Skip to content
manifestblog

contenitore di libere scritture

manifestblog

contenitore di libere scritture

  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
Close

Search

  • https://www.facebook.com/
  • https://twitter.com/
  • https://t.me/
  • https://www.instagram.com/
  • https://youtube.com/
Subscribe
Biblioteca

“Due cuori in tempesta” di Sara Rattaro

By Alessandra D'Agostino
7 Luglio 2025 3 Min Read
0

“Papà non smette di mancarmi”

 

Mia è spezzata da una perdita che ha stravolto per sempre la sua vita. Suo padre, coraggioso vigile del fuoco, è morto davanti ai suoi occhi durante un salvataggio in mare, lasciandola con un vuoto incolmabile. Da allora, la ragazza ha tagliato i ponti con il passato da nuotatrice, con l’amica di sempre e con i compagni di scuola. Le sue giornate scorrono tra silenzi e scatti d’ira. Quando, però, conosce Giovanni, enigmatico e pacato, con una macchina fotografica sempre in mano e due occhi che sembrano vedere oltre le apparenze, qualcosa in lei si muove. Anche lui ha le sue ombre e ha smesso di credere che la vita possa offrirgli ancora qualcosa di buono. Ma in quei pomeriggi trascorsi nell’officina abbandonata dello zio, Mia irrompe come un fulmine: incontrollabile e viva. Tra attimi rubati e sguardi carichi di non detto, tra i due nasce un legame tanto inaspettato quanto intenso. E così, mentre cerca una via per riconciliarsi con l’assenza del padre, anche grazie alla nuova amicizia con la sensibile e sfuggente Ella, Mia si ritroverà a fare i conti con il senso di colpa e la paura di lasciarsi andare. Sarà allora che capirà che forse non è sbagliato voler ricominciare a vivere e che l’amore può sbocciare anche nel mezzo della tempesta. Perché a volte è proprio nei luoghi più impensabili che troviamo chi sa tenerci la mano quando tutto il resto va in pezzi.

È questa la trama del nuovo romanzo di Sara Rattaro, Due cuori in tempesta, edito dalla Sperling & Kupfer. La giovane età dei due protagonisti, Mia e Giovanni, potrebbe far pensare a un classico young adult, ma il fardello che si portano sulle spalle è troppo grande e sarebbe pesante per chiunque, soprattutto per due adolescenti. Come si legge nella sinossi, Mia ha perso il padre da pochi mesi, “un dolore troppo grande per un corpo tanto piccolo”, perciò è arrabbiata con il mondo che la circonda e non la capisce, un universo troppo grande che non comprende la sua sofferenza perché “la cosa più strana quando il tuo mondo sembra essere finito è comprendere che quello degli altri continua a funzionare”. Proprio mentre questo dolore sembra annientarla, ecco arrivare Giovanni, uno spiraglio di luce nel buio. È il primo amore, quello che ti fa battere il cuore all’impazzata, quello che ti tiene sveglia e occupa tutti i tuoi pensieri. È la magia e l’ansia dell’attesa. Anche lui, però, nasconde un dolore, una sofferenza che ha a che fare con la stanchezza, con il desiderio di voler fermare tutto e decidere, per una volta, di vivere un’esistenza normale.

Oltre a Giovanni, Mia trova conforto anche in Ella, la sua nuova compagna di banco, ma “ogni cosa ha una sua storia, basta saperla cercare” e questa ragazza nasconde una storia triste, un lutto non ancora elaborato, una mancanza mai davvero accettata.

Il lettore si perde in queste storie, eppure si ritrova… sente sulla propria pelle la sofferenza di Mia, di sua madre che ha perso l’amore della sua vita e ora teme di perdere anche sua figlia, di Giovanni e del destino che si accanisce, di Ella e di chi crede di non essere abbastanza.

Il lettore empatizza con i protagonisti perché tutti, purtroppo, abbiamo esperienza del dolore, lo riconosciamo, proviamo ad evitarlo ma, in fondo, lo sappiamo che lui “arriva come una stilettata improvvisa che stringe lo stomaco, toglie il respiro e rimane incastrato dentro, pesante, come un sasso gettato in profondità”.

