”, fare rete e sostenerci a vicenda prima ancora di cercare e ottenere il supporto dalle generazioni precedenti. Abbiamo constatato che bastava un piccolo scarto generazionale per far sì che la nostra esperienza in alcuni campi (come il dottorato o lo studio fuori sede) potesse essere considerata valida e di supporto per giovani in cerca di informazioni.
Così, a gennaio 2017, abbiamo deciso di costituirci come associazione culturale volta al supporto e alla valorizzazione dei giovani. Da aggregatore digitale quale eravamo, siamo diventati un aggregatore reale. E questo passaggio lo abbiamo fatto in occasione del primo grande evento che abbiamo voluto realizzare per realizzare il nostro scopo: “Arti & Mestieri 2.0 – giovani, tradizione e innovazioni nelle arti creative”, che si è tenuto al Castello Svevo di Cosenza e con cui abbiamo voluto valorizzare i giovani talenti del territorio in diversi ambiti (pittura, scultura, illustrazione, scrittura, fotografia, impresa), grazie anche alla collaborazione organizzativa della giovane associazione culturale RigenerAzione.

Viviamo una contingenza in cui i giovani, i cd millennials, continuano a subire i fallimenti delle vecchie generazioni, oppure non si mettono spesso in gioco lasciando da parte la scoperta delle proprie attitudini, passioni. Credi sia fondamentale una comunicazione fra i due target in vista di una trasmissione? 

Credo che prima o poi sarebbe indispensabile un dialogo tra le diverse generazioni, ma penso anche che mai come in questo momento storico stiamo assistendo ad un “risveglio creativo” di tanti giovani che, anche grazie alle innovazioni tecnologiche, investono direttamente nelle proprie passioni e riescono a renderle attività lavorative, spesso scontrandosi con i tradizionali canoni imprenditoriali e superandoli. Mi riferisco ai tanti visionari e appassionati startupper che ci sono in Italia, che sono l’esempio lampante di come bisogna invece credere nelle proprie idee e sostenere le proprie attitudini e passioni, riuscendo così anche ad ottenere un confronto e un sostegno costruttivo delle vecchie generazioni.
Facendo un discorso più politico, invece, è indubbio che i giovani siano fortemente demoralizzati da una vecchia generazione di politici che non si può più reputare affidabile e credibile. Lo scoraggiamento è diffuso e, spesso, purtroppo, causa un allontanamento e un disinteresse dalla politica generale del Paese, oltre che dal modus operandi di chi al momento fa politica. Però, anche in questo campo, ci sono begli esempi di giovani che cercano di trovare un dialogo con la “vecchia classe dirigente” portando un approccio fresco e nuovo al come fare politica, come la startup Yezers, che invito a scoprire.

I titoli di articoli più cliccati sul web non fanno altro che attestare dati e statistiche pessimistiche, lasciando perplessità oltre che retorica. ‘Tutti scrivono e pubblicano libri, nessuno legge’. Sarà vero? Il valore della scrittura per te?

Per quanto mi riguarda la scrittura e la lettura hanno da sempre avuto un ruolo importante nella mia vita. Leggo fin da piccolissima e ricordo ancora i primi libri che ho letto da sola, come “La famosa invasione degli orsi in Sicilia, di Dino Buzzati, o “Il giornalino di Gian Burrasca”, che non troppo più tardi mi hanno avvicinato alla scrittura, passione che ha sempre avuto per me una funzione distensiva, in un certo senso “catartica”, oltre che espressiva e comunicativa (per quanto, voglio sottolineare, non sono una scrittrice! Mi piace scrivere e raccontare con la scrittura realtà nuove che meritano di essere scoperte, e ho scritto anche su alcune testate, oltra che su Venti, ma di certo non sono una scrittrice).
Penso che un ruolo cardine per l’avvicinamento a questo bellissimo mondo è dovuto alla formazione che si riceve fin da bambini. La famiglia e la scuola sono i luoghi e i mezzi tramite i quali veicolare la passione per la lettura, e io ho avuto la fortuna di avere avuto genitori e familiari che quando ancora non sapevo leggere mi leggevano le favole di La Fontaine o mi raccontavano l’odissea di Ulisse di ritorno ad Itaca.
Ma se la famiglia e la scuola non spronano i bambini a leggere non credo che, distratti da tablet, Playstation e internet possano spontaneamente scoprire gli immensi mondi che si aprono con i libri.

Venti è anche ideatrice dell’evento ‘Voglio fare lo scrittore, conoscere l’editoria e le sue forme innovative’, il prossimo 20 aprile a Cosenza, un incontro per gli esordienti e gli aspiranti scrittori per conoscere l’editoria e le sue nuove forme. Quale consiglio daresti a un giovane che si addentra per la prima volta nel mondo della scrittura?

Sì, questo incontro è nato proprio per diffondere informazioni utili sul mondo complesso dell’editoria, sul quale purtroppo si conosce poco o si hanno informazioni sbagliate.
Ciò che posso dire a chi si addentra in questo mondo è non fermarsi alle prime informazioni che si trovano e parlare il più possibile con chi ha esperienza in materia e può offrire validi consigli. Bisogna sempre affidarsi a professionisti e fare leggere il proprio scritto, un punto di vista oggettivo e professionale è necessario. Esistono oggi tante modalità di editoria e anche tante forme innovative utili che rendono questo mondo più vicino agli scrittori e al potenziale pubblico di lettori.
Inoltre, mi sento di dire di non scoraggiarsi al primo tentativo andato male ma essere perseveranti, credere nel proprio sogno e imparare soprattutto dalle critiche. Penso sia un mondo nel quale non si finisce mai di imparare e, comunque, il gusto del lettore è ovviamente soggettivo, per cui è importante non scoraggiarsi alla prima critica negativa da chiunque sia fatta.

Diverse realtà pronte a tracciare, geograficamente, interessi comuni, pronte ad informare, a fornire suggerimenti, ad allargare conoscenze, confronti, o ad aprire dubbi da cui invece ripartire. Chi sono i protagonisti dell’evento?

Come speaker abbiamo fortemente voluto editori e scrittori, che possano dare al pubblico e agli scrittori esordienti diversi punti di vista e informazioni utili per avvicinarsi a questo mondo. Soprattutto, abbiamo voluto portare realtà editoriali innovative e scrittori giovani, oltre che una scrittrice cosentina affermata, con una consolidata esperienza editoriale, per portare come esempi sia le modalità di pubblicazione con le nuove tecnologie e il crowdfunding, sia quelle con le tradizionali forme di editoria. Nello specifico, i relatori saranno:
Andrea Cati: founder di Interno Poesia, casa editrice che pubblica poesie tramite il crowdfunding;

Gaia Ginevra Giorgi: scrittrice di Interno Poesia;

Tomaso Greco: co-founder di Bookabook, casa editrice che pubblica narrativa tramite il crowdfunding;

Alessia Principe: scrittrice di Bookabook;

Lucia Longo: scrittrice affermata, presente in rappresentanza della casa editrice Il Filo Rosso.

Inoltre, porteremo anche l’esperienza nei servizi editoria della giovane società cosentina Arcadia Book&Service, che parlerà dell’importante figura dell’editor. Tutti gli interventi saranno intervallati da letture tratte dalle opere delle scrittrici presenti e dalla presentazione di un’opera artistica curata dalla stessa Lucia Longo, che unisce in un connubio perfetto poesia e arte.

Grazie Elvira Scarnati, appuntamento a venerdì 20 alle 18,30 all’Otra Vez Bistrot di Cosenza.  

 

 

 

Valeria D'Agostino

Giornalista pubblicista

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