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Approfondimenti

Il giorno più buio

By Daniela Costanzo
23 Dicembre 2016 2 Min Read
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Da cinquantacinque anni sul Natale di Decollatura esiste un’ombra. Il 23 dicembre 1961 un convoglio ferroviario diretto da Soveria Mannelli a Catanzaro deragliò, compiendo un volo di 40 metri dal ponte che sovrastava il torrente Fiumarella. Dei 99 passeggeri a bordo 71 morirono sul colpo, 31 erano decollaturesi. Studenti o giovani lavoratori, che si recavano nel capoluogo per l’ultima volta prima della pausa natalizia.

1b-fiumarella-b2

Da sempre questa data rinnova un dolore che in una piccola comunità non ha risparmiato nessuna famiglia, lasciando tracce indelebili anche in chi è scampato, per puro caso, al disastro: chi la mattina stessa ha deciso di non andare a scuola, chi ha perso il treno, chi ha scelto di prendere posto nella locomotrice che restò sul binario. I racconti dei nostri genitori parlano di urla strazianti contro il cielo livido di dicembre, di lutti portati una vita intera, di semplici abitudini cambiate per sempre, come quella di non preparare mai più dolci e grispelle in questa data. 1a-fiumarella3

Nella mia famiglia la tragedia ha gli occhi di Giuseppina, iscritta all’istituto magistrale, che quel giorno aveva ricevuto dalla madre, che nella vita aveva già accumulato troppo dolore, i soldi per acquistare una bottiglia di liquore: un lusso riservato ai giorni di festa, reperibile solo in città. Immaginare i secondi che hanno diviso queste persone dallo schianto è uno strazio che nessuno è in grado di sopportare, neppure chi all’epoca era ancora lontano dalla vita.

E nessuno, giungendo nella cappella che la comunità ha dedicato a questi suoi morti, al centro del cimitero, può sottrarsi dal guardarli tutti, nelle foto sorridenti in bianco e nero, al di sotto delle quali c’è un nome, un’età, un mestiere che nella maggior parte dei casi corrisponde alla classe e alla scuola frequentata.

fiumarella6

Ogni anno una fiaccolata silenziosa raggiunge questa cappella, in cui sui visi di chi è restato scende un’ombra. Stasera, nella voce bellissima di Valentina che intona Hallelujah di Leonard Cohen gli estremi entro i quali si muovono le nostre vite si toccano: caso e destino, disperazione e incanto, buio del dolore e luce della memoria.

 

Letto: 2
Daniela Costanzo

Archeologa. Bibliofila. Abibliofoba. Lettrice vorace, scrive fin da quando è in grado di farlo, ma declina puntualmente la responsabilità di spiegare i contenuti, con l'elegante pretesto che "la penna ne sa di più di chi scrive".

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Tags:

#23 dicembre#decollatura#disastroferroviario#fiumarella
Author

Daniela Costanzo

Archeologa. Bibliofila. Abibliofoba. Lettrice vorace, scrive fin da quando è in grado di farlo, ma declina puntualmente la responsabilità di spiegare i contenuti, con l'elegante pretesto che "la penna ne sa di più di chi scrive".

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