Skip to content
manifestblog

contenitore di libere scritture

manifestblog

contenitore di libere scritture

  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
Close

Search

  • https://www.facebook.com/
  • https://twitter.com/
  • https://t.me/
  • https://www.instagram.com/
  • https://youtube.com/
Subscribe
Poesia

Un raggio di sole ci salverà o un bacio nascosto nell’ombra

By Giorgio Curcio
14 Agosto 2018 1 Min Read
0

Un raggio di sole ci salverà, ci solleverà a accarezzerà la nostra anima.

Come un bisbiglio sommesso in fondo all’orecchio, una mano che lenta
asciuga il pianto dagli occhi. In equilibrio sull’orizzonte.

Un silenzio tumultuoso sveglierà i nostri passi, ci indicherà la via in una notte
buia d’estate, per alzarci e socchiudere una finestra travolta e mossa dal vento impetuoso.

Tagliente come una spada dividerà a metà i nostri cuori, rimarginando vecchie ferite
sopite, nascoste, assiepate nell’ombra scura di un braccio curvo attorno alla vita.

Occhi verdi e azzurri, sciolti nell’acqua salata e gelida in un punto sospeso nel mare,
dove si insinuano ansie e paure, bagnate da un salto nel vuoto, asciugate su sassi
infuocati.

Un raggio di sole ci salverà o, almeno, proverà a farlo un bacio. Nascosto nell’ombra, nelle pieghe di un volto, fra le dita e i capelli. Lunghi, come il tempo e lo spazio che dividono.

Letto: 19
Giorgio Curcio

Sono i ricordi e gli amori che non ho mai avuto, le risate e le bugie, gli schiaffi presi e quelli non dati, ma anche i sorrisi e gli sguardi rivolti nel vuoto delle anime che mi circondano e spesso ne scrivo anche. Giornalista di professione, utilizzo i miei occhi e i miei sensi per trovare un filo che unisce le migliaia di distrazioni che mi circondano e che mi confondono.

