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Approfondimenti

Il Pontile di Lamezia Terme come la fenice che rinasce dalle proprie ceneri

By Francesco M.
15 Novembre 2018 2 Min Read
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Costruito negli anni 70, mai entrato in funzione, da volano di sviluppo per il territorio il Pontile è diventato simbolo dello spreco: 230 miliardi di lire dell’epoca per erigerlo. Negli anni ha conosciuto detrattori, progetti per riportarlo in vita, discussioni, tavoli istituzionali, rimbalzi di competenze per la sua bonifica, diatribe, tutto ciò nel mentre gli si attribuiva l’onta dell’aver distrutto una spiaggia prima splendida.
Eppure, al netto di coloro che prima lo sbandierarono come una nuova speranza abbandonandolo poi a sé stesso, il pontile, imperterrito, ha continuato ad occupare il suo posto, trovando, in modo insperato, una nuova e diversa considerazione in coloro che, via via, iniziarono ad apprezzarne le sfumature: un senso di simpatia e nostalgia ha avvinto chi ha frequentato questo luogo e un sentimento di familiarità ispirava il noto profilo in lontananza sulla costa in chi ne ammirava le forme. Dai ragazzi che “salavano” la scuola per recarvisi, ai pescatori, ai genitori che passeggiavano qui coi figli, il pontile ha conosciuto una nuova vita per il tramite di chi ha saputo cogliere, nella sua storia, una triste vicenda e un triste destino. Triste destino, poiché ne è segnata la fine: più coerentemente rispetto ad altri individui il Pontile ha così deciso, una volta essersi assicurato la benevolenza di molti, di iniziare a salutare i suoi visitatori, dissolvendosi nel mare che per lunghi anni ne è stato solitario compagno, lasciando nella memoria di chi rimane i ricordi e gli insegnamenti che, silente, ha saputo dare.

Un ragazzo qualsiasi che molti anni prima è stato qui lo sentiamo, in qualche modo, nostro simile. Ci chiediamo quali dolori abbia affidato al mare solitario, quali pensieri inespressi l’abbiano accompagnato. In ciò risiede il valore identitario e culturale di qualcosa che sentiamo come nostro. La capacità di essere veicolo di ricordi e sensazioni di intere generazioni non è solo un dato storico, ma un elemento dinamico e attuale. Il passato viene così a concretizzarsi dinanzi al nuovo osservatore, che interiorizza e assorbe ciò che lo ha preceduto. Ed è così che il Pontile, proprio come una fenice, troverà nuova vita nei ricordi di chi terrà viva questa storia meravigliosa. Non c’è sentimento più puro e limpido di quello che lega le persone ai posti amati.

 

Letto: 33
Francesco M.

Sono nato dall'increspatura dell'onda. Non ho deciso io il mio destino, ma il mare che tutto sospinge e muove. - Tu navigherai - mi disse un giorno. E così sono alla ricerca di Itaca. Ho un cuore mediterraneo, crocevia di emozioni e incoerenze, come i molti popoli di questo mare.

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    Nostòs, mito e maturità.
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Francesco M.

Sono nato dall'increspatura dell'onda. Non ho deciso io il mio destino, ma il mare che tutto sospinge e muove. - Tu navigherai - mi disse un giorno. E così sono alla ricerca di Itaca. Ho un cuore mediterraneo, crocevia di emozioni e incoerenze, come i molti popoli di questo mare.

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