SAGITTABONDO
Certe volte parole desuete,
con intrecci arcaici,
certe volte mi abbellisce la vita,
sospiri,
sensazioni,
locuzioni,
di pensieri sgargianti.
Oberata la mia vita,
senza di te finora sopita,
per caso,
giacenza di un bel dì.
Occhi da furbacchione,
occhi da ragazzina,
complessa l’immensità,
di velluto,
arzillo,
il cuore batte,
semplicemente,
come un cumulonembo,
dalla testa verticale,
sentimento lineare.
Instabilità,
densità,
di cosa rappresenta la riscoperta,
di cosa rappresenta la vicinanza,
nella lontananza.
Parole astruse,
di antica tradizione,
di codesta illuminazione,
non sia un’ illusione,
sagittabondo vuol dire,
direttamente,
un nuovo mondo,
da coltivare insieme a te.
Sono Marco Ammendola, lametino, scrittore, militante politico, attivista per i diritti umani e civili e studente universitario. Scrivo perché la scrittura è un' arte da preservare, mi dedico alle mie passioni con anima e corpo sempre con il giusto spirito.