Skip to content
manifestblog

contenitore di libere scritture

manifestblog

contenitore di libere scritture

  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
Close

Search

  • https://www.facebook.com/
  • https://twitter.com/
  • https://t.me/
  • https://www.instagram.com/
  • https://youtube.com/
Subscribe
Biblioteca

“Aritmia” di Elena Mearini

By Alessandra D'Agostino
2 Gennaio 2022 3 Min Read
0

“Per carenza di vivi,

ci rivolgiamo ai fantasmi.”

 

Con questi versi che evocano il vuoto e che fanno riflettere sulla concretezza del nulla, si apre “Aritmia” di Elena Mearini, della Marco Saya Edizioni, che raccoglie poesie brevi e frammenti dell’anima della poetessa.

Quelli che il lettore si trova davanti agli occhi sono quasi degli haiku, sono battiti scomposti, cortocircuiti che il cuore subisce a causa di risvegli improvvisi. Il titolo della raccolta richiama alla memoria proprio un’alterazione della frequenza o della regolarità del battito cardiaco e anche l’immagine di copertina evoca lo smarrimento, la ricerca, il gesto di una continua tensione verso ciò che non si sa, che non si conosce… proprio come l’aritmia che si attende, che è qualcosa che si aspetta anche se non la si conosce e si aspetta perché è importante, è vitale.

Nelle poesie viene raccontata una Milano affaticata dal nulla durante il periodo del lockdown, una popolazione che prova a migrare all’interno delle proprie case, i viaggi da una stanza all’altra, il tutto che accade senza rumore né movimento. Le sirene delle ambulanze per le strade diventano il grido generale delle cose che invocano l’aritmia, il risveglio dell’uomo a più occhi e più tempi.

La poesia rimprovera e al contempo consola con la promessa di un bello che resta sempre e comunque.

Elena Mearini sceglie di affidare alla potenza quieta e folgorante dei versi la propria intelligenza sensibile, il suo sguardo sul mondo. Il lettore assiste al duello tra la parola e il silenzio, tutto giocato sul filo della parola essenziale e del silenzio che tende a dilagare.

La scrittrice fotografa, registra, fissa con delle immagini, anzi, con le parole. Narra delle piccole cose, parla delle “umiltà degli angoli”, questi angoli che esistono perché non hanno centro, mentre l’uomo ha sempre bisogno di una centralità e di affermarsi prepotentemente. Gli angoli, invece, accettano la loro condizione decentrata con estrema umiltà, ma sono fondamentali per far esistere il tutto.

Elena Mearini parla delle cose che ci stanno intorno, degli oggetti di cui ci circondiamo, che smarriamo, di quelli che sono parte di noi e che diventano i nostri compagni costanti.

E allora il lettore riflette sulle voci che vivono dentro gli oggetti perduti, sulle frasi che avremmo voluto dire ma non abbiamo detto, sui silenzi che abbiamo scelto di percorrere e di cui siamo fieri o di cui siamo pentiti.

La poetessa ci racconta di una parola stanca, che tace, solo il suo fantasma dice… “La stanchezza della parola” è un tema fondamentale, un tema doloroso per chi scrive, ma è un dolore necessario perché implica un maggior ascolto della realtà.

Bisogna, dunque, far parlare le piccole cose, essere la voce dei margini, di queste linee di confine che permettono alla parola di esistere, al foglio di essere pieno. E chissà come sarebbe uscire da questi margini, colorare fuori dai contorni, urlare per farsi sentire, ascoltare per essere poi compresi…

Un libro che ci insegna a far parlare il silenzio, anche se esistono “silenzi che non osiamo ascoltare” e ci dà la forza per andare avanti perché “con il tempo, diventiamo lacrime autonome”.

Buona lettura a chi sa che “siamo albe incastrate/nei vicoli ciechi del cielo”. Buona lettura a chi comprende che “non si scappa mai del tutto/c’è sempre un passo/che tradisce la fuga/e resta”. E infine buona lettura a chi sa “con quale passo falso/si è reso vero”.

 

ALESSANDRA D’AGOSTINO

Letto: 3
Alessandra D'Agostino

Sono una prof di Lettere appassionata e sorridente! Amo insegnare, leggere e scrivere recensioni, racconti e poesie che, spesso, hanno ricevuto pubblicazioni e premi letterari nazionali. Il mio motto è: "Se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre"... La vita mi ha insegnato che Giordano Bruno non si sbagliava!

