Violante e l’amore che vorrebbe e deve

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“Forse sto sbagliando”

“Solo le cose che non si affrontano non si possono sbagliare”

 

Violante e Riccardo si incontrano per la prima volta alle elementari e si riconoscono. Da allora, il loro rapporto subirà diverse trasformazioni: passerà attraverso l’amicizia, l’amore e, infine, la separazione. Tra alti e bassi, i due restano insieme fino a quando Riccardo parte per l’università e le loro strade si dividono. Nel presente, Riccardo è sposato con Caterina e ha una figlia di nome Alice, mentre Violante è sposata con Lorenzo e ha due figli, Matteo e Sofia. Lorenzo è compagno e marito perfetto, ma lei non riesce comunque a sentire suo il ruolo di moglie e di madre.

Un pomeriggio, in un negozio di giocattoli in cui si è recata per acquistare il regalo di compleanno di suo figlio Matteo, rivede per caso Riccardo. Così, il passato irrompe con prepotenza nell’oggi e, da quest’incontro fortuito, si innescherà una catena inevitabile che condurrà Violante fino al tradimento. Ma chi stiamo tradendo davvero, gli altri o noi stessi?

È questa la storia raccontata da Sara Maria Serafini nel suo secondo romanzo, “L’amore che devi”, della Morellini Editore.

Un libro forte, potente, dolce e amaro al tempo stesso. Un racconto della vita da adulti dei protagonisti, ma anche di tutta la loro storia passata, perché attraverso dei flashback vengono mostrati i loro giochi in cortile, il loro primo bacio, le loro paure, le loro affinità e la loro distanza.

Girata l’ultima pagina del romanzo, il lettore saluta Violante, ma sa che non potrà mai dirle addio, può solo stringerla a sé e lasciarla andare con la consapevolezza che sarà sua per sempre.

Il suo amore per Riccardo è anche il nostro, un amore che ti segue ovunque, un amore che non puoi vivere, un amore di cui a volte quasi ti vergogni, un amore che spesso ti fa sentire in colpa, ma che ti fa anche sorridere, essere grata alla vita e desiderare l’impossibile. Perché “alcune mani non si possono dimenticare” e “toccare Riccardo è come tornare a casa”.

Il suo affetto per Lorenzo è anche il nostro, perché esistono uomini che ci sono, che restano, ma che comunque non bastano. Perché c’è l’affetto, ma l’amore è altro, l’amore urla, sconvolge e capovolge l’esistenza.

Il suo legame con Angela è anche il nostro, perché solo un’amica sa ascoltarti, comprenderti e provare a salvarti la vita.

Sara Maria Serafini ha scritto un romanzo che si legge tutto d’un fiato, un romanzo che accoglie, un libro delicato, una storia forte.

Il lettore non può che amarne ogni singola pagina, non può che assaporarla, metabolizzarla, farla sua e non può non comprendere il dissidio interiore della protagonista, sospesa tra l’amore che vorrebbe e l’amore che deve.

Ogni riga cattura e ci porta nel mondo di Violante, un universo di contraddizioni, ma anche di immenso e irrazionale amore.

Buona lettura a chi sa che “a volte, le cose succedono e non ce ne accorgiamo. Altre volte, le cose se ne stanno lì da sempre sedute in veranda. E non ce ne accorgiamo”. Buona lettura a chi sta imparando a sue spese che “attendere è un’arma a doppio taglio, può lacerarti se l’attesa non si rivolve e resta incompiuta”. E infine buona lettura a chi ha imparato a definire la sofferenza chiamandola assenza perché “alcune persone non sanno esserci e non sanno andare via. Questo è il dolore”.

 

ALESSANDRA D’AGOSTINO

Alessandra D'Agostino

Sono una prof di Lettere appassionata e sorridente! Amo insegnare, leggere e scrivere recensioni che, quasi settimanalmente, vengono pubblicate su "Il Quotidiano del Sud". Il mio motto è: "Se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre"... La vita mi ha insegnato che Giordano Bruno non si sbagliava!

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