Skip to content
manifestblog

contenitore di libere scritture

manifestblog

contenitore di libere scritture

  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
Close

Search

  • https://www.facebook.com/
  • https://twitter.com/
  • https://t.me/
  • https://www.instagram.com/
  • https://youtube.com/
Subscribe
Pensierini

Taranto bella e amara. Diario di un viaggio. Giorno 3

By Daniela Costanzo
4 Ottobre 2016 3 Min Read
0

Sabato 01/10

Ore 7.00 Di nuovo svegliata dalla voce della città. Stamattina la stanchezza mi impedisce di passeggiare molto e percorro solo brevi tratti nel Borgo Vecchio, fra bancarelle di frutta e magnifici palazzi barocchi che si aprono d’improvviso a squarci di mare.

20160930_082411

20160930_082313

20160930_082532

Mi ritrovo a fare colazione e scrivere al solito tavolino del solito bar. È curioso come dopo pochissimo tempo alcuni posti ci sembrano nostri e le persone familiari: almeno questo penso quando la ragazza della caffetteria sorride dietro il gilet nero e i capelli cortissimi.

Mentre scrivo ascolto la radio: penso che la radio mi piace perché ti fa ascoltare musica che altrimenti non ascolteresti, che poi è lo stesso motivo per cui non mi piace. Fortunatamente, stavolta sono io a poter cambiare stazione.

Ore 9.15 Inizio del convegno.

Ore 14.00 Finita la sessione mattutina pranzo con alcuni colleghi nel chiostro del convento che è sede dell’università. Si parla di libri, scavi, progetti, nuovi lavori e prossimi appuntamenti…e in fondo “andare a Taranto”, oltre ad essere aggiornati sulle nuove scoperte significa soprattutto tessere o rinforzare legami, altre volte per dichiarare guerra!

20160930_154414Ore 15.45 Aspetto A. e M.T. per rientrare in macchina. Un’ultima breve passeggiata, lungo il tratto di mare fra il castello e il Monumento al Marinaio inaugurato nel 1974 che campeggia all’incrocio fra il corso dei Due Mari e il lungomare Vittorio Emanuele. Dai loro 7 metri di altezza le due figure agitano il berretto, salutano e accolgono le navi che attraversano questo mare, confondendosi con l’orizzonte.

 

 

 

 

20161001_162533Ore 16.20 Partiamo, costeggiando l’isolotto del Borgo Vecchio che si affaccia sul Mare Piccolo, che i Tarantini chiamano semplicemente “la Marina”, con chioschi di ricci di mare e barche che sembrano aver trovato un luogo sicuro.

 

 

 

In uscita dalla città ci viene di nuovo incontro il paesaggio dominato da un groviglio di ciminiere, vasche, altiforni. Il cielo è più spesso e opaco.

20161001_163103

Leggo delle cifre spaventose sulle emissioni tossiche, dell’incidenza tumorale esorbitante rispetto alla media nazionale, di polemiche e contenziosi giudiziari, del referendum nel 2013 in cui i cittadini di Taranto hanno dovuto scegliere tra salute e lavoro e infine di Giacomo, che aveva 25 anni e appena due settimane fa è morto schiacciato da un nastro trasportatore nel reparto Afo4 .

Mi chiedo, mentre l’auto viaggia verso il “mio” Sud, se Taranto non sia in realtà uno dei tanti specchi del nostro Meridione: un paradiso disperato in cui è impossibile vivere e da cui è impossibile stare lontani. E mi torna alla memoria la frase del generale Quinto Fabio Massimo, che dopo aver conquistato la città nel 209 a.C., lasciò ai Tarantini, quasi come una maledizione,  i simulacri dei “loro dèi adirati”.

Letto: 3
Daniela Costanzo

Archeologa. Bibliofila. Abibliofoba. Lettrice vorace, scrive fin da quando è in grado di farlo, ma declina puntualmente la responsabilità di spiegare i contenuti, con l'elegante pretesto che "la penna ne sa di più di chi scrive".

