• Tempistiche.

    Siamo una società frettolosa. Sarà che sono uno che ha bisogno dei suoi tempi per fare le cose.. ma questa “filosofia efficiente” mi ha sempre creato un gran disturbo. In più, ora siamo nella società dell’informazione, dove le parole spesso rischiano di perdere di significato, visto che ora possiamo parlare tutti, e di qualunque cosa. Ebbene, non si smette mai di imparare. Lentamente sto imparando che questo mondo pretende che siamo tutti uguali, tutti rapidi, efficienti, brillanti.. ma la vera felicità non è questa. La felicità sta nel non voler essere come tutti, ma nel voler essere se stessi, e sperare che altri capiscano questo, e che lascino che tu possa camminare con i tuoi passi, al tuo ritmo.. e sia disposto ad ascoltarti, quando è in grado di farlo. Ho sempre creduto in queste cose, ma ora che so che è possibile incontrare persone che capiscano questo, so che noi stessi dobbiamo far sì che anche gli altri possano avere la stessa forma di rispetto che noi pretendiamo. Crescere è questo: comprendere che il mondo non gira intorno a noi.. ma che assieme ad altri camminiamo, e possiamo cominciare a vedere il mondo anche con gli occhi degli altri.
    Pierluigi Cuccitto

     

  • Immagini ambivalenti.

    E così esplode la Calabria dei mille eventi, del dove andare questa sera e del cosa andiamo ad ascoltare. Un Calabria in fermento che ha già scaldato i motori per la nuova estate caldissima che stiamo già vivendo, veloce. E così nomi di festival culturali, concerti musicali, fiere e feste di paese, piccoli borghi pronti a rinascere, accoglienza e ospitalità, e tanto altro riaffiorano nelle menti di ciascun calabrese al via con le agende in mano da riempire di appuntamenti. Non ricordo una Calabria così bella, piena di annunci e di attesa, da un bel po’ di anni. Sono proprio questi i momenti che fanno pensare ai dualismi a cui è solita affiancarsi la nostra regione. Una terra calda, bella, solare e piena di energia, sorridente d’estate. Una terra fredda, grigia, svuotata d’inverno. Queste, in linea di massima, le due immagini che a primo acchito ciascuna mente mette a fuoco in automatico. Ma è davvero così? O non bisogna decifrare meglio la verità di queste immagini ambivalenti?
    Valeria D’Agostino

     

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Dal 25 al 30 luglio seguiremo i ragazzi di Felici & Conflenti alla terza edizione del loro festival di danze e musiche tradizionali. 

Un momento di incontro diretto con danzatori, musicisti, ricercatori e portatori della tradizione nel contesto di un sistema di trasmissione orizzontale dei saperi in cui l’oralità ha un ruolo fondamentale.
Un’occasione per scoprire/riscoprire suoni dimenticati dal fascino antico a contatto con una cultura musicale viva.
www.felicieconflenti.it

 

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Il 10 agosto saremo ospiti degli amici di Costa Nostra, nell’ambito della loro Festa della Cultura e dell’Ambiente. Dalle h.18, in spiaggia, aperitivo poetico con Manifest, a cura di Vincenzo Costabile e Davide De Grazia.

La Festa della Cultura e dell’Ambiente è una manifestazione culturale che ha come obiettivo la valorizzazione del territorio, delle tradizioni, degli usi e costumi. L’evento che di anno in anno si arricchisce di momenti, culturali, sportivi e conviviali, dedica grande spazio alle attività di educazione ambientale e civica, escursioni alla scoperta del patrimonio naturale ed artistico-culturale curinghese, attività sportive, musica, teatro, dibattiti, e si configura come momento di riflessione sull’importanza di non cedere all’abbandono di luoghi ricchi di innumerevoli potenzialità.
Dal 1 al 16 agosto Marina di Curinga torna vivere e si colora di Festa, La Festa della Cultura e dell’Ambiente!

Sin dalla prima edizione, il 19 agosto 2011, Costa Nostra ha focalizzato l’attenzione su un bene comune, la spiaggia di Marina di Curinga, località Sirene, e sul particolare rapporto che lega la comunità al mare, simboleggiato dalla antica tradizione delle “Baracche”, strutture amovibili, precarie, dimore estive dei curinghesi, che lasciavano le proprie abitazioni in collina per “scendere al mare”. Inizialmente, ancor prima delle automobili, la popolazione, che si sosteneva di agricoltura, si trasferiva al mare per badare ai terreni in marina, una vera e propria transumanza. Col tempo e il cambiamento della società e delle esigenze, la tradizione si è evoluta, mantenendosi vitale fino alla fine degli anni ’90. Da lì in poi la tradizione è abbandonata e la spiaggia si trasforma pian piano in una discarica a cielo aperto. La Festa della Cultura e dell’Ambiente nasce in reazione allo stato di abbandono del “bene comune” spiaggia con l’obiettivo di ridare il giusto valore all’intero habitat costiero del comune di Curinga, in quanto luogo chiave per lo sviluppo futuro della comunità.

