Profili virtuali e simulacri corpi computazionali un’ansia di eterno presente che si traduce in un’eterna dilazione del piacere costruzioni dialettiche non più basate sulle idee ma sul pettegolezzo e sullo scherno io non posso odiare la tua…
Piacevole incontro
Viaggiavo da cento giorni Straziato da mille pensieri. Giunsi in un ristorante poco affollato
Orazio. Poesia contro tutti i rompicoglioni del mondo.
Un tipo umano sempre attuale: il rompiscatole, arrivista, “lecchino”, pronto ad adularsi e ad adulare, se necessario, pur di ottenere la “raccomandazione”, reso qui vivo più che mai dall’eterno Orazio, nella sua nona satira.…
Ricordare
Passeggiavo sull’erema spiaggia, nel cielo gabbiani tratteggiavano il quadro dell’imbrunire,
Come chiesa sconsacrata
Calabria, chiesa sconsacrata, non brandivi la spada della Giustizia né la bilancia era equa nella misura, eppure l’accoglienza era accordata a tutti e un piatto caldo elargito agli affamati. Calabria, forza antica e primitiva dei tempi in cui bene…
Terra ammainata
Erravo tra case disabitate il cielo, un pugno nero sul viso, non un suono non un gemito non un sospiro…
La danza della morte
Oggi nubi oscure mi affollano il cuore nero; angeli e demoni fanno festa e mi gira tutto attorno alla testa…
Vittime del nostro tempo
Maestrale scuoti questa coltre spessa Di colpe, di rancori e di rabbia Di incomprensioni e di odio Che lo scirocco ha accumulato In questi giorni di calma apparente
In fiera opposizione
Mi piacciono le persone incazzate ma felici Fiere di essere diverse e uniche Fiere di non piegarsi mai al potere e alla massa
Studio sulle cose e sulla loro idealizzazione.
Ho imparato a dividere le idee che ci si fa sulle cose dalle cose stesse. Non è stato facile, e ancora ho molta strada davanti. Ho capito ad esempio che l’erba fresca d’estate mi è del tutto indifferente, mentre l’idea di adagiarmi su di essa dopo…
Venere della notte
Amore imperscrutabile Mi innamorai dei tuoi occhi neri Profondi come il petrolio che scorre
Rinascita
La notte ha portato la pioggia dopo una siccità millenaria
Mattino di primavera
Incommensurabile magnificenza di un mattino di primavera.
Vorrei poter uscire da questi versi.
Vorrei poter uscire da questi versi. Io e te siamo pazzi amore mio; voglio dire io sempre d’una spanna sopra ma tu, tu mi fai il verso almeno per metà.
Luna di mezzanotte
In quella luna di mezzanotte ci sei tu. I miei occhi e il mio pensiero anelano a te. Provo a sfiorarti ma ti dissolvi come un sogno troppo bello e troppo, tremendamente breve per essere vero.
Canto della Calabria.
Una volta ti ho cantata, mia bellissima terra, alla stregua di come si canta una donna da tenere per mano, facendosi incantare, guardandoti ancora e ancora da dietro un finestrino diretto al mio divenire.
Illuminazione
Vivere bramare la vita Desiderarla e penetrarla ogni momento Lontano da un senso Una eterna avventura Dimentichi di se stessi Ma amanti di ogni minuto Secondo o secolo Perché ci siamo Perché basta scuotere le membra E il corpo griderà un eterno…
Occhi d’Amore
Gli occhi come alghe riflettono smeraldi il sole sulle onde che illumina il fondale tra pesci e calamari ricordi di quell’io frugale persi tra i flussi sottomarini traghetti senza coscienza della nostra esistenza.
Venerdì Santo
Oggi il sole è freddo, e l’umidità del temporale disegna un arcobaleno sul paese solitario…