Dealbatio II
Ecco che si cava gli occhi
la mia donna e me li porge
in dono splendenti del mio sole
affinché vada con passi forti
nell’ombra ch’ancora m’avvolge
e la seguo mentr’ella va cieca
pel sentiero che sotto le piote
vedo essere della rossa pietra
per cui operai tanto e forte:
dopo aver camminato alquanto
un altare ci viene di fronte
grande sì e tutto dorato
e da lì con una lama il suo sangue
versa copioso tagliandosi i polsi
nel calice che m’offre senza esitare
comandandomi che i suoi occhi
inghiottisca con un unico sorso
e a ciò m’appresto ed eseguo
e cado come cade un morto
e così giaccio – pallido e freddo.
Lilium Sige
Brano consigliato:https://www.youtube.com/watch?v=InyT9Gyoz_o
Dipinto: John William Waterhouse – Circe offre la coppa a Ulisse ,1891
Facevo il quinto superiore quando mi ritrovai, con sorpresa, a scrivere la mia prima poesia che ,con quei versi, entrò in punta di piedi nella mia vita per poi diventarne, a poco a poco, un aspetto d'assoluta indigenza. Qual è il motivo per cui scrivo? Ebbene, scrivo per ritornare a Casa con la speranza che, nel farlo, possa portarci anche te che ora stai leggendo...