  • Daniela Costanzo
    Archeologia e Arte Contemporanea: la mostra Pompei@Madre dal 18 novembre a Napoli
  • Daniela Costanzo
    Stuprum
  • Daniela Costanzo
    A Raphaelle, che non conoscevo e per cui ho pianto
  • Daniela Costanzo
    Alla ricerca del sole imprigionato. A Forlì il festival Crisalide dall’1 al 10 settembre
  • Daniela Costanzo
    “Rozze, immorali, sifilitiche”. Storie di prostitute contrarie al Fascismo: Adami 29 agosto 2017 h. 18
  • Daniela Costanzo
    09/06 Componimento in tre versi
  • Daniela Costanzo
    “Essere o non essere…” All’Unical un convegno internazionale sulla figura dell’attore
  • Daniela Costanzo
    San Valentino/Alternativo o di come una fiaba non sempre lo è
  • Daniela Costanzo
    BOCCIONI 100+ Dal 3 febbraio a Cosenza una serie di manifestazioni dedicate al maestro futurista
  • Daniela Costanzo
    Canto del tempo che è stato
  • Daniela Costanzo
    Vendicare le parole! La poesia d’azione di Serge Pey
  • Daniela Costanzo
    Dai nonluoghi al luogo che non c’è. Marc Augé e l’utopia di un mondo senza Dio
  • Daniela Costanzo
    “L’infinita grandezza dell’universo, l’incommensurabile vastità della galassia, la trascurabile minutezza degli uomini”. Lunedì 2 gennaio Domenico Dara presenta il suo nuovo libro a Lamezia Terme
  • Daniela Costanzo
    Il giorno più buio
  • Daniela Costanzo
    Al baricentro esatto dell’anima
  • Daniela Costanzo
    A poet’s mood
  • Daniela Costanzo
    Distico del tempo che passa
  • Daniela Costanzo
    Se l’Italia crolla
  • Daniela Costanzo
    La telefonata
  • Daniela Costanzo
    Taranto bella e amara. Diario di un viaggio. Giorno 2
  • Daniela Costanzo
    Taranto bella e amara. Diario di un viaggio. Giorno 1
  • Daniela Costanzo
    Io sono mia. O forse no. Riflessioni sparse sul Fertility Day, la retorica di Stato e un Paese alla deriva
  • Daniela Costanzo
    Patres, produzione Scenari Visibili Questa sera ore 21.45 Teatro del Porto di Tropea per Teatro d’aMare 2016
  • Daniela Costanzo
    Il passo, il cerchio e la terra

Tags:

#magnagrecia#taranto#viaggi
Author

Daniela Costanzo

Archeologa. Bibliofila. Abibliofoba. Lettrice vorace, scrive fin da quando è in grado di farlo, ma declina puntualmente la responsabilità di spiegare i contenuti, con l'elegante pretesto che "la penna ne sa di più di chi scrive".

Follow Me
Other Articles
Previous

Taranto bella e amara. Diario di un viaggio. Giorno 2

Next

A cosa pensano i giovani oggi? A non avere più tempo.

No Comment! Be the first one.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Most Viewed Posts

  • HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice (Aleister Rush) (21.673)
  • Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse (Salvatore Giuseppe Di Spena) (2.172)
  • Tony Pitony – Tony Pitony: Come inciampare con stile (Aleister Rush) (1.780)
  • Ghiannis Ritsos. La poesia contro la dittatura. (Francesco M.) (1.358)
  • La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House” (Emanuela Stella) (1.351)
  • Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia (Salvatore Giuseppe Di Spena) (1.214)
  • “Caro Professore Ordine, quando ci facevi lezione tu…” lettera da un giovane vecchio studente (Domenico Benedetto D'Agostino) (1.088)
  • Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi (Davide De Grazia) (983)
  • La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci (Emanuela Stella) (971)
  • Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento (Salvatore Giuseppe Di Spena) (931)
Copyright 2026 — manifestblog. All rights reserved. Blogsy WordPress Theme