Non si tratta, però, di una storia triste perché, nonostante tutto, ogni personaggio affronta il suo dolore, con i suoi mezzi e i suoi tempi, ma lo fa e questo, in qualche modo, lo salva.

Sara Rattaro, con la sua penna inconfondibile, intensa e sensibile, narra di perdite importanti e di amori che riescono a infilarsi tra le intercapedini dell’anima, trasformando, così, il dolore in forza e rinascita.

Buona lettura a chi conosce la sofferenza e sa che “il dolore non scompare, ma si trasforma”. Buona lettura a chi ha imparato a conviverci e non lo percepisce più come “un macigno che pesa sul petto, ma come una presenza discreta […], come l’ombra di un albero nei pomeriggi di sole”.

E infine buona lettura a chi ha imparato che “il dolore non si cancella, ma si trasforma” e che non è possibile controllare tutto, ma, semplicemente, “possiamo scegliere come reagire”.

 

ALESSANDRA D’AGOSTINO

 

 

Letto: 39
Alessandra D'Agostino

Sono una prof di Lettere appassionata e sorridente! Amo insegnare, leggere e scrivere recensioni, racconti e poesie che, spesso, hanno ricevuto pubblicazioni e premi letterari nazionali. Il mio motto è: "Se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre"... La vita mi ha insegnato che Giordano Bruno non si sbagliava!

  • Alessandra D'Agostino
    “Caos bellissimo” di Sara Maria Serafini
  • Alessandra D'Agostino
    “Il Decameron come farmaco” – L’ultima meravigliosa fatica del professor Nuccio Ordine
  • Alessandra D'Agostino
    “Ti telefono stasera” di Lorenzo Marone
  • Alessandra D'Agostino
    “Questioni di famiglia” di Cinzia Pennati
  • Alessandra D'Agostino
    “Quel posto che chiami casa” di Enrico Galiano
  • Alessandra D'Agostino
    “Il gusto del diavolo” di Paolo Vismara
  • Alessandra D'Agostino
    “A molti giorni da ieri” di Elena Mearini
  • Alessandra D'Agostino
    “La vita a volte capita” di Lorenzo Marone
  • Alessandra D'Agostino
    “Il manutentore di anime” di Laura Pisani
  • Alessandra D'Agostino
    “Il mio arco riposa muto” di Irene Vallejo
  • Alessandra D'Agostino
    “Forte e Chiara” di Chiara Francini
  • Alessandra D'Agostino
    “Sono tornato per te” di Lorenzo Marone
  • Alessandra D'Agostino
    “Spirito liquido” di Paolo Vismara
  • Alessandra D'Agostino
    “Come d’aria” di Ada D’Adamo
  • Alessandra D'Agostino
    “Ciatuzzu” di Catena Fiorello Galeano
  • Alessandra D'Agostino
    “Geografia di un dolore perfetto” di Enrico Galiano
  • Alessandra D'Agostino
    “È madre chi…” di Cinzia Pennati
  • Alessandra D'Agostino
    “Un uso qualunque di te. Dieci anni dopo” di Sara Rattaro
  • Alessandra D'Agostino
    “Al di là delle dune” di Domenico Benedetto D’Agostino
  • Alessandra D'Agostino
    “La rivoluzione, forse domani” di Rosa Mangini
  • Alessandra D'Agostino
    “Inchiostro” di Lino Guanciale
  • Alessandra D'Agostino
    “Il rosmarino non capisce l’inverno” di Matteo Bussola
  • Alessandra D'Agostino
    “Rigenerazione K035” di Sara Maria Serafini
  • Alessandra D'Agostino
    A scuola di felicità nella classe del professor Galiano
  • Alessandra D'Agostino
    “In due sarà più facile restare svegli” di Giorgia Surina
  • Alessandra D'Agostino
    “Univeros” di Paolo Vismara
  • Alessandra D'Agostino
    “Il cuore di tutto”, il nuovo romanzo per ragazzi di Sara Rattaro
  • Alessandra D'Agostino
    “Le madri non dormono mai” di Lorenzo Marone
  • Alessandra D'Agostino
    “L’Eneide di Didone” di Marilù Oliva
  • Alessandra D'Agostino
    “Lacci” di Domenico Starnone
  • Alessandra D'Agostino
    “I margini e il dettato” di Elena Ferrante
  • Alessandra D'Agostino
    “Aritmia” di Elena Mearini
  • Alessandra D'Agostino
    “Dove siamo stati bene” di Edelweiss Ripoli
  • Alessandra D'Agostino
    “In nome del figlio” di Licia Allara
  • Alessandra D'Agostino
    Sara Rattaro ci ricorda il miracolo di Giorgio Perlasca
  • Alessandra D'Agostino
    Lorenzo Marone ci racconta il suo “bosco di là”
  • Alessandra D'Agostino
    Daniel Speck ci mostra l’amore vero che sa andare lontano
  • Alessandra D'Agostino
    L’attimo in cui si cresce dura il tempo di un lento
  • Alessandra D'Agostino
    Il punto di vista delle donne nell’Odissea
  • Alessandra D'Agostino
    L’amuri sapientemente raccontato da Catena Fiorello Galeano
  • Alessandra D'Agostino
    Cinzia Pennati ci racconta una scuola di tutti…
  • Alessandra D'Agostino
    “La brigata delle cinque sorelle” di Paola Peretti
  • Alessandra D'Agostino
    “Felici contro il mondo” di Enrico Galiano
  • Alessandra D'Agostino
    “La principessa ballerina” di Stefania Colombo
  • Alessandra D'Agostino
    Violante e l’amore che vorrebbe e deve
  • Alessandra D'Agostino
    Sara Rattaro ci insegna la sua felicità semplice
  • Alessandra D'Agostino
    “I passi di mia madre” di Elena Mearini
  • Alessandra D'Agostino
    La storia dell’universo raccontata dal professor Vismara
  • Alessandra D'Agostino
    La donna degli alberi che insegna a vivere
  • Alessandra D'Agostino
    I ricordi che salvano e uniscono nell’ultimo romanzo di Silvia Celani
  • Alessandra D'Agostino
    Otto storie che si intrecciano in una Genova che resiste
  • Alessandra D'Agostino
    Un giallo ancora irrisolto: la scomparsa di Majorana raccontata da Sara Rattaro
  • Alessandra D'Agostino
    L’arte di sbagliare raccontata dal prof. Galiano
  • Alessandra D'Agostino
    L’eredità del maestro Camilleri
  • Alessandra D'Agostino
    A scuola tra novità, lacrime e sorrisi
  • Alessandra D'Agostino
    Il famoso rione napoletano raccontato dalla Ferrante
  • Alessandra D'Agostino
    “Quel che affidiamo al vento” … la mia recensione
Author

