Un tavolo, un bicchiere. Domenica
A passi svelti, confusi, sfuggite il cammino, il senso di una domenica che lascia l’amaro di un sogno al tramonto.
Hanno tutti ragione
Ha ragione l’odio e l’amore Il fuoco che brucia e la pioggia che spegne, La luna che colora la notte, diadema attaccato come un lustrino che dal cielo fa capolino,
Bisognerebbe amare
Bisognerebbe amare Come pioggia e terra Bisognerebbe amare Come frutti la pianta il cielo e le stelle.
Marzo, improvvisamente.
Accolgo marzo vestito d’argento, spalmando sui sogni una nuova luce. Le nubi si sciolgono in gocce di sole che mi scivolano sul petto, giù fino alle mani rivolte al cielo come una preghiera.
Due occhi tra la folla, nel buio.
Sento il tuo sguardo tra la folla piovermi addosso, come un’onda gelata che scalfisce un sasso, inerme, inebriato dal sole.
Come su una foglia, fra le catene di questo viaggio.
Ci sveglieremo un giorno come su una foglia, delicata come una lacrima che solcherà il tuo viso. Stanchi di rincorrerci sui sassi ci daremo quella mano mancata, le dita intrecciate in un solo sospiro, in un alito di fuoco.
Non è mai bastato
Lo senti nell’aria questo dolore sordo che s’infrange? Come elettricità nel mio corpo. Non è mai bastato questo poligono irregolare di cielo. Adesso ridi del sogno di libertà, della vecchia canzone. Hai solo saggiato il perimetro di…
Prima che la tempesta
E se tu canterai una canzone non ti crederò. Troppo incerto il mio vagare, il mio respirare. Ho accumulato contrazioni del cuore e su questa neve io continuerò a danzare, prima che la tempesta mi dissolva. Conosco a memoria l’ipocrita…
Do you love me?
17.12.18 Beh, forse mi sono solo svegliata così, all’ improvviso, disgustata già dalla mattina dalla cosiddetta razza umana. Esattamente era così. Apro gli occhi. Sento pioggia. Bene . Penso. Ogni volta che mi nascondo davanti il mondo mi sorride…
Rettile
Suoni industriali batterie pesanti che scandiscono il respiro… Lei mi iptotizza con uno sguardo da rettile
Foglie sparse mentre il sole muore
Questa stagione spalanca crepe sopra ai muri. Cancella i segni di una vita intera, fra rami secchi da tagliare, foglie gialle da toccare.
Freesia refracta | è ancora presto
~ Dormirò ancora per un poco ma sappiate che presto farò ritorno, fra le sabbie del nostro spazio, a reimparare a contare e fidandomi ancora dei fili d’erba. Nel mondo che avrò davanti quel giorno non vi saranno più cortisonici né ormoni di nessun…
15 luglio 2018
Gira troppo veloce questo mondo: fissi una stella e il tempo di un bacio non la ritrovi più Eppure stanotte tutto si è un po’ fermato forse solo per noi mentreilmondocontinuavaagirare Fatto sta che questa volta ho fissato una stella che ritroverò sempre…
Riappropriarsi delle radici
Oggi cammino Oggi cammino nei boschi Oggi cammino tra le querce e i castagni Tra i funghi e i porcini,
Un raggio di sole ci salverà o un bacio nascosto nell’ombra
Un raggio di sole ci salverà, ci solleverà a accarezzerà la nostra anima. Come un bisbiglio sommesso in fondo all’orecchio, una mano che lenta asciuga il pianto dagli occhi. In equilibrio sull’orizzonte.
Rosso come un fuoco e la Luna nel mare.
Come il fuoco spalanca le porte, riscalda le braccia, scioglie i sorrisi. Prepotente. Simile a un tuffo negli abissi profondi, dopo una corsa a perdifiato su un prato. Di fiori.
“La storia di un paese nel tempo rotto” di Ayman Albwab
La storia di un paese nel tempo rotto di Ayman Albwab, traduzione in italiano a cura di Naima Fadil (Poesia scritta e letta in occasione della Festa del Rifugiato, Sprar Due Soli Lamezia Terme, 30 giugno 2018 )
A Francesco Borrelli / di Fabio Strinati
È con piacere che pubblichiamo un testo inviatoci dal poeta marchigiano Fabio Strinati. I versi sono dedicati a Francesco Borrelli, (Papanice, 20 agosto 1941 – Cutro, 13 gennaio 1982)., carabiniere, medaglia d’oro al merito civile alla…
“Sei un cielo azzurro dagli occhi enormi”
Mostri la tua anima attraverso i tuoi occhi: pensieri ed emozioni ad ingresso libero che chiunque può violare e che chiunque può distruggere. Getta la corona e siediti sul trono che ti sei faticosamente costruita tassello dopo tassello, chiodo schiaccia…