“A molti giorni da ieri” di Elena Mearini
“tu respiri aria
e ti domandi quale sia
l’odore della scomparsa”
A molti giorni da ieri è la nuova raccolta poetica di Elena Mearini pubblicata dalla Marco Saya Edizioni. Si tratta di liriche chiare, forti, di parole che scavano nelle ossa per cercare un modo di sopravvivere alla realtà del mondo e, soprattutto, alle sue contraddizioni.
Ogni poesia è voce e urlo, carne e sangue, rabbia e spavento, luce e ombra, terra e radici.
Questa silloge poetica riscopre l’importanza di quei ricordi che tornano con costanza nella nostra vita consentendoci di restare in piedi, memorie capaci di farci riflettere sulla misura reale della sofferenza, sulla fatica concreta del vivere, sui piccoli gesti semplici di un amore che non ha altro da donare se non il proprio tempo, un tempo malandato ma offerto interamente all’altro.
A molti giorni da ieri è un viaggio che parte dall’infanzia e si infrange nel mistero, dietro le quinte del palcoscenico della vita. Le poesie si rivolgono a un “Tu” che parte dal personale e dal privato dell’autrice fino a diventare l’universale in cui ogni lettore può riconoscersi: “cammino nel campo/dopo la pioggia/e ripenso a te”.
La poesia di A molti giorni da ieri è un modo di stare al mondo mentre accade il niente e nulla possiamo fare se non vivere nel presente, nell’unico tempo reale, vivo, doloroso, felice.
Liriche ossimoriche costruite sul sapiente uso del paradosso: “provo a sillabare/il tuo silenzio”. Versi che fioriscono nella terra arida perché “quando s’incontra la vita/occorre restarle addosso”. Parole scritte per essere cancellate, strade percorse per poi essere dimenticate, oblio che diventa memoria e accompagna il lettore in un viaggio verso sé stesso perché “non siamo fatti/per le forme facili”.
Elena Mearini si interroga su ciò che manca, giungendo alla conclusione che non ci è dato modo di saperlo: “cosa ci manca/non sappiamo”. La poetessa si chiede se il tempo che viviamo sia reale o si tratti di pura illusione, una sorta di “velo di Maya”, per utilizzare le parole del filosofo Arthur Schopenhauer, che copre la realtà delle cose impedendoci di vederne la vera essenza. La realtà, dunque, ci appare solo come una rappresentazione, ed ecco che ci si chiede se davvero siamo stati in quel tempo, se abbiamo vissuto in quegli spazi, se abbiamo camminato su quei percorsi noti o sconosciuti… “chissà/se davvero sei stata/in quel tempo”.
Con A molti giorni da ieri la Mearini, autrice di narrativa, poesia e fondatrice, direttrice e docente della Piccola Accademia di Poesia, a Milano, ci dona versi che feriscono e sanano, perché se è verso che spesso “a nessuno/importa delle ceneri”, è anche vero che “il buio merita clemenza” e noi, alla fine, non possiamo far altro che perdonarci.
Alessandra D’Agostino
Sono una prof di Lettere appassionata e sorridente! Amo insegnare, leggere e scrivere recensioni, racconti e poesie che, spesso, hanno ricevuto pubblicazioni e premi letterari nazionali. Il mio motto è: "Se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre"... La vita mi ha insegnato che Giordano Bruno non si sbagliava!