Skip to content
manifestblog

contenitore di libere scritture

manifestblog

contenitore di libere scritture

  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
  • Chi siamo
  • Blog
    • Agendina
    • Approfondimenti
    • Biblioteca
    • Commento
    • Manifestino
    • Mediateca
    • Musica
    • Pensierini
    • Pinacoteca
    • Poesia
    • Racconti
    • Sport
    • Teatro
    • Territorio
    • Vis-à-Vis
  • Attività
    • Manifestiamoci
    • DeScrivo
Close

Search

  • https://www.facebook.com/
  • https://twitter.com/
  • https://t.me/
  • https://www.instagram.com/
  • https://youtube.com/
Subscribe
AgendinaPensieriniTerritorio

Luna di Giugno

By Davide De Grazia
19 Giugno 2016 3 Min Read
0

Luna di giugno è un’iniziativa ideata da Enzo Ruffolo a Belmonte con l’obbiettivo di creare un momento di convivialità che abbia al centro l’arte, la musica e la poesia. Noi ragazzi di Manifest partecipiamo con Valeria D’Agostino che leggerà il “Monologo del non so” della poetessa contemporanea Mariangela Gualtieri e poi con Aldo Tomaino che esporrà delle fotografie aventi come tema il mare.

Siamo tutti radunati in una piazzetta, in posizione suggestiva sul lungomare, nell’intervallo che va tra il tramonto del sole e le prime luci della luna. L’atmosfera è familiare, da una parte il mare, dall’altra lo spartiacque della ferrovia che recede la continuità della costa, come un colpo di coltello. Valeria ha fatto le prove del monologo, accompagnata nella lettura dai tamburi di Enzo, che danno un tocco a tratti inquietante e apocalittico alla lettura, al contempo enfatizzando le capacità interpretative della mia amica. Gli altri, Alessandro, Aldo e Francesca stanno conversando seduti ai tavolini, dove da li a poco ceneremo. L’atmosfera è tranquilla e rilassata nel tepore della sera di inizio estate. Il cielo intanto si è adombrato, ma la pioggia non cadrà, come nei pomeriggi estivi quando il tuono romba ma il temporale si estinguerà lontano. Ma poi ad un tratto spunta la luna che squarcia la cortina nebbiosa, la linea d’ombra, che ci opprime e colora le nubi d’oro, lei specchio riflesso, immagine di Dio, rappresentazione e origine dei nostri sogni. E volgo lo sguardo verso il borgo, abbarbicato in lontananza sulla collina, colorato d’ocra dalle luci artificiali, faro immobile della serata ancora tutta da inventare. Intanto la gente arriva alla festa: signore con le borse pendule e tacchi scalpitanti, un uomo vestito di bianco con un cappello in mano, un altro che fuma la pipa, perso in mille riflessioni e un po’ solitario. E il pasto si consuma, a base di pomodori, frutti della terra, essenziali ma prelibati in questo angolo della Calabria baciato dal calore degli antichi Dei. Allorquando, all’improvviso inizia la serata musicale. Un funambolico chitarrista da vita alla sua a tratti malinconica melodia, prima che i poeti salgano sul palco e comincino i loro canti d’amore, sotto il nume tutelare della luna, musa e compagna degli scrittori dolenti. Un’affascinante poetessa legge “Rosa d’Atacama”, «a volte basta solo un bacio per non morire», come nel deserto da una sola goccia d’acqua può nascere un fiore, Rosa D’Atacama appunto, metafora degli uomini soli abbandonati dall’amore. E poi arriva il momento di Valeria. Sono un po’ emozionato per lei, la piazza è gremita, piena di artisti ed intellettuali, gente si sa, attenta, se non addirittura permalosa, in fatto di arte e cultura. Ma lei se la cava benissimo, riesce a coinvolgere, ad emozionare, ha chiaramente un dono innato per la recitazione. Alla fine avrà un tripudio di applausi e io non posso che essere felice ed emanare un sospiro di sollievo, la serata è andata bene, ora non resta che gustarsela. Arriva l’ultimo interprete. È Enzo Ruffolo, l’organizzatore della kermesse. Attacca con “Riturnalla”, e l’energia si diffonde tra il pubblico, entusiasta per questo canto popolare calabrese, che riesce sempre ad emozionare. Enzo intanto procederà ad altre interpretazioni, ma una strana stanchezza mi inonda piano piano: sento il caldo alito del vento, cercare di squarciare il nero velo della noia che inizia ad avvolgere tutto, rendendo la realtà un quadro astratto…E mi immagino già a letto, nel caldo della mia mansarda, surriscaldata dal sole del meriggio, padrone di un’esistenza che mi sfugge, padrone della realtà come dei miei sogni….

