Skip to content
manifestblog

contenitore di libere scritture

manifestblog

contenitore di libere scritture

  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
Close

Search

  • https://www.facebook.com/
  • https://twitter.com/
  • https://t.me/
  • https://www.instagram.com/
  • https://youtube.com/
Subscribe
CommentoVis-à-Vis

Cleto Festival VI – “No pasaran” recensione e intervista a Giuseppe Bornino

By Vincenzo Costabile
21 Agosto 2016 2 Min Read
0

Una bandiera palestinese appesa al muro e due ragazzi che tenevano in mano due striscioni: “Free Palestine” e “Stop bombing Gaza”.

Questa l’ambientazione per lo spettacolo teatrale “No pasaran, viaggio utopico nel cuore della Palestina” di Giuseppe Bornino, dell’associazione Il Filo di Sophia. Un’interpretazione scoppiettante di Bornino, con un grande coinvolgimento del pubblico, ma trattando temi impegnati sotto un profilo sociale e politico. Sono state raccontate storie della striscia di Gaza e della Palestina, paese oppresso da Israele e dai confini indefiniti, dove la disoccupazione raggiunge il 70%, dove anche il lavorare diventa una forma di resistenza e di rivendicazione di appartenenza alla propria terra. Sono stati fatti parallelismi con la situazione italiana e le nostra storie di resistenza e di partigiani, inframmezzati da citazioni, come quelle di George Orwell e testi rap sulla resistenza palestinese. Uno spettacolo che colpisce e invita all’impegno, che si è concluso con il pubblico disposto in cerchio e con il pugno alzato e la bandiera palestinese sollevata dalle mani dell’attore. Lo spettacolo si è svolto nella via Il Barrio, nel secondo giorno del festival di Cleto, alle 20:30.

Giuseppe Bornino ci racconta che Il Progetto Teatro Sophia è nato proprio a Cleto 4 anni fa e ogni anno la prima del nuovo spettacolo viene proposta a Cleto. Inoltre lo spettacolo si inventa sulla base del tema del festival, che quest’anno è stato “i luoghi”. In genere il suo compagno negli spettacoli è Armando Canzonieri, che quest’anno non ha potuto partecipare. Lo spettacolo “No pasaran” inizialmente doveva essere un reading, ma poi accanto alle letture, Giuseppe si è reso conto che era necessaria anche una parte performativa per il coinvolgimento del pubblico. Infatti per questa associazione è importante il rapporto con il pubblico. Il pubblico, secondo Giuseppe, non è formato da spettatori ma da “spett-attori”, che diventano protagonisti e vengono coinvolti nella scena anche brutalmente. L’intento non era raccontare qualcosa, ma provare a far rivivere sensazioni, passioni, istinti e speranze del popolo palestinese oppresso da Israele. Al posto di un teatro civile, spesso pieno di retorica e moralismo, a Giuseppe piace parlare di un teatro incivile, un teatro anarchico e della libertà, dove il corpo e l’immaginazione assumono un ruolo centrale. Gli spettacoli del Teatro di Sophia mutano con il mutare delle condizioni ambientali in cui si svolgono. Giuseppe afferma di non voler lanciare messaggi in modo retorico, e neanche rappresentare, ma cercare di far rivivere delle esperienze, anche con grande difficoltà, trattandosi, la questione palestinese, di un tema delicato e a cui Giuseppe si interessa da anni.

DSC_1254DSC_1238DSC_1268

Letto: 8
Vincenzo Costabile

Studente appassionato e allo stesso tempo svogliato di psicologia. Giocatore e istruttore di scacchi. La ricerca della verità, che sia la psiche umana o una posizione sulla scacchiera, mi ha fatto scontrare col mistero. E' forse così che è nata la mia passione verso l'arte? L'artista crea un enigma da una soluzione, ha scritto Karl Kraus. Per risvegliare la meraviglia, la magia e l'amore per l'ignoto.

  • Vincenzo Costabile
    BUEN REFUGIO ECUADOR
  • Vincenzo Costabile
    La libertà è terapeutica- I 100 anni di Franco Basaglia
  • Vincenzo Costabile
    Questa non è una esercitazione- il tour d’addio di Roger Waters
  • Vincenzo Costabile
    Stati Alterati di Coscienza e creatività: l’esperienza mistica
  • Vincenzo Costabile
    Genesi ed evoluzione di un assassino: psicopatologia di Joker
  • Vincenzo Costabile
    Gli ammutinati della ragione
  • Vincenzo Costabile
    “Panorama” dei Motus. Infrangere i confini fisici e mentali
  • Vincenzo Costabile
    Santiago – parte 1: Una cosa da poco
  • Vincenzo Costabile
    Un continente magico, nel bene e nel male- seconda parte del mio diario ecuadoriano
  • Vincenzo Costabile
    La mitad del mundo, diario dei miei primi giorni in Ecuador
  • Vincenzo Costabile
    Recensione “La difesa di Luzin” di Vladimir Nabokov
  • Vincenzo Costabile
    La tela
  • Vincenzo Costabile
    Cleto Festival VI – I’M NOTHING. L’europa nel fango di Idomeni.
  • Vincenzo Costabile
    “Noi abbiamo sempre perso, dall’inizio della storia…” ma sarà sempre così?
  • Vincenzo Costabile
    Facebook
  • Vincenzo Costabile
    Come chiesa sconsacrata
  • Vincenzo Costabile
    PROVOCAZIONE E RETTORICA – Estratti della mia tesina di liceo
  • Vincenzo Costabile
    Bobby Fischer e gli scacchi: estratto dalla mia tesi “Il sole nero”
  • Vincenzo Costabile
    Vincent Van Gogh: estratto dalla mia tesi “Il sole nero”
  • Vincenzo Costabile
    Il poeta Dino Campana: estratto dalla mia tesi “Il sole nero”

Tags:

cletofestivalgiuseppe borninointervistano pasaranperformance
Author

Vincenzo Costabile

Studente appassionato e allo stesso tempo svogliato di psicologia. Giocatore e istruttore di scacchi. La ricerca della verità, che sia la psiche umana o una posizione sulla scacchiera, mi ha fatto scontrare col mistero. E' forse così che è nata la mia passione verso l'arte? L'artista crea un enigma da una soluzione, ha scritto Karl Kraus. Per risvegliare la meraviglia, la magia e l'amore per l'ignoto.

Follow Me
Other Articles
Previous

Cleto Festival VI – “Luoghi e non luoghi” con F.Bevilacqua e G.Donadio

Next

Cleto Festival VI – Le mostre: Chiara Mastroianni.

No Comment! Be the first one.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Most Viewed Posts

  • HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice (Aleister Rush) (21.673)
  • Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse (Salvatore Giuseppe Di Spena) (2.172)
  • Tony Pitony – Tony Pitony: Come inciampare con stile (Aleister Rush) (1.780)
  • Ghiannis Ritsos. La poesia contro la dittatura. (Francesco M.) (1.358)
  • La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House” (Emanuela Stella) (1.351)
  • Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia (Salvatore Giuseppe Di Spena) (1.214)
  • “Caro Professore Ordine, quando ci facevi lezione tu…” lettera da un giovane vecchio studente (Domenico Benedetto D'Agostino) (1.088)
  • Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi (Davide De Grazia) (983)
  • La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci (Emanuela Stella) (971)
  • Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento (Salvatore Giuseppe Di Spena) (931)
Copyright 2026 — manifestblog. All rights reserved. Blogsy WordPress Theme