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Biblioteca

La donna degli alberi che insegna a vivere

By Alessandra D'Agostino
1 Gennaio 2021 3 Min Read
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“Non so dove mi porterà questo percorso, ho passi ma non direzione. Tutti dobbiamo provare ad aggiustare le nostre vite sbagliate”

 

Un bosco, una donna che fugge dalla sua vita, che lascia dietro di sé le cose che non comprende, quelle che non può cambiare, e cerca rifugio in una baita. Un inverno da attraversare con tutte le sue difficoltà: il freddo, la fame, la solitudine. Un dolore da cui prendere le distanze, una ferita che ha bisogno del suo tempo per rimarginarsi. Una montagna che, piano piano, riesce a farsi casa. Sconosciuti che diventano famiglia e la natura che permette di far pace con sé stessi e con l’universo. Lo sguardo raccolto dello Straniero, un uomo che riempie i vuoti, perché “ci sono persone che riescono a ripararti con poco, solo rimettendo insieme i cocci”, la presenza muta della Guaritrice, la compagnia senza parole della Rossa.

È di questo che parla il nuovo splendido romanzo di Lorenzo Marone, “La donna degli alberi”, edito dalla Feltrinelli. Un libro che racconta la solitudine e la forza che ci vuole nell’affrontarla, un percorso interiore che arriva alle radici della sofferenza. Un libro che insegna a cercare la bellezza nelle piccole cose, che va gustato lentamente, che spesso si richiude di proposito per non leggere oltre, per trattenere negli occhi la bellezza della sua poesia. E quando si gira l’ultima pagina lo si fa con la consapevolezza che la donna degli alberi ci dà la sua lezione, forse la più importante: la felicità va inseguita, ad ogni costo, sopportando ogni dolore, ogni strappo che diventa cicatrice, ogni taglio da cui, un giorno, filtrerà un raggio di sole.

La donna degli alberi insegna che si può ricominciare, contro tutto e tutti, contro chi non capisce, contro chi giudica, contro chi la pensa diversamente.

La donna degli alberi insegna ad accogliere il dolore, a viverlo fino in fondo, a non combatterlo ma ad abbracciarlo. Perché nella sofferenza ci si ritrova, perché solo toccando il fondo si può avere il coraggio di rinascere.

La donna degli alberi insegna quanto sia importante amare, abbandonarsi ad un amore inaspettato che arriva nel pieno della tempesta e riesce a riportare la calma, a riconciliare con il mondo e con sé stessi.

La donna degli alberi insegna a prendersi un po’ più cura di sé, di ciò che veramente si vuole, di ciò che si desidera, di ciò che è necessario lasciare andare.

La donna degli alberi insegna che “le cose belle arrivano quando non ci pensi più”, che non bisogna sempre farsi prendere dal dopo ma è importante stare nel presente, che “la vita è esplosione” e tutto ciò che è tiepido non può rendere felici.

La donna degli alberi insegna ad abbracciare le proprie debolezze perché ci hanno resi ciò che siamo. E, infine, mostra l’importanza dell’amicizia, un sentimento che va oltre ogni legame, ogni parola, che cura e lenisce le ferite nel silenzio.

Lorenzo Marone non ha scritto un romanzo, ha scritto una lunga e meravigliosa poesia che riconcilia con il mondo, con la vita, che riempie gli occhi di lacrime ma anche il cuore di gratitudine.

Buona lettura a chi accetta gli allontanamenti che non sceglie. Buona lettura a chi ha “appreso il valore dell’attesa”, capendo “che il bello si cela nelle cose lente”.

E infine buona lettura a chi sa che il ricordo “è un dolore strano, è abbraccio che toglie l’aria, carezza che graffia, è immaginazione senza via di fuga, c’è anche quando sembra non esserci”.

 

ALESSANDRA D’AGOSTINO

 

 

 

Letto: 32
Alessandra D'Agostino

Sono una prof di Lettere appassionata e sorridente! Amo insegnare, leggere e scrivere recensioni, racconti e poesie che, spesso, hanno ricevuto pubblicazioni e premi letterari nazionali. Il mio motto è: "Se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre"... La vita mi ha insegnato che Giordano Bruno non si sbagliava!

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  • Alessandra D'Agostino
    “Il Decameron come farmaco” – L’ultima meravigliosa fatica del professor Nuccio Ordine
  • Alessandra D'Agostino
    “Ti telefono stasera” di Lorenzo Marone
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    “Questioni di famiglia” di Cinzia Pennati
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    “Quel posto che chiami casa” di Enrico Galiano
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    “Il gusto del diavolo” di Paolo Vismara
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    “Due cuori in tempesta” di Sara Rattaro
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    “A molti giorni da ieri” di Elena Mearini
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    “La vita a volte capita” di Lorenzo Marone
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    “Il manutentore di anime” di Laura Pisani
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    “Il mio arco riposa muto” di Irene Vallejo
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    “Forte e Chiara” di Chiara Francini
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    “Sono tornato per te” di Lorenzo Marone
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    “Come d’aria” di Ada D’Adamo
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    “Ciatuzzu” di Catena Fiorello Galeano
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    “Geografia di un dolore perfetto” di Enrico Galiano
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    “È madre chi…” di Cinzia Pennati
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    “Un uso qualunque di te. Dieci anni dopo” di Sara Rattaro
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    “Al di là delle dune” di Domenico Benedetto D’Agostino
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    “La rivoluzione, forse domani” di Rosa Mangini
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    “Inchiostro” di Lino Guanciale
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    “Il rosmarino non capisce l’inverno” di Matteo Bussola
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Alessandra D'Agostino

Sono una prof di Lettere appassionata e sorridente! Amo insegnare, leggere e scrivere recensioni, racconti e poesie che, spesso, hanno ricevuto pubblicazioni e premi letterari nazionali. Il mio motto è: "Se la fatica è tanta, il premio non sarà mediocre"... La vita mi ha insegnato che Giordano Bruno non si sbagliava!

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