Donna
Pudica impudica donna Io ti osservo con occhi di brace. Le tue lacrime sono gelide,
Feticcio d’amore
Io non riesco a tenere il controllo nemmeno del vento, mi arrampico sul suono delle parole come neve al sole, e mentre il verde si insinua nella mia mente, ti sogno come un soffio silente.
Fiore colorato in un deserto salato
Il sorriso gentile, lo sguardo vivace, fanno respirare la mia anima ogni volta che la semplicità che emani mi si avviluppa al cuore dove ti sei stabilita,
I tuoi occhi per me fiumi di stelle che intersecano mondi
I tuoi occhi per me, fiumi di stelle che intersecano mondi, mi catapultano in un sogno che mai più potrò sperare… Senza te (perché non c’è nulla senza te) mi spezzo, mi spacco, mi strazio, vecchio, duro, corrucciato. Salvami, da questo guscio…
L’umanità nel silenzio indifferente
Uomo, scendi dal trono del terrore. Risuona un efferato silenzio nel luogo senza ieri né domani. Uomo, non abbandonare tuo fratello nell’universo blu, ricorda i tuoi simili erranti nel vento. Non ammirare il male…
Fragile stiva
Faccio leva sul candore di una vernice smussata, ma viva e materializzo il colore d’un’appendice elaborata, ma esaustiva. Faccio leva sul motore di una motrice assolata meno che attiva e costruisco un coccige di saldata, seppur fragile, stiva.
Caduto dal cielo
Dammi un’emozione, un sentimento, una ragione: non vedo altro che buio, noia, nero e desolazione…
Il tempo:
Il tempo:
Il sogno
…perso nelle ombre delle foresta sicuro che non ce l’avrei mai fatta vagavo senza nessuna speranza…
Il giuoco dell’universo
È una presenza infernale che anima la danza stregata nel bosco diabiolico, fitto di rami che mi stracciano la pelle. Dal viso sanguino abbondantemente ma non mi spavento; un vento micidiale mi secca le dita mentre mi ruba la vita e cado in un abisso…
Lègàmi
Sei cuore che batte; sangue che pulsa nelle vene. Sei astro risplendente; buio il più cupo. Sei stereotipo vagante d’un ladro che fremente ha venduto il cuore. Sei misero! Ah, Dio! Quanto t’odio. Sei insaziabile, e così la mia lingua t’agogna. Fanciullo…
La strada della fascinazione
Illuminato da un chiarore nero, erravo tra strade trasudanti desolazione, e intanto che in lontananza un’oscura campana
Tenebre
Sotto una luna che non esisteva, le luci mi piovevano addosso come in un teatro degli orrori…
Nuove realtà
Le onde baciano la spiaggia,
Accade.
Accade qualcosa quando mi guardi. La primavera esplode nel cuore. Il nero che mi avvolge non fa paura. Guardami ancora, fammi primavera. t.
Cani
In una stanza polverosa riscrivevo un antico sonetto mentre mille pensieri mi percuotevano veloci il petto,
Decollatura
Decollatura, valle beata, sotto il monte giaci, Re del vento, custode d’antiche ere dell’antica valle incantata
Incontri
Lui scese dallo spazio interstellare come una sfera infuocata precipitando su un’immensa macchia colorata. Lei guardò una stelle scintillare e ricordò di quando papà facendo l’albero di Natale i suoi occhi di rosso faceva brillare.
Nostalgia
L’oceano urlava di dolore e io ripensavo a come scuotere la nostalgia per lei che non era mai stata mia:
A te
A te che amalgami il cielo. A te che sei il fulcro d’ ogni parola. A te che sei il fine ultimo, in quanto primo.