Letto: 3
Davide De Grazia

Il poeta non è altro che un canale, un medium per l'infinito, che si annulla per fare posto a forze che gli sono immensamente superiori e, per certi versi, persino estranee. D'altra parte chi sono io di fronte al tutto, ma al contempo, cosa sarebbe il tutto senza di me?

  • Davide De Grazia
    Folgore
  • Davide De Grazia
    Il Joker, tra critica sociale e disagio psichico
  • Davide De Grazia
    Dalla parte della professoressa e dei ragazzi della II E dell’Iti di Palermo
  • Davide De Grazia
    Estate
  • Davide De Grazia
    La salvaguardia dei boschi contro gli esiti dei cambiamenti climatici
  • Davide De Grazia
    Tutto ciò che non sono riuscito a darti
  • Davide De Grazia
    Hanno tutti ragione
  • Davide De Grazia
    Bisognerebbe amare
  • Davide De Grazia
    Rettile
  • Davide De Grazia
    Psicanalisi e modernismo
  • Davide De Grazia
    Riappropriarsi delle radici
  • Davide De Grazia
    “The Wolf of Wall Street”, una commedia americana
  • Davide De Grazia
    The Witch – Uno dei più interessanti film horror d’autore degli ultimi anni
  • Davide De Grazia
    Sull’anziana età, ovvero, l’ultima generazione di vegliardi
  • Davide De Grazia
    Il curriculum, ovvero nuove forme di selezione, nei rapporti interpersonali
  • Davide De Grazia
    “It”, il film: un pagliaccio che non terrorizza
  • Davide De Grazia
    In un giorno di pioggia
  • Davide De Grazia
    “Pastorale americana”, il capolavoro di Philiph Roth
  • Davide De Grazia
    A me mi piace il blues
  • Davide De Grazia
    L’uomo morale
  • Davide De Grazia
    Ieri al Tip “Mingong”, il primo lungometraggio di Davide Crudetti
  • Davide De Grazia
    Nel solco della notte
  • Davide De Grazia
    Fotografie
  • Davide De Grazia
    La corrente
  • Davide De Grazia
    Calabria grecanica tour: “Roghudi, il paese abbandonato”
  • Davide De Grazia
    Passione
  • Davide De Grazia
    Estate
  • Davide De Grazia
    A te voglio donare
  • Davide De Grazia
    Sponz Fest: il senso e l’anima dei luoghi
  • Davide De Grazia
    Sui rischi e gli effetti del riscaldamento globale
  • Davide De Grazia
    Signora della notte
  • Davide De Grazia
    Bullismo: vittime, senza colpa
  • Davide De Grazia
    Sesso, amore, società
  • Davide De Grazia
    Relazioni liquide
  • Davide De Grazia
    Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi
  • Davide De Grazia
    Società liquide, ovvero forme post moderne di libertà
  • Davide De Grazia
    Cantico di Natale
  • Davide De Grazia
    Sulla desolazione culturale di questi anni
  • Davide De Grazia
    BookCrossing | “La metamorfosi”: il caso inquietante di Gregor Samsa
  • Davide De Grazia
    Cosa mi ha insegnato la lettura di Bukowski
  • Davide De Grazia
    BookCrossing | “On the road”: alla ricerca dell’assoluto
  • Davide De Grazia
    Pino Aprile presenta “Carnefici”
  • Davide De Grazia
    Violenza contro le donne o violenza contro l’umanità?
  • Davide De Grazia
    Sogno distopico
  • Davide De Grazia
    Questi fiori non appassiranno mai
  • Davide De Grazia
    Al di là del piacere
  • Davide De Grazia
    Terremoto
  • Davide De Grazia
    Incontro con Antonello Caporale. “Acqua da tutte le parti”
  • Davide De Grazia
    Felici e Conflenti. La conferenza stampa
  • Davide De Grazia
    Verità
  • Davide De Grazia
    Incontri Bestiali. Presentazione del libro di Giuseppe Paolillo
  • Davide De Grazia
    Oggi la violenza permea tutto
  • Davide De Grazia
    Costa Nostra: un’esperienza esemplare
  • Davide De Grazia
    La ragazza della luna
  • Davide De Grazia
    Una Montagna di pace, il dibattito
  • Davide De Grazia
    Voltarelli presenta Profazio
  • Davide De Grazia
    “I mille morti di Palermo”. Memoria e ricordo
  • Davide De Grazia
    Un “marziano” a Trame
  • Davide De Grazia
    Dialogo
  • Davide De Grazia
    Miraggio
  • Davide De Grazia
    Assenze
  • Davide De Grazia
    Gattu curzunaru
  • Davide De Grazia
    La bellezza è…
  • Davide De Grazia
    Piacevole incontro
  • Davide De Grazia
    Ricordare
  • Davide De Grazia
    Terra ammainata
  • Davide De Grazia
    La danza della morte
  • Davide De Grazia
    Vittime del nostro tempo
  • Davide De Grazia
    In fiera opposizione
  • Davide De Grazia
    L’uomo è per natura altruista?
  • Davide De Grazia
    Operetta Burlesca di Emma Dante ieri sera al Teatro dell’Unical (Recensione)
  • Davide De Grazia
    Verso un’etica del cibo, riflessioni sulla scorta della presentazione del libro “Fine pasto” di Vito Teti
  • Davide De Grazia
    Venere della notte
  • Davide De Grazia
    Rinascita
  • Davide De Grazia
    Mattino di primavera
  • Davide De Grazia
    Illuminazione
  • Davide De Grazia
    Occhi d’Amore
  • Davide De Grazia
    Venerdì Santo
  • Davide De Grazia
    Donna
  • Davide De Grazia
    Feticcio d’amore
  • Davide De Grazia
    Fiore colorato in un deserto salato
  • Davide De Grazia
    I tuoi occhi per me fiumi di stelle che intersecano mondi
  • Davide De Grazia
    Caduto dal cielo
  • Davide De Grazia
    Il sogno
  • Davide De Grazia
    Il giuoco dell’universo
  • Davide De Grazia
    La strada della fascinazione
  • Davide De Grazia
    Tenebre
  • Davide De Grazia
    Nuove realtà
  • Davide De Grazia
    Cani
  • Davide De Grazia
    Decollatura
  • Davide De Grazia
    Incontri
  • Davide De Grazia
    Nostalgia
  • Davide De Grazia
    Viaggi interstellari
  • Davide De Grazia
    Foglie d’inverno
  • Davide De Grazia
    Eva
  • Davide De Grazia
    La barca
  • Davide De Grazia
    Segnali di fumo
  • Davide De Grazia
    Addii
  • Davide De Grazia
    La mia stella
  • Davide De Grazia
    La Poesia è…
  • Davide De Grazia
    La tempesta
  • Davide De Grazia
    Bolgia
Author

