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Biblioteca

Sussurri da… “PERSEPOLIS” || Recensione

By Franz Tropea
22 Agosto 2017 2 Min Read
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[quote]E’ il 2000, e in Francia sta per scoppiare il caso editoriale del decennio: il primo fumetto Iraniano mai pubblicato invade le librerie, e con un clamoroso effetto domino conquista  in breve tempo il mercato mondiale. [/quote]

E’ l’affermazione trascritta sulla quarta di copertina del tanto acclamato volume di Persepolis, Graphic Novel disegnata e scritta da Marjane Satrapi, fumettista, sceneggiatrice e illustratrice iraniana naturalizzata francese.
L’edizione da me letta (una perla trovata nella biblioteca della mia città), è proprio quella integrale contenente i quattro volumi dell’opera stessa, pubblicata nel 2007 dalla Rizzoli Lizard.
Persepolis è una Graphic Novel innovativa, imponente. Può essere identificata come un fumetto autobiografico che racconta le vicende dell’autrice stessa, dalla più tenera età, passata tra le strade di Teheran in compagnia di stragi, bombe, amori appassiti ed infine la guerra; per arrivare, in seguito, al suo trasferimento in Francia avvenuto nel 1994.

Solitamente non leggo Graphic Novels ma, afferrato al volo il peso di questa opera tanto chiacchierata, ho ben da ricredermi. La “narrazione” scorre veloce e leggera; lo stile di scrittura della Satrapi è sagace, pungente e tremendamente ironico, pur trattando temi spinosi. Per nostra sfortuna tali contenuti  vengono sempre estremizzati e ridotti all’osso, nella nostra visione occidentalista, da poteri politici più alti, media vari ed anche da cittadini con poca materia grigia in zucca. Credo sia una di quelle opere che dovrebbero essere studiate, masticate e digerite da un pubblico non solo di adolescenti, bensì da coloro che, scettici e manovrati da idee a volte troppo pregiudizievoli, non guardano ad un palmo dal loro naso. Sono altresì convinta che questa storia possa avere un ottimo ruolo a livello pedagogico, c’è ancora molta ignoranza e Persepolis riesce a scardinare tematiche importanti senza perdere mai la leggerezza del racconto. Marjane Satrapi è riuscita a racchiudere in circa 350 pagine una vita; sono stati molti i passaggi nei quali ho rischiato di scoppiare in lacrime, il più delle volte fermavo la lettura per qualche secondo. Fortunatamente l’autrice ha la grandissima capacità di alternare parti pregne di cariche emotive ad umorismo fresco e giocondo.

E’ stata una lettura che mi ha lasciata su quelle pagine, mi ha trascinata all’interno di un mondo tanto diverso dal mio, che fortunatamente, grazie alle qualità “oratorie” della Satrapi, vengono fuori con una naturalezza senza limiti. E’ sicuramente un’opera che deve essere letta e capita, per non dimenticare…

[quote]“tutti gli iraniani che hanno perso la vita in prigione per difendere la libertà, coloro che sono morti nella guerra contro l’Iraq, che hanno subito la repressione dei diversi regimi, che sono stati costretti a lasciare le loro famiglie e fuggire dal loro paese.”[/quote]

Ho potuto comprendere come funziona l’amore in un altro tipo di contesto, come si può insidiare la mostruosità delle azioni nella mente umana, come il male è (davvero) sempre dietro l’angolo… Sicuramente leggerò altre opere di Marjane Satrapi come, ad esempio, Taglia e Cuci, fumetto frizzante nel quale l’autrice ci regala attimi di gossip e chiacchiere tra donne iraniane (lontano dagli sguardi inquisitori degli uomini), non mi resta che partire alla ricerca di quest’altro volume!

Franz

Letto: 20
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Franz Tropea

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