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Approfondimenti

La Storia di San Valentino: Da Festa degli innamorati a festa del consumismo capitalista

By Marco Ammendola
14 Febbraio 2020 2 Min Read
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All’inizio fu istituita per sostituire la festa pagana dell’antica Roma dei Lupercali (festa di rinascita dopo la distruzione della vita). La figura di Valentino da Terni fu scelta per il messaggio d’amore universale che questo Santo trasmesse durante la sua vita. Istituita al culto del Santo nel 496 d.c. dal Papa , fu presa a posteriori per rappresentare l’amore tra le persone e quella base solida che la cristianità vedeva nelle famiglie e nelle coppie come caposaldo della società. Ma la festa degli innamorati negli ultimi anni si è trasformata in un business capitalista che nulla a che vedere con l’amore incondizionato e che dovrebbe essere senza interessi e senza pretese di avere qualcosa che dimostri l’amore di una persona. Basti pensare che il giorno dopo per accontentare tutti si festeggia la festa dei single, altra trovata geniale per non far sentire nessuno inadeguato, che in linea di principio possiamo anche intravedere come “giusta” ma… innamorati e single non si è tutto l’anno? Oppure bisogna ricordarselo solo in determinati giorni, per far felice il mercato capitalista e ricordarci del nostro status quo? Le domande sono retoriche e chi leggerà questa mia riflessione potrà avere dei dubbi, ma bisogna ricordare che l’amore va festeggiato sempre, perché esso è la forza trainante che spinge l’essere umano a fare del bene. Lungi da me fare la morale a qualcuno, ma in quest’epoca dove principi e valori stanno scomparendo, questo sentimento e queste emozioni possono essere l’unico appiglio per un mondo migliore.

Letto: 190
Marco Ammendola

Sono Marco Ammendola, lametino, scrittore, militante politico, attivista per i diritti umani e civili e studente universitario. Scrivo perché la scrittura è un' arte da preservare, mi dedico alle mie passioni con anima e corpo sempre con il giusto spirito.

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Tags:

#14Febbraio#capitalismo#SanValentino
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Marco Ammendola

Sono Marco Ammendola, lametino, scrittore, militante politico, attivista per i diritti umani e civili e studente universitario. Scrivo perché la scrittura è un' arte da preservare, mi dedico alle mie passioni con anima e corpo sempre con il giusto spirito.

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