  • Alessandra D'Agostino
    “Caos bellissimo” di Sara Maria Serafini
  • Alessandra D'Agostino
    “Il Decameron come farmaco” – L’ultima meravigliosa fatica del professor Nuccio Ordine
  • Alessandra D'Agostino
    “Ti telefono stasera” di Lorenzo Marone
  • Alessandra D'Agostino
    “Questioni di famiglia” di Cinzia Pennati
  • Alessandra D'Agostino
    “Quel posto che chiami casa” di Enrico Galiano
  • Alessandra D'Agostino
    “Il gusto del diavolo” di Paolo Vismara
  • Alessandra D'Agostino
    “Due cuori in tempesta” di Sara Rattaro
  • Alessandra D'Agostino
    “A molti giorni da ieri” di Elena Mearini
  • Alessandra D'Agostino
    “La vita a volte capita” di Lorenzo Marone
  • Alessandra D'Agostino
    “Il manutentore di anime” di Laura Pisani
  • Alessandra D'Agostino
    “Il mio arco riposa muto” di Irene Vallejo
  • Alessandra D'Agostino
    “Forte e Chiara” di Chiara Francini
  • Alessandra D'Agostino
    “Sono tornato per te” di Lorenzo Marone
  • Alessandra D'Agostino
    “Spirito liquido” di Paolo Vismara
  • Alessandra D'Agostino
    “Come d’aria” di Ada D’Adamo
  • Alessandra D'Agostino
    “Ciatuzzu” di Catena Fiorello Galeano
  • Alessandra D'Agostino
    “Geografia di un dolore perfetto” di Enrico Galiano
  • Alessandra D'Agostino
    “È madre chi…” di Cinzia Pennati
  • Alessandra D'Agostino
    “Un uso qualunque di te. Dieci anni dopo” di Sara Rattaro
  • Alessandra D'Agostino
    “Al di là delle dune” di Domenico Benedetto D’Agostino
  • Alessandra D'Agostino
    “La rivoluzione, forse domani” di Rosa Mangini
  • Alessandra D'Agostino
    “Inchiostro” di Lino Guanciale
  • Alessandra D'Agostino
    “Il rosmarino non capisce l’inverno” di Matteo Bussola
  • Alessandra D'Agostino
    “Rigenerazione K035” di Sara Maria Serafini
  • Alessandra D'Agostino
    A scuola di felicità nella classe del professor Galiano
  • Alessandra D'Agostino
    “In due sarà più facile restare svegli” di Giorgia Surina
  • Alessandra D'Agostino
    “Univeros” di Paolo Vismara
  • Alessandra D'Agostino
    “Il cuore di tutto”, il nuovo romanzo per ragazzi di Sara Rattaro
  • Alessandra D'Agostino
    “Le madri non dormono mai” di Lorenzo Marone
  • Alessandra D'Agostino
    “L’Eneide di Didone” di Marilù Oliva
  • Alessandra D'Agostino
    “Lacci” di Domenico Starnone
  • Alessandra D'Agostino
    “I margini e il dettato” di Elena Ferrante
  • Alessandra D'Agostino
    “Dove siamo stati bene” di Edelweiss Ripoli
  • Alessandra D'Agostino
    “In nome del figlio” di Licia Allara
  • Alessandra D'Agostino
    Sara Rattaro ci ricorda il miracolo di Giorgio Perlasca
  • Alessandra D'Agostino
    Lorenzo Marone ci racconta il suo “bosco di là”
  • Alessandra D'Agostino
    Daniel Speck ci mostra l’amore vero che sa andare lontano
  • Alessandra D'Agostino
    L’attimo in cui si cresce dura il tempo di un lento
  • Alessandra D'Agostino
    Il punto di vista delle donne nell’Odissea
  • Alessandra D'Agostino
    L’amuri sapientemente raccontato da Catena Fiorello Galeano
  • Alessandra D'Agostino
    Cinzia Pennati ci racconta una scuola di tutti…
  • Alessandra D'Agostino
    “La brigata delle cinque sorelle” di Paola Peretti
  • Alessandra D'Agostino
    “Felici contro il mondo” di Enrico Galiano
  • Alessandra D'Agostino
    “La principessa ballerina” di Stefania Colombo
  • Alessandra D'Agostino
    Violante e l’amore che vorrebbe e deve
  • Alessandra D'Agostino
    Sara Rattaro ci insegna la sua felicità semplice
  • Alessandra D'Agostino
    “I passi di mia madre” di Elena Mearini
  • Alessandra D'Agostino
    La storia dell’universo raccontata dal professor Vismara
  • Alessandra D'Agostino
    La donna degli alberi che insegna a vivere
  • Alessandra D'Agostino
    I ricordi che salvano e uniscono nell’ultimo romanzo di Silvia Celani
  • Alessandra D'Agostino
    Otto storie che si intrecciano in una Genova che resiste
  • Alessandra D'Agostino
    Un giallo ancora irrisolto: la scomparsa di Majorana raccontata da Sara Rattaro
  • Alessandra D'Agostino
    L’arte di sbagliare raccontata dal prof. Galiano
  • Alessandra D'Agostino
    L’eredità del maestro Camilleri
  • Alessandra D'Agostino
    A scuola tra novità, lacrime e sorrisi
  • Alessandra D'Agostino
    Il famoso rione napoletano raccontato dalla Ferrante
  • Alessandra D'Agostino
    “Quel che affidiamo al vento” … la mia recensione
Author

Alessandra D'Agostino

Sono una prof di Lettere appassionata e sorridente! Amo insegnare, leggere e scrivere recensioni, racconti e poesie che, spesso, hanno ricevuto pubblicazioni e premi letterari nazionali. Il mio motto è: "Se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre"... La vita mi ha insegnato che Giordano Bruno non si sbagliava!

Follow Me
Other Articles
Previous

La strana Vigilia di Natale dell’egregio dott. František Kratochvil

Next

Quattro Stanze Minime / parte i

No Comment! Be the first one.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Most Viewed Posts

  • HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice (Aleister Rush) (21.673)
  • Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse (Salvatore Giuseppe Di Spena) (2.172)
  • Tony Pitony – Tony Pitony: Come inciampare con stile (Aleister Rush) (1.780)
  • Ghiannis Ritsos. La poesia contro la dittatura. (Francesco M.) (1.358)
  • La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House” (Emanuela Stella) (1.351)
  • Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia (Salvatore Giuseppe Di Spena) (1.214)
  • “Caro Professore Ordine, quando ci facevi lezione tu…” lettera da un giovane vecchio studente (Domenico Benedetto D'Agostino) (1.088)
  • Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi (Davide De Grazia) (983)
  • La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci (Emanuela Stella) (971)
  • Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento (Salvatore Giuseppe Di Spena) (931)
Copyright 2026 — manifestblog. All rights reserved. Blogsy WordPress Theme