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Biblioteca

“In nome del figlio” di Licia Allara

By Alessandra D'Agostino
30 Novembre 2021 3 Min Read
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“I pensieri sono fatti d’aria come i fantasmi e, come i fantasmi, passano dalle serrature, dalla fessura sotto la porta: una volta svegliati ti perseguitano come un nemico, ti si attaccano come una malattia. È subdola l’aria dei pensieri, ti avvolge e ti soffoca”

 

Leonardo è un avvocato di successo innamorato di Sara, una donna con cui divide la vita ma non ha ancora avuto il coraggio di presentare a suo padre. Da quando è andato via da Genova, non vi fa ritorno molto spesso, soprattutto non torna volentieri nella sua casa, un appartamento in cui non sente più i passi di sua madre Maria e in cui ha imparato a convivere con il silenzio burbero di suo padre e con gli occhi buoni e amorevoli della governante Ida.

Il 26 aprile, però, è costretto ad adempiere ai suoi doveri di figlio perché suo padre Orfeo compie 80 anni e festeggiare il suo compleanno è una tradizione.

Leonardo si reca, così, nella città della sua infanzia, in una casa in cui il tempo sembra essersi fermato, mentre tutto, a sua insaputa, sta iniziando a muoversi come il mare in piena tempesta.

È questa la storia raccontata da Licia Allara nel suo secondo romanzo “In nome del figlio”, Europa edizioni. Dopo “Lettera alla sposa”, l’autrice torna nelle librerie con una storia lontana ma vicina al tempo stesso, perché ogni famiglia nasconde i suoi segreti e, spesso, dietro la perfezione apparente, si celano dolori profondi, fragilità, violenze, delusioni, lacrime.

Leonardo è un figlio che non riesce a comprendere un padre assente, freddo, distaccato. È un figlio che decide di mettere una distanza fisica tra lui e una casa in cui non si è mai sentito veramente accolto.

Orfeo è un uomo ormai anziano che, alla fine, ha compreso i suoi errori, che non può più tornare indietro, ma può onorare una promessa che, finalmente, lo farà riappacificare con sé stesso, donandogli il perdono per dei peccati mai confessati perché, forse, mai veramente accettati.

Ida è una donna che ha speso la vita al servizio degli altri, una donna intelligente che si è accontenta di studiare nel segreto, di vivere un’esistenza non sua pur di non abbandonare un nido e una casa che, stranamente, avevano il sapore della famiglia.

E, infine, c’è Maria, questa madre che non si è mai davvero lasciata andare, che non è riuscita ad amare completamente Leonardo, un figlio voluto ma non del tutto accettato. Sarà proprio Maria che, dall’aldilà, svelerà i misteri di quattro vite che si sono intrecciate ma mai toccate, sono state vicine eppure distanti, si sono amate e odiate al tempo stesso, hanno vissuto nella loro verità mentendo ogni giorno.

“Esistono le bugie a fin di bene? Funzionano? O fanno danni maggiori della verità?”, se lo chiede Maria ma se lo chiede anche il lettore, mentre si perde e si ritrova tra queste pagine che lo catturano e lo fanno restare, fino alla fine, con il fiato sospeso e in attesa della rivelazione conclusiva.

Un romanzo dal ritmo incalzante, che si legge tutto d’un fiato e invita il lettore a interrogarsi sul perché alcune cose succedano senza che lo si voglia davvero. Una scrittura fluida, una trama ben costruita e dei personaggi ben delineati fanno sì che questa storia ci lasci con l’amaro in bocca ma con la consapevolezza che “l’amore non è mai troppo. L’amore non ha fine, né confine”.

Buona lettura a chi sa che “noi siamo le decisioni che prendiamo”. Buona lettura a chi è consapevole che “anche il non decidere è sempre una scelta”. E infine buona lettura a chi ha imparato, a sue spese, che “nulla è come sembra, tutto può celare sofferenze e ragioni che non si possono neanche immaginare”.

 

ALESSANDRA D’AGOSTINO

 

Letto: 205
Alessandra D'Agostino

Sono una prof di Lettere appassionata e sorridente! Amo insegnare, leggere e scrivere recensioni, racconti e poesie che, spesso, hanno ricevuto pubblicazioni e premi letterari nazionali. Il mio motto è: "Se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre"... La vita mi ha insegnato che Giordano Bruno non si sbagliava!

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Alessandra D'Agostino

Sono una prof di Lettere appassionata e sorridente! Amo insegnare, leggere e scrivere recensioni, racconti e poesie che, spesso, hanno ricevuto pubblicazioni e premi letterari nazionali. Il mio motto è: "Se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre"... La vita mi ha insegnato che Giordano Bruno non si sbagliava!

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