Non basterà …

Non riesco più a stare a raccontare cose che non hanno un’importanza vera. Chi mai potrebbe leggere con interesse storie di una vita sempre uguale, giorno dopo giorno uno simile all’altro.

Perché a fare un cazzo uno ci prende gusto… e se l’unico impegno è lo studio magari si resta abbastanza infossati dentro sé stessi, con la coscienza pulita e l’attesa di un futuro migliore, l’attesa di essere pronti per una nuova guerra, una nuova guerra… Quando uno si sarà armato per affrontare le prove di un futuro incerto che arriverà… Bisogna essere pronti.

Pronti per ogni evenienza perché può succedere nei momenti in cui meno ce l’aspettiamo … un imprevisto che ci sveglierà da questa routine… Forse la cosa più difficile è vivere nel ripetuto: “nulla accade”… E magari poi ci si prende gusto a non fare un cazzo… senza nulla di speciale.

poi apita un periodo più intenso in cui succedono troppe cose insieme e non si riesce più a fermarsi a riflettere… 

Ho visto persone ormai condizionate dalla tecnologia, ferma ad un concerto che era pieno di energia, e ho visto un coglione farmi l’imitazione perché ero tra i pochi a ballare… però mi son fatto una foto con l’artista che suonava e stavo bene… era una bella festa. Stima per lo scientifest…

Dopodiché sono stato con il nostro filippo in giro a parlare di tante cose … 

Le esperienze dovrebbero farci capire alcune cose, come quando senti un amico che dice che è stanco che vorrebbe andare via, e ti dice che dovresti fare lo stesso.

Ma non ho intenzione di andare via ancora… e allora sento una voce che inizia a parlare e poi smette fino a quando non mi godo il silenzio più totale di cui si riempie la città di domenica o di pasqua… o a pasquetta.

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Lacrime di dissenso.

Ed ora che i corvi hanno smesso di beccarmi l’anima..
Sono circondato da carnefici, che puntandomi il dito contro mi condannano per ciò che faccio, e mi maledicono per ciò che non oso pensare.
Voi!
Che avete la fama di adulatori delle folle, e spacciatori di menzogne..
E loro!
Condannati ad essere giullari e collezionisti d’anime.
Provo a nascondermi;
ma ugualmente,
non trovo riposo.
Allontanati Innocenza!
Prima che decida la tua fine.
La follia invade i miei pensieri, e tenendomi per mano mi porta con sé.
Perditi tra queste mie parole!
Perché non ne ho altre da dedicarti..
La mia anima,
è morente;
ma il mio corpo rimane intatto.
Il veleno o l’antidoto?
Non so più cosa mi causi la morte,
E cosa mi causi la vita.
Cos’è un corpo; se privo d’anima?
Ed in questa notte,
anche il cielo si macchierà di sangue.
E prima che il sole sorga,
nella parte più buia dell’ignoto..
Rinnegherai te stesso.




Siamo quel che abbiamo voluto ~

Perché non la chiariamo questa cosa? Va bene… nessuna cosa è “facile”, poche cose si ottengono senza sacrifici e… no, non è minimamente giusto sudare anni e anni per un qualcosa che non sarà mai certo e duraturo. D’altronde, non siamo così assuefatti dall’incertezza che quasi ci spaventano quei pochi barlumi di sicurezza? Il posto fisso è morto. Manco i funerali siamo stati capaci di fargli che, subito, ci siamo impegnati per abituarci alla sua assenza. Il matrimonio e la famiglia… se non son morti sono andati in esilio nell’isola che non c’è insieme a qualche santone orientale e a chi ha messo da parte se stesso per fare dei figli.

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