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Copertina Album hachiko-memorie-di-una-troia
Musica

HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice

By Aleister Rush
21 Maggio 2025 5 Min Read
6

Internet ci ha insegnato molte cose. Una, in particolare, è diventata quasi una legge universale: la regola 34. Se esiste qualcosa, ne esiste anche una versione porno.
Vale per i cartoni animati, vale per le fiabe, e sì, vale anche per la musica. E per non smentirci, oggi nel mio setaccio è arrivato: HACHIKO memorie di una troia.

Ho sempre custodito certi ascolti goliardici senza condividerli: dal pornogrind più estremo della scena internazionale (NON GOOGLATE, davvero) fino alle derive porno rock italiane dei Prophilax (io aspetto ancora Pornado), i Gem Boy con le loro parodie demenziali, il più raffinato Ruggero de I Timidi che ironizza sul cantautorato, Marco Castello che tocca tabù con leggerezza, e gli irripetibili POP X, maestri di no sense sessuale e synthpop.

Anche la trap italiana ha contribuito, con testi sempre più espliciti e sdoganati. La lista sarebbe lunga, ma per ora mi fermo.

Tutto bellissimo e molto divertente. Ma non so se avete notato un certo elemento ricorrente. E sinceramente non lo avevo notato nemmeno io. Non c’è nemmeno una donna.
Almeno, io ad oggi ricordo solamente una parentesi molto poco interessante di Diana Del Bufalo, che non ho mai preso in considerazione o se andiamo indietro nel tempo con Cicciolina con il suo disco Muscolo Rosso.
Quindi mi sono posto una domanda: e se una donna parlasse agli uomini come noi uomini, nei momenti più alti e beceri, ci rivolgiamo alle donne?
HACHIKO lo ha fatto.

Ed ecco la domanda che tutti ci siamo ponendo: chi è HACHIKO? Me lo sto chiedendo anche io. Se cercate in questo momento su internet non c’è una recensione, un’intervista. Nessun risultato su Album of the year o su RYM. Anche su Bandcamp e Soundcloud. Niente. Il vuoto cosmico. L’unica cosa che ho trovato (se escludiamo il cane omonimo) è un “timido” profilo Instagram che invito tutti voi a seguire perché ha davvero qualcosa da dire. Ma ora scendiamo nella tana di HACHIKO con album memorie di una troia:

Hachiko - Foto dell'artista
Hachiko – Foto dell’artista

SEGA A DUE MANI ٩(⊙‿⊙)۶ che non esita e parte subito in quarta e detta le regole che avremo per tutto l’album: bassi che inizialmente si alternano a delle percussioni che attirano subito l’attenzione, ma è impossibile non prestare attenzione al testo sopra le righe. Apprezzatissimo l’easter egg a Perro Salchicha (almeno credo) e il seguente crescendo del pezzo che si colora sempre di più soprattutto nell’ultima parte.

CAZZO MOSCIO che toccherà la virilità di tanti maschietti tutti d’un pezzo. Ognuno di noi prova a vendersi come toro da monta, un instancabile amante, un latin lover invidiabile. Poi quando si tratta di passare ai fatti è tutta un’altra storia. Le scuse più in voga quando si fa cilecca sono presenti nel testo. Anche io faccio un mea culpa: le ho usate. Spezzo una lancia a mio favore: le ragazze non mi prendono mai sul serio quando dico che ho il cazzetto, forse per questo me le hanno passate… lasciare.

Secondo voi chi è CARLO CONTY? La nostra artista è decisamente una groupie del conduttore più abbronzato di sempre del Festival di Sanremo. C’è un accenno a Vessicchio, il più grande maestro che l’Ariston abbia mai visto insieme a Luis Bacalov, ma il focus ovviamente rimane sempre e solo uno: conquistare e far di tutto con Carlo Conti, con percussioni e bassi super aggressivi che ti pompano in cuffia.

POMPE COL CULO. Qui mi rivolgo io alle nostre lettrici. A quante di voi è capitato di vagliare questa soluzione o di avanzare questa proposta per averla data troppo? Se non è mai successo, siete sempre in tempo per vagliare nuove soluzioni e scoprire nuove cose su di voi. Per il resto la traccia è molto minimal e, verso la fine, molto interessanti i cori. Il pezzo strizza l’occhio anche a un pubblico che si ciba solo di trap e sa attirare anche l’attenzione.

DADDY ISSUES, chi non ne ha? Io personalmente anche mommy issues. Poi nominare il Cavaliere nel ritornello fa solo aumentare i punti di questa traccia, che risulta super diversa da tutto il resto dell’album, ma senza snaturarsi troppo e perdere l’identità, mostrando decisamente che non ci sono troppi limiti nella composizione in tutti questi 27 minuti circa di ascolto.

Con DIPENDANZA apriamo uno spazio su alcune tracce che parlano di abuso di stupefacenti, ma anche di come in generale tendiamo ad anestetizzarci con stronzate come Tinder, psicofarmaci, social, e di come oggi siamo deboli e dipendenti da qualcosa. E giusto per citare: “C’è anche la mindfulness, ma che due coglioni.” Per il resto la traccia è abbastanza minimal ma con un groove che è difficile da ignorare.

