Non è tanto il tono di voce, quanto le parole scelte, i gesti e i segni del volto, le dimensioni della pupilla e quel colore rosso vivo che circonda l’iride dei loro occhi. È l’epoca – periodo della durata variabile e imprevedibile – in cui il contorno della parola haCONTINUA

Mi piacciono i volti.

Mi piacciono i volti, quelli di cui puoi tracciarne il profilo con un dito, milioni di punti giù fino al mento, le labbra. Mi piacciono i volti, quelli in cui si incastrano gli occhi, finestre su un mito nascosto, un viaggio in treno, su di un’altalena, su un tetto cheCONTINUA

Un sussulto in questo buio.

Non sei lo sguardo che cercavo tra la folla, quel battito d’ali, quelle mani. Non sei il sorriso che sognavo, quelle orme sul sentiero, quel tuffo in fondo al lago, il sasso da lanciare fra quel rosso da baciare. 0

Marzo, improvvisamente.

Accolgo marzo vestito d’argento, spalmando sui sogni una nuova luce. Le nubi si sciolgono in gocce di sole che mi scivolano sul petto, giù fino alle mani rivolte al cielo come una preghiera. 0

È attorno alle 17,30, o forse qualche minuto prima, che d’impulso mi alzo dalla poltrona, stacco gli occhi dal monitor del pc che per ore ho osservato scorrendo tra storie e foto di un mondo esterno e che a tratti non sembra appartenermi, indosso una giacchetta di stoffa leggera eCONTINUA

Partire da qualche consapevolezza, certo. Dicono tutti così ma poi rimaniamo qui ad annusare l’ennesima giornata di pioggia, a contare i passi che odiamo, a scrutare l’orizzonte aspettando che il cielo cambi colore ancora una volta, magari per sempre. Eppure fra milioni di occhi in mezzo ad un milione diCONTINUA