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Il 12 agosto torneremo nell’affascinante cornice naturale della Faggeta di Serrastretta, con un reading sulle tracce di W.Whitman. A cura di Domenico D’Agostino e Piergiorgio Vasta.

L’Eco-Faggeta Festival è il primo festival benefico organizzato nel Comune di Serrastretta.
Nella splendida cornice del Parco della Faggeta sul Monte Condrò di Serrastretta, si alterneranno sul palco artisti noti e meno noti dello scenario musicale per un unico nobile obiettivo: sensibilizzare la gente verso l’ambiente.
L’utilizzo di stand informativi e dimostrativi, cucina bio, proiezioni, giochi indirizzati alla scoperta della natura, l’esibizione di band e artisti, emergenti e non solo, che si sono resi disponibili a partecipare devolvendo il loro cachet, tutto questo e altro per la raccolta di fondi da destinare in beneficenza alle associazioni socio-ambientali volontarie attive e presenti sul territorio calabrese.
L’Organizzazione, composta da giovani del luogo con la collaborazione della Pro Loco di Serrastretta, si è impegnata ad organizzare un festival della durata di un giorno e di una notte con l’intenzione di coinvolgere la popolazione locale, ma soprattutto la popolazione Calabrese.

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#Saracinart è il titolo della serata che ci vede ospiti a Briatico il 16 agosto, su invito degli amici di Briatico 2.0. La serata avrà inizio alle 19 con le mostre fotografiche di Aldo Tomaino, Mariella Matera e Alberto Albanese. Seguirà un reading poetico e teatrale.

“4 eventi, 4 date, 4 cose belle: cultura, storie, reportage, vite.
Sono questi gli #hashtag che mancano oggi a Briatico, che lentamente muore sotto i colpi del disinteresse sociale e politico.
Siamo davvero felici di poter presentare un programma semplice, interessante e condivisivo.
Musica, cinema, parole ed esperienze… a costo zero!”

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Quest’anno siamo lieti di far parte dei media-partners della VI edizione del CletoFestival. Seguiremo la tre giorni nel meraviglioso borgo e vi terremmo aggiornati sul nostro blog.

Il Cleto FESTIVAL è un progetto socio-culturale ideato dall’associazione La Piazza nell’estate del 2011, e fin dalla prima edizione si svolge nel cuore antico del comune di Cleto (Cs), ormai considerato un borgo fantasma.
TRE GIORNI DI EVENTI COMPLETAMENTE GRATUITI
tramite l’arte in tutte le sue forme, musica, teatro, arti figurative, mostre fotografiche, artisti di strada, gastronomia a Km zero e tanto altro
Le strade del borgo diventano una vetrina per artisti, al tempo stesso, una cornice ideale per incontri e convegni.
Tutto questo senza percepire nessun finanziamento pubblico ma solo tramite l’auto-finanziamento e l’aiuto economico dei privati che apprezzano e sostengono il progetto.

LUOGHI sarà il tema della VI edizione.
Non inteso solo come spazio fisico, ma come identità da riscoprire, valorizzare e difendere. Ridare un senso a dei luoghi che hanno un’identità forte e antica ma, come succede nella maggior parte dei casi oggi, sono abbandonati a se stessi.
Si vorrà focalizzare sulla differenza tra “luoghi” e “non luoghi” al fine di contribuire non solo a ritrovare quel senso di comunità, che le piccole realtà dell’Italia interna stanno perdendo, ma soprattutto di porre particolare attenzione al fenomeno dello spopolamento che interessa più nello specifico le piccole comunità del Sud che perdono abitanti e i tanti abitanti, che pur rimanendo, hanno perso il senso dei luoghi.
I luoghi rappresentano uno spazio in cui le relazioni sono parte integrante del luogo stesso, dove i soggetti si conoscono e riconoscono al suo interno, e per questo è definito identitario e storico. Il non luogo- termine coniato dell’antropologo francese Marc Auge’– ha caratteristiche opposte, riguarda gli spazi di transito quali aeroporti, stazioni, centri commerciali, che sono ideati a prescindere dalla possibilità di creare rapporti di conoscenza e socializzazione fra i frequentatori.


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