Davide De Grazia

Il poeta non è altro che un canale, un medium per l'infinito, che si annulla per fare posto a forze che gli sono immensamente superiori e, per certi versi, persino estranee. D'altra parte chi sono io di fronte al tutto, ma al contempo, cosa sarebbe il tutto senza di me?

Follow Me
Other Articles
Previous

I ragazzi di KALT green 2.3 portano in scena “Waiting Room”

Next

Verso la terraferma.

No Comment! Be the first one.

Lascia un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

  • Facebook
  • Instagram
  • YouTube

Most Viewed Posts

  • HACHIKO – memorie di una troia: volgarità d’autrice (Aleister Rush) (21.673)
  • Guida rapida per diventare un intellettuale del lametino. 10 semplici mosse (Salvatore Giuseppe Di Spena) (2.172)
  • Tony Pitony – Tony Pitony: Come inciampare con stile (Aleister Rush) (1.780)
  • Ghiannis Ritsos. La poesia contro la dittatura. (Francesco M.) (1.358)
  • La Casa dove gli incubi si realizzano, Shirley Jackson e “L’incubo di Hill House” (Emanuela Stella) (1.351)
  • Nuova Bella, 230 metri sul livello del mare | Storie di Provincia (Salvatore Giuseppe Di Spena) (1.214)
  • “Caro Professore Ordine, quando ci facevi lezione tu…” lettera da un giovane vecchio studente (Domenico Benedetto D'Agostino) (1.088)
  • Sul teatro e sull’arte. La funzione catartica dell’arte e quella alienante dei moderni mezzi espressivi (Davide De Grazia) (983)
  • La “sans par”, la donna più bella del Rinascimento: Simonetta Vespucci (Emanuela Stella) (971)
  • Il quartiere Bella in un racconto dell’Ottocento (Salvatore Giuseppe Di Spena) (931)
Copyright 2026 — manifestblog. All rights reserved. Blogsy WordPress Theme