Feticcio d’amore

0 0
  •  
  •  
Read Time:45 Second

Io non riesco a tenere il controllo
nemmeno del vento,
mi arrampico sul suono delle parole
come neve al sole,
e mentre il verde si insinua nella mia mente,
ti sogno come un soffio silente.
Odio la mia dipendenza
ma non posso stare senza.
Gioia innocente,
la tua purezza da puttana,
vergine, perché gelida e lontana.
Ma il tuo sapore d’acqua salata non mente,
sei fatta per essere amata.
Involucro di carni, così morbido
e sensuale,
giochi con i miei sensi,
ma non mi rilevi mai quel che pensi,
tra un uomo ed un altro, chi sono io
se non il tuo pagliaccio,
feticcio di amore
per chi ha vissuto troppo nel dolore.
Mi componi e mi scomponi,
come un grande gingillo,
prigioniero della tua danza,
e della tua voce da bambina,
così crudele e distante,
da un mondo che ti brama,
come ogni cosa,
in assenza di una trama.

About Post Author

Davide De Grazia

Il poeta non è altro che un canale, un medium per l'infinito, che si annulla per fare posto a forze che gli sono immensamente superiori e, per certi versi, persino estranee. D'altra parte chi sono io di fronte al tutto, ma al contempo, cosa sarebbe il tutto senza di me?
Happy
Happy
0 %
Sad
Sad
0 %
Excited
Excited
0 %
Sleepy
Sleepy
0 %
Angry
Angry
0 %
Surprise
Surprise
0 %

Average Rating

5 Star
0%
4 Star
0%
3 Star
0%
2 Star
0%
1 Star
0%

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.