27 aprile.
Un arancio, un fiore, una rosa. Nel sole un ciuffo d’erba, verde, giallo. Muore. Due giorni dalla liberazione, chissà quando la libertà. Un sorriso, una mano. La cerco, non c’è.
“I tuoi occhi sono un libro senza fine”, di Ayman Albwab
I tuoi occhi sono una meravigliosa sinfonia, note di Farah sulla scala, come un’onda del mare che abbraccia la spiaggia Quando i tuoi occhi ridono i confini della gioia vengono rimossi dal luogo, affascinanti come una pineta, e piantagioni…
“Primavera…e pioggia”, di Ayman Albwab
Tutto è calmo fresca brezza primaverile labirinti vagano sulle labbra, sembrano senza tetto, il fogliame cambia colore per fare dipinti colorati E la goccia di pioggia abbraccia i narcisi gelsomini, e fiori di limoni Ci sono posti…
Come fa la Notte a prender sonno?
Come fa la Notte a prender sonno, a chiudere gli occhi, dietro le stelle, sopra un quarto di luna? Come fa la Notte a prender sonno, senza occhi che l’accompagnano, senza i sospiri di chi l’attende, senza un saluto all’alba, un arrivederci a domani?
Se la poesia illumina la quarantena: Coriandoli e Tramare di E. Carnevale
Parlare di poesie oggi, in questo momento così delicato e tragico per noi tutti, potrà sembrare strano. Siamo immersi in un tempo senza tempo, scandito da decreti, conferenze stampa, notizie che si susseguono senza sosta, morti, sensazioni…
Ti ho sentito, goccia di pioggia.
Ti ho sentito, sai, piccola goccia di pioggia cadere oggi lì nel prato, su quel sasso, tra i miei capelli. Hai rotto il silenzio grigio di questa domenica, hai aperto gli argini della memoria, immagini di terre proibite, di strade deserte, di voci…
Vita Umana
Che le vostre anime belle possano trovare la serenità, con quel pizzico di felicità, che le vostre gesta possano essere ricordate, come le radici di un albero secolare nel terreno affondate.
Poesia: “Tutto andrà bene” di Ayman Albwab
Lacrime silenziose… I marciapiedi suonano una melodia di tristi canti, cantano dai balconi, ma le strade sono vuote La primavera appare sugli alberi, con nuvole vivaci, disegnando quadri nel cielo Tutto è richiesto, dove sono i…
Come una donna, le rose. La felicità.
Un po’ ad una rosa. Rossa, arancio, bianca. Fanciulla, donna. Mamma. Si assomigliano, le donne e le rose. Fragili, sofferenti, delicate. Di mille colori, sfumature. Profumi.
Sai di luna piena.
Sai di corse nei prati, di urla nel vento. Sai di mare in tempesta, di nuvole bianche e di sale. Sai di sogni inespressi, di sguardi rubati, di sorrisi malinconici e veri, di baci rubati in un giorno che muore.
Bevo il tuo riflesso da un bicchiere.
Luci in fondo alla strada, luci di candele sui davanzali di finestre smosse dal vento, sbiadite dal sale.
L’alba tra i tuoi capelli.
Il risveglio dell’alba si posa leggero fra i tuoi capelli e io, spettatore inerme, imploro affinché il tempo non regali niente all’inutilità di questo spazio, a ciò che è all’infuori del battito di questo mio cuore, del muovere leggero…
Ti ho sognata, forse eri tu.
Di corsa recupero le pagine di questo presente che mi sfugge, raccolgo i frammenti di un’esistenza appesa ad un sospiro, a quell’attimo ancora nascosto, tra i binari di una stazione e i passanti che scrutano il vuoto dei miei pensieri.
Nel placido sorriso della morte
Nel placido sorriso della morte ti volti, spargendo fiori arancioni (il colore della morte) sul tremore dei miei passi stanchi. Nella penombra di una fredda stanza la prigionia di una degenza assume, quasi, l’aspetto di un’attesa, recando con sé il…
Mi piacciono i volti.
Mi piacciono i volti, quelli di cui puoi tracciarne il profilo con un dito, milioni di punti giù fino al mento, le labbra. Mi piacciono i volti, quelli in cui si incastrano gli occhi, finestre su un mito nascosto, un viaggio in treno, su di…
Un sussulto in questo buio.
Non sei lo sguardo che cercavo tra la folla, quel battito d’ali, quelle mani. Non sei il sorriso che sognavo, quelle orme sul sentiero, quel tuffo in fondo al lago, il sasso da lanciare fra quel rosso da baciare.
Courage
Fingiti prode mio cuore, per i giorni che verranno. Si déstino arpa e cetra a cantare i giorni passati. Abbandona i tuoi tormenti alla risacca del mare. Tu scegli di proseguire, di non essere compreso. Non si annidino rabbia né paura. Tu…
Gli ammutinati della ragione
FOLLIA L’estasi infernale Delle creature dimentiche della realtà Risveglia in noi Ammirazione e terrore. LA NAVE DEI FOLLI Spiegate le vele! Cazzate la scotta! Che il fium dell’intelletto è ancor lungi dall’essere alla foce. Abbattete l’albero…
Tutto ciò che non sono riuscito a darti
Vorrei ricoprire di rose profumate i tuoi ricordi Eri così bella, i tuoi occhi luminosi, Evocavano il paradiso e le stelle iridescenti, Eri una fata che mi scrutava innamorata,
Dal mio dolore nasce sempre un fiore
Il mio dolore è tornato, torna, il dolore, torna Il mio dolore é tornato, torna, a parlarmi, a sussurrarmi, torna, per dirmi che siamo uomini, torna, per dirmi quanto tempo abbiamo, torna, per abbandonare la paura, Il mio dolore è tornato, torna, ed io…