FILOSOFA, che bomba! Dopo un brevissimo quiz accompagnato da bassi massicci per capire se fate parte della categoria, il sassofono che si fa spazio in questa traccia mi fa impazzire. Potrei desiderare una cover di Saxsquatch di questo pezzo! Anche i silenzi si lasciano apprezzare, per niente scontanti e non interrompono per niente l’ascolto, come invece può accadere per altri artisti.

Ipnotica e ridondante al punto giusto, MILF ti porta nel circolo vizioso di una vita noiosa della classica donna americana benestante con una doppia vita: di giorno madre, casalinga che dopo aver sistemato casa si dedica a bere un bicchiere di buon vino e un pomeriggio tranquillo a giocare a carte con le amiche. Di notte, mistress vestita in latex e corde per il bondage. Rifarsi per mostrarsi più attraente e aumentare le possibilità di avere gli amici del figlio come toy boy.

STELLA MARINA, un problema che affligge uomini e donne. Anche se madre natura ti ha graziato, se non lo sai usare… disastro. Che sia una tecnica di difesa per allontanarsi da certe situazioni? Con me ha funzionato. Ho interrotto tante frequentazioni facendo la stella marina. Provateci.

La hit dell’album: COCAINA NELLA PUSSY. Penso che in questa traccia ci sia la massima espressione compositiva. Qui ci è andata giù pesante e ha dimostrato di che pasta è fatta. Il piano in apertura, poi il pezzo che si apre ai beat delle percussioni e fa spazio ai synth che si scambiano alla perfezione con il piano, creando una bellissima dualità. La volgarità del pezzo rimane sempre molto divertente. Si presta tantissimo ai meme. Me la aspetto nei prossimi reels e TikTok. Io la mia previsione l’ho fatta.

Di solito non ascolto techno, hyperpop o electro house: resto un metallaro invecchiato. Oggi, però, faccio un’eccezione e rompo anche la mia regola editoriale qui su Manifest: niente recensioni scritte di getto.
Ma con HACHIKO – memorie di una troia è stato impossibile trattenermi.

La provocazione è chiara, così come la voglia di giocare, osare e sperimentare. È questo che apprezzo di più. HACHIKO ha fatto centro, dimostrando che si può fare musica senza testi impegnati, ma con la volgarità e uscendo fuori dagli schemi. Di certo non ha niente da invidiare ad artisti internazionali come Rebecca Black, giusto per citare il primo nome che mi viene in mente.
In conclusione HACHIKO – memorie di una troia è, senza dubbio, il miglior disco porno-pop dell’anno. (Sì, ho appena inventato questa categoria. Se non vi sta bene, attaccatevi.) La classificazione, invece, la lascio a voi.

Se cercate nuovi ascolti, avete tanto da recuperare qui!

Al prossimo disco.

Letto: 21.673
Aleister Rush

Ero un metallaro, oggi mi ha mangiato il mondo alternative. Sono sempre alla ricerca di nuove sonorità che scuotino, con un piede nel caos e l’altro nei suoni underground, in una costante commistione di voci distorte e percussioni che imitano il battito del mio cuore. Ah, ovviamente, non prendermi troppo sul serio. Sono un idiota tanto quanto te.

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Ero un metallaro, oggi mi ha mangiato il mondo alternative. Sono sempre alla ricerca di nuove sonorità che scuotino, con un piede nel caos e l’altro nei suoni underground, in una costante commistione di voci distorte e percussioni che imitano il battito del mio cuore. Ah, ovviamente, non prendermi troppo sul serio. Sono un idiota tanto quanto te.

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6 Comments
  1. Renzo ha detto:
    2 Agosto 2025 alle 01:05

    Non so, sembra un album fatto con AI

    Rispondi
    1. Bibbo ha detto:
      8 Settembre 2025 alle 19:52

      Perché È fatto con l’ai!

      Rispondi
  2. Marika Ragazza Pepe ha detto:
    10 Agosto 2025 alle 13:31

    Non c’è nemmeno una donna? Ma davvero? Io, Marika Ragazza Pepe porto avanti questo filone dal 2020-2021 con circa 7 milioni di visualizzazioni su Youtube e centinaia di brani.

    Rispondi
    1. carlo ha detto:
      18 Settembre 2025 alle 14:54

      lo visto sei molto bella complimenti

      Rispondi
  3. jax ha detto:
    18 Settembre 2025 alle 14:42

    mi lascia perplesso
    va bene la creatività e l’identità ma a ‘sto punto non usiamo l’IA!
    se vogliamo essere interessanti cerchiamo di studiare quello che facciamo

    Rispondi
  4. Fz ha detto:
    8 Ottobre 2025 alle 17:25

    Essere trasgressivi (ma è difficile di questi tempi) non significa necessariamente essere creativi. Penso che basti. 😒

    Rispondi
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