Alessandra D'Agostino

Sono una prof di Lettere appassionata e sorridente! Amo insegnare, leggere e scrivere recensioni, racconti e poesie che, spesso, hanno ricevuto pubblicazioni e premi letterari nazionali. Il mio motto è: "Se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre"... La vita mi ha insegnato che Giordano Bruno non si sbagliava!

Follow Me
Other Articles
opertina dell’EP Ok Computer Però Trap di Pippo Sowlo
Previous

Pippo Sowlo – Ok Computer Però Trap: riscoprire l’EP immortale

Next

“Il gusto del diavolo” di Paolo Vismara

No Comment! Be the first one.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Most Viewed Posts

  • HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice (Aleister Rush) (21.673)
  • Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse (Salvatore Giuseppe Di Spena) (2.172)
  • Tony Pitony – Tony Pitony: Come inciampare con stile (Aleister Rush) (1.780)
  • Ghiannis Ritsos. La poesia contro la dittatura. (Francesco M.) (1.358)
  • La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House” (Emanuela Stella) (1.351)
  • Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia (Salvatore Giuseppe Di Spena) (1.214)
  • “Caro Professore Ordine, quando ci facevi lezione tu…” lettera da un giovane vecchio studente (Domenico Benedetto D'Agostino) (1.088)
  • Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi (Davide De Grazia) (983)
  • La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci (Emanuela Stella) (971)
  • Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento (Salvatore Giuseppe Di Spena) (931)
Copyright 2026 — manifestblog. All rights reserved. Blogsy WordPress Theme