  • Giorgio Curcio
    Tutto si spegne.
  • Giorgio Curcio
    Estasi rovente.
  • Giorgio Curcio
    Mario-Amalia-deMa-Robertino: la Calabria cala il poker
  • Giorgio Curcio
    Gennaio, da quanto tempo.
  • Giorgio Curcio
    Distesa sull’orizzonte.
  • Giorgio Curcio
    Come un papavero.
  • Giorgio Curcio
    27 aprile.
  • Giorgio Curcio
    Come fa la Notte a prender sonno?
  • Giorgio Curcio
    Ti ho sentito, goccia di pioggia.
  • Giorgio Curcio
    Come una donna, le rose. La felicità.
  • Giorgio Curcio
    Sai di luna piena.
  • Giorgio Curcio
    Bevo il tuo riflesso da un bicchiere.
  • Giorgio Curcio
    L’alba tra i tuoi capelli.
  • Giorgio Curcio
    Ti ho sognata, forse eri tu.
  • Giorgio Curcio
    Travolti dalla “deriva dell’urlo”
  • Giorgio Curcio
    Mi piacciono i volti.
  • Giorgio Curcio
    Un sussulto in questo buio.
  • Giorgio Curcio
    Un tavolo, un bicchiere. Domenica
  • Giorgio Curcio
    Marzo, improvvisamente.
  • Giorgio Curcio
    Due occhi tra la folla, nel buio.
  • Giorgio Curcio
    Come su una foglia, fra le catene di questo viaggio.
  • Giorgio Curcio
    Foglie sparse mentre il sole muore
  • Giorgio Curcio
    A passi svelti il mondo scorre attorno a me.
  • Giorgio Curcio
    E forse poco importa adesso, proprio adesso non importa?
  • Giorgio Curcio
    Oggi. Tra la pioggia e l’aurora bianca
  • Giorgio Curcio
    Stefano Cucchi pestato da due carabinieri: crolla il muro di silenzio
  • Giorgio Curcio
    Il cielo comincia dal basso: il profumo della vita “normale” nel libro di Sonia Serazzi
  • Giorgio Curcio
    “Sulla mia pelle” e quei lividi anche sulla nostra
  • Giorgio Curcio
    Come un temporale che ritorna.
  • Giorgio Curcio
    Area archeologica di Casa Bianca: al via i lavori di miglioramento
  • Giorgio Curcio
    Accoglienza e promozione del territorio, a Nicotera torna il “Festival dell’Ospitalità”
  • Giorgio Curcio
    Pioggia fresca di settembre. Silenzio
  • Giorgio Curcio
    Il poliziotto-medico calabrese Orlando Amodeo si scaglia contro Salvini: “È un criminale”
  • Giorgio Curcio
    Pomeriggio estivo di agosto
  • Giorgio Curcio
    Rosso come un fuoco e la Luna nel mare.
  • Giorgio Curcio
    Anime vuote piene di rabbia: cercasi nuove rotte per l’umanità
  • Giorgio Curcio
    Arido.
  • Giorgio Curcio
    C’è una strada che corre lontano dal tempo
  • Giorgio Curcio
    Siria, una torta in pasto a sciacalli e strateghi e “l’alleanza di Giuda” degli USA
  • Giorgio Curcio
    Tutto il freddo del mondo
  • Giorgio Curcio
    Attaccati allo stesso filo, dalla parte del cuore
  • Giorgio Curcio
    Una corsa in salita verso la sua libertà
  • Giorgio Curcio
    Di notte, sulle ali dei sogni
  • Giorgio Curcio
    Tra i riflessi del mare affogo i pensieri
  • Giorgio Curcio
    Novembre
  • Giorgio Curcio
    Facce diverse di uno stesso volto
  • Giorgio Curcio
    Tu non scappare e dammi la mano, c’è ancora tempo per perdersi un po’
  • Giorgio Curcio
    Ad occhi chiusi disegno il tuo volto.
  • Giorgio Curcio
    Si vive ancora. Un giorno per volta.
  • Giorgio Curcio
    Di notte i sogni fanno meno paura ma il cuore batte più forte
  • Giorgio Curcio
    A chi… compie gli anni!
  • Giorgio Curcio
    Il respiro non serve, ti percepisco
  • Giorgio Curcio
    Infilo la testa sott’acqua per contare gli attimi che mi separano dal prossimo respiro
  • Giorgio Curcio
    Fuori fa freddo e io guardo la linea delle montagne
  • Giorgio Curcio
    A volte mi guardo dentro e scrivo. Te l’ho mai detto?
  • Giorgio Curcio
    Le illusioni e il vuoto dell’anima: un viaggio nella Generazione Perduta

Tags:

animaazzurriestateocchipoesiaraggiosoleverdi
Author

Giorgio Curcio

Sono i ricordi e gli amori che non ho mai avuto, le risate e le bugie, gli schiaffi presi e quelli non dati, ma anche i sorrisi e gli sguardi rivolti nel vuoto delle anime che mi circondano e spesso ne scrivo anche. Giornalista di professione, utilizzo i miei occhi e i miei sensi per trovare un filo che unisce le migliaia di distrazioni che mi circondano e che mi confondono.

Follow Me
Other Articles
Previous

Quindici volte è una certezza

Next

Il sentire comune della pioggia: “La mia estenuante ricerca della bellezza”

No Comment! Be the first one.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Most Viewed Posts

  • HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice (Aleister Rush) (21.673)
  • Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse (Salvatore Giuseppe Di Spena) (2.172)
  • Tony Pitony – Tony Pitony: Come inciampare con stile (Aleister Rush) (1.780)
  • Ghiannis Ritsos. La poesia contro la dittatura. (Francesco M.) (1.358)
  • La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House” (Emanuela Stella) (1.351)
  • Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia (Salvatore Giuseppe Di Spena) (1.214)
  • “Caro Professore Ordine, quando ci facevi lezione tu…” lettera da un giovane vecchio studente (Domenico Benedetto D'Agostino) (1.088)
  • Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi (Davide De Grazia) (983)
  • La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci (Emanuela Stella) (971)
  • Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento (Salvatore Giuseppe Di Spena) (931)
Copyright 2026 — manifestblog. All rights reserved. Blogsy WordPress Theme