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Copertina del singolo io per lei dei Surf Cassette, band indie rock e garage pop di Milano.
Musica

Surf Cassette – io per lei: la recensione

By Aleister Rush
6 Giugno 2025 3 Min Read
0

Contro ogni aspettativa stamattina, dopo un buon caffè e la rassicurante certezza di ricordarmi come mi chiamo, prendo il cellulare e controllo le notifiche. Abbastanza sorpreso, vedo che Dom  mi ha scritto. Due messaggi. Di mattina, per giunta. Doveva essere successo qualcosa. Apro e leggo: “E qui puoi ritenerti soddisfatto. Mai arrivata richiesta recensione musicale, ogni tanto, ma ogni morte di papa, ci scrivono per qualche libro.” Ancora un po’ confuso cerco di capire meglio, e mi faccio inoltrare questa benedetta mail: per la prima volta su Manifest ci chiedono esplicitamente una recensione musicale.

E chi sono io per dire di no ai Surf Cassette e il loro nuovo singolo io per lei ?
>>>>>>>>>>>

Il trio milanese si è formato dieci anni fa, nel 2015, lanciandosi nel mondo del garage pop e dell’indie rock con l’omonimo album del 2017, auto-producendosi fino ad oggi.
>
Oggi, dopo la mia corsetta per distendere i nervi, ho dedicato il secondo pomeriggio a recuperare la loro breve discografia, per rimettere un po’ d’ordine e cercare di capire cosa mi aspettasse davvero con io per lei — e di che pasta sono fatti, in fondo, i Surf Cassette.

Anche se una mezza idea me la sono già fatta, leggendo il trafiletto che campeggia sulla copertina e che recita:

“Questa canzone parla dell’estro di un amore giovanile: guida ad una rivoluzione romantica ed unica via di salvezza. Mare, amore e sudore, per i giorni tristi e per quelli felici. Ascolta questa canzone al massimo volume, stereo hi-fi, onde sonore. Dritto in pancia. Dritto al cuore. È sempre il giorno giusto per cominciare una rivoluzione.
Surf Cassette on-air!”

Una descrizione decisamente esaustiva, quella sulla copertina, che però finisce per creare troppe aspettative. Il brano è un classicissimo pezzo garage rock che strizza l’occhio al pop-punk: parte subito con il ritornello, prosegue con un paio di strofe, ritorna al ritornello e chiude con un assolo di chitarra.

Per quanto riguarda basso e batteria, nulla che sorprenda o catturi davvero l’attenzione. Il testo resta leggero, vago, e non arriva mai quella sensazione di “dritto in pancia, dritto al cuore” che era stata promessa e tantomeno quella di un amore estivo, giovanile, travolgente o di dolce rivoluzione.

In sostanza, si gioca molto sull’effetto nostalgia e su una scrittura musicale leggera e orecchiabile, che però, in questo caso, non lascia troppo il segno, e ti fa rimanere con la sensazione di aver già sentito tutto questo tra i primi anni ‘90 e 2000.
>

Certo è che io per lei riprende il percorso intrapreso con Non così diversi, e mi viene da supporre che sia un’anticipazione del prossimo album o EP a cui i ragazzi stanno lavorando, anche se, a giudicare da questo singolo, le premesse non fanno ben sperare.

Se vi piace il garage rock e siete in cerca di qualche gruppo italiano da ascoltare, i Surf Cassette possono comunque essere un’opzione. Ma, come direbbero gli anglofoni: not my cup of tea.

Vedremo se, con il lavoro completo, avrò modo di ricredermi.

Se il progetto lo vi incuriosisce, potete sempre sostenere i Surf Cassette su Bandcamp, Spotify e su Youtube.

Mentre se cercate nuovi ascolti, avete tanto da recuperare qui!

Al prossimo disco.

Letto: 49
Aleister Rush

Ero un metallaro, oggi mi ha mangiato il mondo alternative. Sono sempre alla ricerca di nuove sonorità che scuotino, con un piede nel caos e l’altro nei suoni underground, in una costante commistione di voci distorte e percussioni che imitano il battito del mio cuore. Ah, ovviamente, non prendermi troppo sul serio. Sono un idiota tanto quanto te.

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Aleister Rush

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